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JOSEPHINE ALESSIO

"LA LADYNEWS DEI TEMPI MODERNI"

 

Di antonio Vistocco

 


Gran determinazione, un linguaggio fresco, veloce, dinamico ed avvolgente. Un volto splendido ed allo stesso tempo confidenziale. Un insieme di fattori che hanno portato la “LadyNews”, Josephine Alessio, alla conduzione, a reti unificate (Rainews, Rai Uno e Rai Tre), dei primi TG della giornata.
Abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistarla per Voi.

Ci racconta i suoi inizi di carriera lavorativa e quali sono state le maggiori difficoltà che ha incontrato e superato?
Ho una lunga gavetta alle spalle. Ho iniziato giovanissima dalle piccole TV campane, essendo di origine canadese ma di adozione salernitana. Prima di tutto ero costretta a trovare la pubblicità per realizzare i miei programmi, pagare la postproduzione, la troupe. Nelle tv locali spesso come sappiamo non girano molti soldi, perciò dovevo ingegnarmi. Sorrido quando ricordo che per darmi un tono con gli sponsor fingevo al telefono di essere la segretaria di Josephine. Poi dopo essermi laureata in Lingue e Letterature Straniere, sono diventata giornalista professionista. Mi è piaciuto sempre sperimentare e prima di approdare alla conduzione dei Tg ho affrontato vari argomenti. Per tanti anni mi sono occupata di terzo settore, sociale, diritti umani, attualità, cronaca. E prima ancora, ho condotto programmi di cultura, cinema, salute, turismo, moda, spettacolo, agricoltura. Insomma abbastanza per crescere in questo mestiere. Inizialmente tutto sembra difficile ed irraggiungibile ma essendo una persona testarda e fortemente determinata, non mi sono mai arresa. Il mio motto infatti è “Barcollo ma non mollo”.
Ho lavorato un po’ anche in teatro e al cinema. Fantastica la mia piccola esperienza nel film “Guerre stellari: l’attacco dei cloni” di George Lucas, del 2002. Non me lo aspettavo proprio. Lavorare con Lucas per due giorni alla Reggia di Caserta fu entusiasmante. Quella sua maniacalità nel girare le scene mi incantava. Era attentissimo ad ogni dettaglio. Mi viene in mente un episodio in particolare. Sul set svolazzavano alcuni piccioni che perdevano qualche piccolissima piuma e per questo fummo costretti a girare la stessa scena un’infinità di volte. Io interpretavo la consigliera della regina Jamilla. Ero molto giovane e mi ritrovai al cospetto di attori come Natalie Portman, Hayden Christensen e Ewan McGregor. Durante una pausa mi avvicinai con reverenza al grande regista George Lucas per chiedere dei consigli. Mi disse una frase che è ancora scolpita nella mia mente: “se vuoi realizzare un sogno devi perseguitarlo, occorre totale dedizione”. Da allora è iniziata la corsa ad ostacoli per il raggiungimento del mio obiettivo e dopo anni di sacrifici mi sento finalmente realizzata.

Come è cambiata, secondo lei, la comunicazione ed il giornalismo con l’avvento dei social media e di internet?
Nell’ultimo decennio la digitalizzazione, la convergenza multimediale, la vasta diffusione di Internet, lo sviluppo dei social media, hanno modificato profondamente il quadro dell’informazione. Gli utenti oggi sono in grado di comunicare, pubblicare, creare communities, incoraggiare rivoluzioni come la primavera araba. In questo caso le informazioni giungevano dal basso, dai blogger e da Facebook, e rappresentavano un importante contraltare alla propaganda di regime che fluiva attraverso i media mainstream. I social media sono diventati un luogo dove le notizie possono essere create o trovate. Da questo punto di vista, i giornali e i media mainstream hanno perso una parte della loro esclusiva sull’informazione. Pensare che una notizia potesse diventare tale anche senza passare dalla penna di un giornalista era impensabile nell’era pre-Internet. Ma una riflessione va fatta. I contenuti generati dagli utenti sono un oceano di risorse, ma impongono cura e attenzione per quanto riguarda verifica e controllo, prima del loro inserimento in una notizia. Il rischio bufala, infatti, è sempre dietro l’angolo.

Ci parla del suo rapporto con i social networks?
Di sicuro non ho un rapporto di dipendenza con i social network e non pubblico ogni istante della mia vita. Credo ancora in quella privacy che ormai sembra sia diventata obsoleta e fuorimoda. Ho tanti amici “virtuali” che mi seguono, tutti carini ed educati, anche perché non potrei tollerare un linguaggio ed un atteggiamento non consono. Si può dire tutto ma con moderazione e rispetto. La cosa che mi rammarica è che non riesco sempre a rispondere ma quando ho un po’ di tempo libero mi diletto ad interagire con loro pubblicamente e non attraverso i messaggi privati.

Cosa ama fare nel tempo libero?
Innanzitutto sport, vado quattro volte a settimana in palestra, subito dopo il lavoro, per scaricare l’adrenalina. Frequento la sala pesi e seguo lezioni di hydrobike. Fare ginnastica, ma anche solamente svolgere attività quotidiane come giocare, camminare, andare in bicicletta, aiuta a sentirsi meglio, riducendo lo stress, tonificando i muscoli e aiutando il sonno notturno. Poi esco con gli amici soprattutto nel weekend e vado a teatro. Mi piace l’opera, la musica classica e l’arte. Quando posso non mi faccio mancare una gita fuori porta. Insomma sempre in movimento.

Quali sono le sue mete preferite per viaggiare e cosa ama fare in vacanza?
Il viaggio è la mia meta. Questo per farle capire che adoro viaggiare più di qualsiasi altra cosa. Conoscere nuove culture, usanze, gusti eno-gastronomici, mi spinge ogni volta a cercare mete inconsuete. Ma viaggiare, secondo me, soddisfa soprattutto un bisogno più profondo dell’anima, quello dell’aprirsi ad un cammino che non sia quello di sempre. Ogni viaggio lascia un segno, ci trasforma, contribuisce a renderci persone migliori favorendo il dialogo con noi stessi e gli altri. In più, ci mette nella condizione di osservare le cose da un altro punto di vista, spesso più obiettivo. In vacanza solitamente mi piace girare, curiosare anche se con tranquillità e prima di affrontare un viaggio, mi documento e creo una sorta di roadmap da seguire.

Quali sono i suoi progetti lavorativi futuri ed i sogni da realizzare?
Il ruolo di Anchorwoman mi piace molto e il tg che conduco attualmente ogni mattina dalle 5.15 alle 6.30 a reti unificate (Rainews, Rai Uno e Rai Tre) mi da soddisfazione ma sono sempre a caccia di nuovi stimoli. E magari un giorno non mi dispiacerebbe tornare alla guida di un programma di infotainment. Per il resto sto aspettando ancora il principe azzurro 🙂

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