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Janet De Nardis

"LA REALTA' DIVENTA WEB"

 

Di Antonio Vistocco

 


Nata in Canada e laureata in architettura. Giornalista e conduttrice per numerose emittenti nazionali (Rai, Sky,Tg Europeo su Class CNBC, Mattino Italia su Canele Italia). E’ fondatore e Direttore Artistico del Roma Web Fest e Docente presso l’Università La Sapienza di Roma del corso in “Web Serie e Prodotti multimediali”. Sarà nuovamente in tv per la seconda edizione di Look Maker Academy su Sky Uno nel ruolo di coach del faschion italiano.

Ci racconta il suo percorso professionale?

Un percorso molto variegato. Dopo una fruttosa esperienza nel campo della moda, inizio la carriera come cantante. Successivamente, conclusi gli studi in architettura, ho incrociato il mondo della tv dal 2003, con la conduzione di un programma su Sky e degli annunci, nella veste di “Signorina Buonasera” per Rai Due.

Come nasce il “Roma Web Fest”?

La nostra storia inizia quando nel 2012 intuisco che in Italia è necessario creare una vetrina per i giovani talenti che con le nuove tecnologie hanno trovato nuovi modi espressivi ed uno sconfinato palcoscenico per farsi conoscere: la rete internet.
Da quel momento è iniziata la grande avventura del primo festival italiano dedicato alle web serie ed ai fashion film (il terzo al mondo dopo Los Angeles e Marsiglia), con il patrocinio del MiBACT, con la Regione Lazio, la Roma e la Lazio Film Commission e molte realtà del cinema italiano. Il Roma Web Fest crea una rete internazionale con gli altri web fest, permettendo ai filmmaker italiani di fare apprezzare le proprie opere oltre i confini del nostro Paese. Oggi è Partner delle più importanti realtà cinematografiche italiane. Il festival raggiunge una fama indiscussa e promuove, insieme all’Università degli Studi di Roma La Sapienza, il primo corso universitario italiano dedicato alle web serie.

Ci parla dello speciale televisivo Art Deco, su Sky Arte, allestito ai musei di San Domenico a Forlì?

In occasione della mostra allestita ai Musei San Domenico di Forlì, Sky Arte, in collaborazione con Ballandi Arts, hanno realizzato uno speciale televisivo, trasmesso in prima serata su Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) lo scorso 27 Febbraio ed è attualmente on air per ulteriori venti repliche in diverse fasce orarie. Parliamo dei dieci anni intensi e frenetici, tra lusso, gioia di vivere e libertà estetiche, che vanno dal 1920 agli inizi del 1930. Atmosfere sognanti che hanno dettato un gusto capace di pervadere tutto, dall’arte alla moda, dall’architettura al mobilio, fino ad insinuarsi nel più piccolo dettaglio di oggetti di uso comune.
Ai musei di San Domenico, a Forlì, la mostra Art Déco – Gli anni ruggenti in Italia (allestita dall’11 febbraio al 18 giugno) è un ricco, eterogeneo percorso suddiviso in 16 sezioni.
Dalle arti decorative a quelle visive, dall’architettura alla pubblicità, dalla moda al cinema, fino ai concetti stessi di modernità e di bellezza nella quotidianità.
Cerco di condurre i telespettatori in un affascinante viaggio alla scoperta di quello che fu un movimento culturale tra i più fervidi ed eclettici del secolo scorso attraverso oltre 400 opere. Mostriamo al pubblico il livello qualitativo, l’originalità e l’importanza che le arti decorative moderne hanno avuto nella cultura artistica italiana connotando profondamente i caratteri del Déco anche in relazione alla grande pittura e la grande scultura.

Come ama trascorrere il tempo libero?

Ahimè ho sempre pochissimo tempo libero. Adoro leggere, viaggiare, quando posso mi dedico allo sport, andando a correre per mantenermi in forma. Un’altra mia passione è quella di dipingere.
Amo anche andare nei teatrini off di comicità romana.

Quale professione avrebbe svolto se non avesse intrapreso questa carriera nel modo dello Spettacolo?

Come detto sono laureata in architettura quindi forse sarei stata un bravo architetto, ma avrei potuto svolgere anche molte professioni nell’ambito della comunicazione, soprattutto per quanto riguarda il settore aziendale.