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MILANO-SANREMO

La Classicissima intramontabile

Di Antonio Vistocco

 

C’è grande attesa per la Milano – Sanremo 2019 in programma domenica 22 marzo. La Classicissima è considerata da sempre una delle classiche più importanti e attese dell’intera stagione, e anche per quest’anno si preannuncia grande spettacolo. n questo articolo andremo a parlare della Milano-Sanremo, la classica italiana più importante del calendario UCI, una delle cinque Monumento del ciclismo internazionale insieme al Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia.

 

Il primo pensiero di avere una manifestazione sportiva che collegasse le due città lo ebbe l’Unione Sportiva Sanremese che organizzò, nel lontano 1906, una gara podistica che si rivelò un inaspettato fallimento.

L’anno seguente il giornalista Tullo Morgani, già fondatore del Giro di Lombardia, presentò il progetto di una corsa ciclistica al direttore de La Gazzetta dello Sport, Eugenio Costamagna, che il 14 aprile del 1907 diede il via alla sua prima edizione.

 

Solamente trentatré iscritti si presentarono ai blocchi di partenza dell’osteria milanese della Conca Fallata alle 4.30 del mattino, impauriti dal freddo e dalla pioggia copiosa che infestava il percorso.

Ad avere l’onore di vincere per la prima volta la classicissima fu il francese Lucien Petit-Breton che completò i 281 chilometri della corsa.

I primi anni della Classica furono tutti ad appannaggio di corridori stranieri, specialmente belgi e francesi: i primi vinsero nel 1908 e 1913, i cugini d’oltralpe ben tre edizioni consecutive dal 1910 al 1912. Molte di esse sono passate alla storia per le condizione climatiche estreme che i corridori dovettero affrontare.

 

 

 

L’unica vittoria italiana di queste edizioni iniziali fu quella di Luigi Ganna nel magico 1909, quando il corridore milanese trovò la doppietta con il primo Giro d’Italia della storia.

 

Partenza da Milano alle 10.10, passaggio dal Passo del Turchino attorno alle 13.30, Capo Mele tra le 15.35 e le 16.08, Capo Cervo tra le 15.41 e le 16.15, Capo Berta tra le 15.54 e le 16.29, poi la Cipressa tra le 16.19 e le 16.57, Poggio tra le 16.40 e le 17.20, arrivo previsto a Sanremo tra le 16.46 e le 17.27. Diretta Rai Due dalle 14, disponibile anche in streaming sul sito Raiplay, e Eurosport 1 dalle 14.30, canale 210 di Sky.

 

 

 

 

Il percorso della gara sarà il solito con partenza a Milano in Via della Chiesa Rossa, poi i corridori passeranno attraverso Pavia, Ovada, il Passo del Turchino per scendere Voltri quartiere posto all’estrema periferia occidentale di Genova. Dopo è previsto un tratto pianeggiante che poi si interromperà dalla classica sequenza dei Capi, ovvero Mele, Cervo e Berta. La gara avrà il suo percorso finale prima con la salita della Cipressa lunga 5,6 km ad una pendenza media del 4,1% e dopo con la salita del Poggio di Sanremo dove successivamente ci sarà una lunga discesa molto tecnica con parecchi tornanti, curve e controcurve, in cui l’ultima parte si svolgerà nell’abitato di Sanremo. Gli ultimi 2 km saranno caratterizzati da lunghi rettilinei che porteranno al traguardo di Via Roma.

 

 

 

Per quanto riguarda i favoriti saranno almeno dieci i corridori che possono vincere la corsa: l’uomo più in forma del momento è il francese Julian Alaphilippe che ha vinto due tappe della Tirreno-Adriatico e in questa prima parte di stagione si è imposto in pianura, in salita, sullo sterrato e addirittura allo sprint.
Ovviamente tra i papabili vincitori i nostri Vincenzo Nibali ed Elia Viviani, con il primo che conosce la corsa a menadito e dove l’anno scorso è riuscito a trionfare, mentre il secondo in grande forma ha una grande squadra alle spalle.

Non ci si può dimenticare di Peter Sagan che magari non starà benissimo, ma nelle dieci edizioni in cui ha partecipato, ne ha chiuse sei tra i primi dieci e il peggio piazzamento è stato il diciassettesimo posto. Poi c’è Fernando Gaviria che l’anno scorso non ha partecipato per una frattura alla mano e quando l’ha fatto è cascato poco prima dell’arrivo (2016). Attenzione anche all’esplosività di  Dylan Groenewegen debuttante in questa classica ma molto in forma con le due tappe vinte alla Parigi-Nizza. Un altro corridore che si deve mettere tra i candidati al successo finale è Alexander Kristoff molto forte nelle corse lunghe e che nelle ultime sei edizioni non è sceso mai sotto l’ottavo posto.

 

 

Albo D’Oro Ultimo Decennio

2018 Vincenzo Nibali Caleb Ewan Arnaud Démare
2017 Michal Kwiatkowski Peter Sagan Julian Alaphilippe
2016 Arnaud Démare Ben Swift Jürgen Roelandts
2015 John Degenkolb Alexander Kristoff Michael Matthews
2014 Alexander Kristoff Fabian Cancellara Ben Swift
2013 Gerald Ciolek Peter Sagan Fabian Cancellara
2012 Simon Gerrans Fabian Cancellara Vincenzo Nibali
2011
Matthew Goss
Fabian Cancellara
Philippe Gilbert
2010
Óscar Freire
Tom Boonen
Alessandro Petacchi
2009
Mark Cavendish
Heinrich Haussler
Thor Hushovd
2008
Fabian Cancellara
Filippo Pozzato
Philippe Gilbert

Record per Eddy Merckx  le sette Milano-Sanremo vinte costituiscono il più incredibile dei suoi primati.