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Maddalena Costa

"LA PENNA ROSA DELL’EROTISMO"

Di Antonio Vistocco

 

Maddalena Costa, la scrittrice Pugliese che ha fatto scandalo con la sua raccolta di racconti erotici dal titolo “Le perversioni di Ninè”, spicca il volo verso la grande editoria approdando a Rizzoli. Il suo nuovo romanzo erotico (l’autrice si riserva di rivelarci il titolo) uscirà a breve all’interno di You Feel, la collana digitale tutta al femminile di Rizzoli. Scrittrice, editor, autrice, speaker radiofonica e molto altro ancora, da qualcuno definita come la fondamentalista del sesso, Maddalena ci parla di sé e dei suoi progetti futuri attraverso una chiacchierata molto intima, fatta di confidenze sussurrate fra le parole.

Esce con Rizzoli il tuo nuovo romanzo erotico. Un punto di arrivo o di partenza?

Per molti versi un punto di arrivo, per altri un punto di partenza. Suppongo che quando ci si affaccia ad un colosso dell’editoria come Rizzoli, cambino le aspettative. E non mi riferisco solo a quelle dei lettori o del pubblico che mi segue con affetto, ma anche e soprattutto alle mie. Sono una perfezionista, una persona che pretende molto da se stessa. Pubblicare per Rizzoli è per me, oltre che una grossissima soddisfazione personale, uno stimolo a fare sempre meglio, a mantenere la mia produzione letteraria ai livelli qualitativi che mi hanno portato fin qui. Inoltre, nella collana digitale You Feel di Rizzoli ci sono autrici che stimo moltissimo, donne fantastiche dalle quali poter imparare tanto, sia a livello personale che professionale. Un ringraziamento speciale va a Federica D’Ascani e ad Alessandra Bazardi, a cui devo questo “salto di qualità”.

Ci racconti del tuo percorso artistico?
La scrittura ha rappresentato e rappresenta per me una costante. Un punto fermo, nonostante tutto intorno sia in continuo mutamento. Nel Novembre del 2012 pubblicai un Blog on line, La scriva di Nia. Con lo pseudonimo di Nia Shore (Nia è il nomignolo con cui mi chiamava mio fratello Aldo quando era piccolino e Shore è la traduzione inglese del mio cognome), cominciai a rendere pubblici i miei scritti erotici. Quello che accadde mi lasciò stupita. I lettori crescevano a dismisura e, fra me e loro, si creò una sorta di rapporto epistolare che, nonostante fosse solo virtuale, divenne molto intimo. Si fidavano di me! Attraverso le loro confidenze, mi ritrovai a fare i conti con me stessa. E quel tour immaginario nelle loro camere da letto, non fu solo motivo di ispirazione per la mia produzione letteraria, ma anche e soprattutto occasione di crescita personale. Qualche mese dopo, incoraggiata dall’affetto dei miei lettori, decisi di raccogliere i miei scritti e di proporli a qualche casa editrice. È così che nacque “Le perversioni di Ninè”, edito da Damster, pubblicato prima in e-book e poi in cartaceo. Quando l’editore, qualche giorno prima del lancio, mi domandò se volessi ancora utilizzare uno pseudonimo, il mio “NO” fu categorico. (In realtà, la risposta era già scritta nel mio DNA!). Quel “NO” urlato a denti stretti, che rappresentava l’affermazione del mio essere donna, il diritto sacrosanto di svelare la parte più ancestrale del femmineo, i desideri condivisi ma spesso taciuti per paura del giudizio, mi cambiò la vita. Le antologie, i premi, i riconoscimenti letterari venuti dopo, hanno sopito solo in parte il cruccio per una società che, malgrado si dichiari emancipata, in realtà storce ancora il naso quando a parlare apertamente di sesso è una donna.

Non ti limiti solo a scrivere erotico. Hai condotto “Sex Pills”, un programma radiofonico trasmesso su qualche radio locale. Come è nata l’idea?
“Sex Pills” è un ‘format radiofonico’ di cui sono autrice e conduttrice. L’ho scritto ispirandomi a “La Maleducaxxxion”, un programma di La7 che mi ha vista protagonista nella terza ed ultima stagione. Ha riscosso un notevole successo e, anche per questo, sto lavorando alla seconda edizione. Come di consueto, ci sarà sesso (chiaramente), musica, cinema, letteratura, attualità, esperienze di vita vissuta, il parere dell’esperto e, in ogni puntata, un ospite d’onore. La novità, probabilmente, sarà una conduzione a due voci. Sto valutando la possibilità di avvalermi della collaborazione di un partner.

Mi barcameno nel tran tran della vita quotidiana facendo i salti mortali.

Scrittrice, editor freelance, copywriter, autrice e speaker radiofonica. Come riesci a coniugare tutto questo?
In alcuni momenti con grande difficoltà. Mi barcameno nel tran tran della vita quotidiana facendo i salti mortali. Non dimenticare che sono anche mamma, che mi ri-sposo a Luglio (come vedi sono un’inguaribile romantica!), che ho una casa da duecento metri quadri e una famiglia allargata da mandare avanti. Come tutte le donne moderne, ho dovuto affilare le mie abilità nel multitasking. Va tutto bene finchè riesco a ritagliarmi del tempo per scrivere le mie cose. Quando questo non accade divento esigente, rivendicando il mio sacrosanto diritto alla scrittura. Come amo dire “ci sono giorni in cui scrivo per sedare il mio sentire, altri in cui potrei solo sedarmi”.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ehm…da dove cominciamo?

Da quello più importante.
Allora dal matrimonio. Anche se, più che un progetto, rappresenta una sfida: ne ho già uno alle spalle finito nel peggiore dei modi, nonostante tutto! Ma, come avrai capito, sono una che non molla.
Professionalmente parlando, mi auguro di continuare a regalare e a regalarmi emozioni attraverso la scrittura. Mi piacerebbe trattare temi di forte impatto sociale come la violenza sulle donne e sui minori, problematiche a cui sono particolarmente sensibile per coinvolgimenti di varia natura. Scrivo soprattutto per me stessa, per incanalare e liberare emozioni che, altrimenti, sarebbe impossibile arginare. Rischierebbero di soffocarmi! Quando scrivi di pancia, è difficile non arrivare al cuore.

Hai da poco messo on line “La scriva L@b – Creative Agency”, vuoi spiegarci cos’è?
Si tratta di un’agenzia di servizi dedicata a scrittori o aspiranti tali che offre consulenze, valutazione manoscritti, correzioni bozze, editing, copywriting e molto altro ancora. Lavoro come editor e consulente editoriale presso una casa editrice e, parallelamente, ho pensato di mettere in piedi questo progetto tutto mio, servendomi dell’esperienza maturata nel settore. Affidare i propri testi ad un editor prima di metterli on line o sottoporli al giudizio di una Casa Editrice, è fondamentale almeno quanto centrare l’obiettivo.

Quale consiglio ti senti di dare a chi coltiva il sogno nel cassetto di pubblicare un libro?
Di aprire il cassetto. Perché i sogni hanno le ali, e chiusi in un cassetto non possono volare.

Foto di Sergio Malfatti.

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