Share, , Google Plus, Pinterest,

Print

Posted in:

I colossi della musica: gli U2

"Un evento tributo inedito dedicato alla rock band di Bono Vox"

di Myriam Pulvirenti

In occasione del St. Patrick’s Day si svolge ai Pini Spettinati di Roma una serata interamente dedicata agli U2, il primo evento della serie “I colossi della musica”, creata per approfondire ed eseguire il repertorio musicale dei grandi artisti che sono entrati nella storia del rock.

Venerdì 17 marzo si celebra questa splendida iniziativa dedicata totalmente agli U2, il gruppo rock irlandese di grande successo, famoso per le numerose bellissime canzoni, impegnato nel rispetto dei diritti civili, di cui si parla spesso nei testi dei brani. Il programma dell’evento del 17 marzo prevede, dopo l’aperitivo alle ore 20:00, un rockumentario a cura del giornalista Maurizio Baiata, che racconterà la storia degli U2, con un focus relativo in particolare ai primi 10 anni, dagli esordi in poi. Il rockumentario, ovvero l’approfondimento storico e giornalistico sul gruppo musicale scelto per la serata, è un format inedito e originale, che fornirà spunti di riflessione e chiavi di lettura interessanti. L’approfondimento sulla storia della band sarà importante anche per comprendere meglio le canzoni che verranno eseguite al termine del rockumentario, che sarà accompagnato da foto degli U2, proiettate mentre il giornalista illustra le origini del gruppo rock e le loro attività. Durante il rockumentario gli Out Of Control, cover band degli U2, presenteranno le meravigliose canzoni di Bono Vox dal vivo, coinvolgendo gli spettatori con bellissimi brani che sono entrati a far parte della storia della musica. Il narratore, Maurizio Baiata, interverrà durante il concerto della band, raccontando aneddoti tra una canzone e l’altra.

Uno dei protagonisti della serata musicale dedicata agli U2 è Fabio Pollastri, batterista degli Out Of Control, la Tribute band che animerà l’evento. Abbiamo chiesto a Fabio Pollastri di raccontare la sua grande passione per gli U2, che lo ha portato a eseguire dal vivo i successi del gruppo rock irlandese con una band.

Tu fai parte degli Out Of Control, cover band degli U2, che sono uno dei più grandi gruppi rock della storia, uno dei più famosi e di successo. Com’è nata l’idea di creare questo gruppo musicale dedicato agli U2, perché avete scelto questo gruppo rock?

Gli U2 sono il gruppo in attivività probabilmente più famoso e con più dischi venduti in assoluto, è difficile trovare altri gruppi ad oggi attivi che possano vantare il curriculum degli U2. E bisogna considerare che probabilmente tra i grandi gruppi sono anche l’unico che può ancora presentarsi con la stessa formazione con cui ha iniziato ai tempi del liceo. Fare una cover band degli U2 è qualcosa che va un po’ oltre il discorso musicale, è come se ti immedesimassi un po’ con questo gruppo, e questo diventa un legame forte tra noi musicisti. Abbiamo scelto gli U2 perché sono stati sempre una passione per noi, soprattutto gli U2 degli anni ’80, prima della svolta elettronica, anche se i primi dischi degli anni ’90, soprattutto Achtung Baby, sono oggi tra le pietre miliari.

Parliamo dell’evento di venerdì 17 marzo ai Pini spettinati, presenterete dal vivo le bellissime canzoni degli U2. Canterete i successi più famosi?

Questo concerto è veramente un evento molto particolare, è un concerto creato su misura, nato da una specifica richiesta di Silvio Colapaoli, un grande fan degli U2, che voleva condividere questa passione, che si è riaccesa recentemente, ascoltando uno dei primi brani. Ho conosciuto Silvio un anno fa di persona, poi di recente mi ha chiesto di suonare canzoni degli U2 per l’evento del 17 marzo, quindi ho coinvolto dei musicisti e abbiamo messo su questo gruppo apposta per l’occasione, con un repertorio che è stato richiesto da Silvio, che ci ha chiesto dei brani in particolare. Silvio, ideatore dell’evento, ci ha commissionato una decina di brani che è quasi impossibile trovare nel repertorio di una normale Tribute band degli U2, sono veramente delle rarità da vero fan. Per concludere la scaletta, dato che sarebbe stato difficile portare a termine un concerto solo con i brani dei primi tre dischi, abbiamo deciso di proporre una serie di grandissimi successi degli U2, come One, Desire, With or Without You, quindi faremo una carrellata sui primi tre album e poi un excursus sui maggiori successi della storia degli U2.

È difficile suonare dal vivo il repertorio degli U2, sono brani impegnativi musicalmente da rendere dal vivo?

Assolutamente sì. Un luogo comune che mi è toccato spesso affrontare parlando degli U2 è che fossero musicisti di scarsa o media bassa levatura tecnica. Ma non sono mai riuscito a capire perché alcuni pensino questo. Se si intende il virtuosismo portato all’estremo posso essere d’accordo, perché loro non sono musicisti che si perdono in questo, ma la verità è che gli U2 sono dei musicisti bravissimi. Il live di riferimento per i primi tre dischi, che è Under a Blood Red Sky, che è un misto di tre concerti che hanno effettuato nell’85 negli Stati Uniti, è un live suonato a livelli altissimi, con loro che sono al massimo della forma, sprigionano un’energia incredibile, che è difficilissimo sentire dal vivo, sono in 4 ma sembra che siano in 6 a suonare, sono perfetti, c’è una sintonia continua tra di loro. Poi non sono affatto semplici da suonare dal vivo gli U2 degli anni ’90, perché in quel periodo ha iniziato a influire l’elettronica, che se la vuoi suonare dal vivo richiede l’intervento di un vero tastierista che la possa supportare.

La cosa più difficile è trasmettere dal vivo la loro energia e le stesse sensazioni che generano gli U2 al pubblico. Per quanto riguarda me in prima persona, alla batteria, è molto impegnativo, anche per il chitarrista e per il cantante, che deve rendere dal vivo i brani cantanti da Bono Vox, che ha una bellissima voce.

Cosa ti piace di più degli U2, quale aspetto della loro storia, quale caratteristica?

Mi piace l’aspetto dei diritti civili, che loro affrontano spesso nei testi e anche nei concerti, che li ha portati ad essere spesso alfieri di messaggi importanti, e che ha portato Bono ad essere non dico influente come il Papa ma quasi, negli anni passati. Questo è un aspetto che mi ha colpito solo in tempi recenti. La mia passione per gli U2 inizia quando andavo alle scuole medie e comprai il loro disco

Ruttle and Hum. Mi piace molto l’energia pop punk dei primi dischi degli U2, sono poco affezionato agli album degli ultimi 20 anni.

Secondo te quali sono le canzoni più belle degli U2, i capolavori? Quali sono le tue preferite?

Secondo me i capolavori sono tutti nei primi dieci anni di produzione, quindi tutte le canzoni dei primi 10 anni. Mi piaceva tantissimo Desire, All I want is you, ma soprattutto l’album The Joshua Tree, poi l’album the Unforgettable Fire.

Mi piace anche Elevation, Vertigo, Stuck in a moment you can’t get out. Anche One e With or without you sono dei grandissimi capolavori. One è un pezzo indiscutibilmente bello, che ha un climax finale fortissimo, che cresce durante il brano, che non stanca mai, il climax crescente ti carica mentre la suoni, non è un pezzo che ti stanca. One la faremo insieme ad una cantante, Sara Zargar, che è stata bravissima alle prove, era molto preparata. Silvio ha avuto l’idea di far cantare One con due cantanti, un uomo e una donna, come ha fatto Bono Vox con Mary J. Blige.

Share, , Google Plus, Pinterest,