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MAURIZIO COSTANZO

Il maestro dell’arte dell’intervista

Di Federica Del Re

Inizia la carriera giovanissimo come giornalista, nel ’70 il primo programma radiofonico e nel ’76 il debutto in Tv. Autore di programmi radio e Tv, vanta una carriera di grandi successi ininterrotti: con più di 4500 puntate il Costanzo Show si afferma come il talk-show più longevo della televisione italiana. Amato dai grandi e dai più giovani, Maurizio Costanzo apre le porte del suo ufficio a Twikie e, tra una riunione di redazione e la scaletta con gli autori, ci racconta del suo prossimo programma Tv e della sua vita privata.

 

Il 24 settembre Maurizio Costanzo torna in seconda serata su Rai1 con il programma “S’è fatta notte”. Ci può dare qualche anticipazione?
E’ una trasmissione ormai consolidata che va avanti da anni. Come tutti i miei programmi di sempre, anche questo è di conversazione, ed io amo questo genere di televisione. Nella prima puntata avremo tra gli ospiti Piero Angela, che ad ottobre compie 90 anni, e Salvo Sottile. Nella seconda puntata avremo la conduttrice Veronica Maya e Sandra Milo che compie 85 anni.

Da giovanissimo entra nel mondo del giornalismo, della radio e della televisione portando ben presto grandi innovazioni. Insomma possiamo dire che Maurizio Costanzo ha “una marcia in più”! Qual è il segreto del suo successo, immutato negli anni, ottenuto in un mondo in cui tutto passa rapidamente?
Eh, lo sapessi! Volevo fare questo, era la mia ambizione, la mia vocazione. Non lo so, ma sono orgoglioso di essere riuscito a stabilire un lungo rapporto con il pubblico e la cosa che più mi gratifica è che è un pubblico giovane. E molti, oggi adulti, mi raccontano di aver seguito il Costanzo Show da ragazzini fra le gambe dei propri genitori… In questo lavoro quello che conta è il rapporto che si stabilisce o non si stabilisce con il pubblico.

In tutti questi anni di carriera, qual è la persona, l’episodio o il momento che ricorda con maggiore emozione?
Non lo so, tutti… le dico la verità: mi è difficile rispondere, perché ogni puntata del Costanzo Show, attualmente ne ho fatte 4500 più o meno, per me è sempre una grande emozione. Gli ospiti possono funzionare o meno, ma la cosa che conta e che mi dà emozioni è vedere il pubblico. Il Costanzo Show se non fosse in presenza di pubblico non sarebbe niente, sarebbe uno scompartimento ferroviario.

Parlando di personaggi noti e di storie simpatiche, è vero che ha suggerito lei a Francesco Totti come utilizzare le barzellette su di lui per migliorare la sua immagine e popolarità?
No, è vera un’altra cosa: la Mondadori mi chiese di aiutare Totti a fare un libro sulle barzellette e poi di quei libri ne ho fatti 3 o 4 che hanno venduto più di un milione di copie.

C’è invece qualcuno che proprio non le è piaciuto o l’ha delusa?
No. Evidentemente li cancello! Se un comico o un intrattenitore non torna vuol dire che non mi è piaciuto!

Ha sempre avuto un grande rapporto con i giovani ed anche sua moglie Maria De Filippi l’ha seguita in questo. Che consigli darebbe ai giovani che vogliono entrare nel mondo della televisione?
Di studiare, di avere molta passione e di sacrificarsi. Coltivare soprattutto la vocazione, senza la quale non succede niente.

Forse non tutti sanno che, oltre ad essere un grande professionista, lei è una persona molto sensibile ed umana. Non a caso, pur avendo già due figli, con sua moglie avete adottato un bambino, oggi uomo, che si chiama Gabriele. Senza entrare troppo nel privato, le va di raccontarci del Costanzo uomo e dei suoi valori?
Sicuramente il valore della famigliaIo mi sono sposato 4 volte, perché credo molto nel rapporto uomo donna. Poi reputo importante il valore della sincerità, il dire sempre in faccia le cose.

E la cosa che la manda più in bestia?
La falsità. Odio le persone che “scivolano”.

E’ vero che lei è un grande appassionato di tartarughe e che il regalo che ha più gradito per il suo compleanno è stato il certificato di una tartaruga trovata spiaggiata ad Ansedonia che lei ha ribattezzato “Fortuna”?
Sì, è vero. L’ho chiamata Fortuna come il nome di una mia prima società. Ho una grande passione per le tartarughe: ne possiedo circa 4000 divise tra il mio ufficio, come vede ne abbiamo tante qui intorno a noi, e la mia abitazione. Amo la tartaruga perché è un animale longevo, che va piano e per questo ci dà grandi insegnamenti: soltanto andando piano nelle cose si arriva ad un età adulta.

Se mi permette, non posso non farle qualche domanda su sua moglie Maria De Filippi.
C’è una qualità che il grande pubblico non conosce e che la contraddistingue come persona?
Maria è quella che vedete in Tv. Lavora molto, come è giusto fare, è stata bravissima con nostro figlio Gabriele. E’ una persona di grande onestà. Poi vede, chi fa televisione da anni non può raccontarla… dopo un po’ fanno tana! Se si rimane, è perché si è veri!

Come siete nel privato? Chi è più disordinato tra i due?
Uguali, nel privato siamo come ci vedete in Tv. Io sono molto ordinato, poiché sono del segno della Vergine. Abbiamo una casa abbastanza ampia, due cani e posso dire che entrambi ci diamo da fare…

Chi non ammette facilmente di aver torto?
Forse lei…

Un grande uomo di successo come lei cosa desidera ancora dalla vita?
Niente. Mi reputo molto fortunato per aver svolto il lavoro che volevo fare, e che oggi continuo a fare dopo tanti anni!

Cosa pensa di fare da grande?
Questo. Io sono come quegli attori che vorrebbero morire sul palcoscenico.

Per finire, mi permetto di rubarle e rivolgerle la famosa sua domanda: “In poche parole, cosa c’è dietro l’angolo?” per il Paese, e in particolare per i giovani?
Le rispondo come mi rispose un famoso politico, ormai scomparso, Gian Carlo Pajetta: un altro angolo, e non sappiamo quanto c’è di rettilineo fra un angolo e l’altro. Ma c’è un altro angolo.

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