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MILENA MICONI

In teatro per recitare il divertimento della vita

Di Antonio Vistocco

 

 

Attrice, showgirl, ballerina, Soubrette,  ma anche mamma. Riesce  a trasmettere l’importanza di essere nella vita curiose, forti e indipendenti, proprio come i personaggi che ha interpretato nel corso della sua brillante carriera. Milena Miconi è la ”rossa” dello spettacolo italiano  e dopo i tanti successi  in tv con “Carabinieri” “Don Matteo”   torna al suo primo amore: il teatro. E’  in scena rappresentando protagoniste femminili di due commedie Brillanti che stanno riscuotendo un discreto  successo ”Una settima non di più ”,  e “Anche le formiche cadono ” . Si racconta al nostro magazine svelandoci qualche curiosità del suo percorso professionale.

 

 

Ci racconta il personaggio  che interpreta  nella commedia ”  Una settimana  non di più ” che sta riscuotendo grande successo ?

Una settimana, non di più… è una divertentissima commedia di Clément Michel in cui i colpi di scena e le situazioni esilaranti si susseguono in un ménage à trois. Le bugie dei personaggi e gli equivoci che esse provocano creano infatti una serie di situazioni irresistibilmente comiche, degne della più interessante commedia francese contemporanea. Con i magnifici colleghi Mario Antinolfi e Antonio Conte per la regia di Francesco Branchetti portiamo questa pièce   tetarale in tutta italia.  Io interpreto la protagonista  Sophie. Il suo compagno, Paul (Mario Antinolfi) non la sopporta più e invita un amico a stare in casa loro e a dimostrarsi tanto invadente da esasperare la donna. «Lei si innamora dell’amico, tanto da ribaltare la situazione e il suo compagno Paul, che si voleva sbarazzare di lei, si riscopre ancora innamorato». Interpretiamo una coppia in un momento di crisi  dove entrambi  semplicemente non si sopportano  più  ,ed addirittura ogni notte sogna la sua dipartita in tutti i modi possibili, ma non ha il coraggio di dirle che la vuole lasciare e per di più vuole che se ne vada lei da casa e non lui. Devo dire che ci stimo molto divertendo a mettere in scena questo simpatico mènage a trois.

 

 

 

 

Invece dal  15 gennaio al 3 febbraio 2019 al teatro Golden di roma   sarà impegnata con la commedia “Anche le formiche cadono?

Si anche questa una commedia brillante di Mauro Graiani e Riccardo Irrera per la regia di claudio Piccolotto . Uomo e donna, due universi vicinissimi ma paralleli. Reciprocamente incomprensibili. E se l’unico modo per capirne le differenze fosse proprio una “crociera nel corpo dell’altro”Tutto, tranne una crociera, naturalmente. E’ciò che accade a due creativi pubblicitari, Renzo (Marco Fiorini) e Lucia (Milena Miconi), coppia di fatto da anni, che condividono il lavoro, una figlia in piena crisi adolescenziale e la campagna pubblicitaria di una nota casa di intimo da scrivere in pochissimo tempo. Si scambiano i corpi contro la propria volontà, e nel cercare di capire come ritornare ognuno nel proprio, assaporano cosa significa vivere “come l’altro sesso”. Un mistero che a che a fare con uno specchio ed un proverbio Giapponese. E una serie di situazioni paradossali con un finale a sorpresa, in una commedia che mostra il lato più vero dei due sessi.

 

 

 

 

Che ricordo ha del suo debutto a Il Bagaglino?

È stata un’esperienza meravigliosa che mi ha permesso di lavorare con grandi artisti, primo fra tutti Pier  Francesco Pingitore. «Ninni» è un regista e un autore fantastico, speciale. Il Bagaglino è stata un’avventura alla quale devo molto, anche perché mi ha aiutato a fare tante altre cose belle. Certo, quando ho iniziato lavoravo già come modella, avevo studiato recitazione e facevo teatro, ma non mi aspettavo arrivasse un’occasione del genere. Non ero abituata alla popolarità, ma l’ho vissuta e gestita bene.  Vero è, però, che da lì in poi è stato un crescendo di esperienze e di emozioni. Poi come dimenticare il grande Oreste Lionello . Resterà sempre nel mio cuore. Pippo Franco, lo stesso Pingitore che mi ha fatto capire come si sta su un palcoscenico. Ci vuole sempre una grande disciplina.

 

 

 

 

Ci racconta un aneddoto legato al bagalino?

Sono molti non saprei da dove cominciare .  Certo, quando ho iniziato lavoravo già come modella, avevo studiato recitazione e facevo teatro, ma non mi aspettavo arrivasse un’occasione del genere. Non ero abituata alla popolarità, ma l’ho vissuta e gestita bene. Penso ai tanti artisti con cui ho avuto il piacere di lavorare e condividere  quel palcoscenico. Al mio primo provino per il Bagaglino ero emozionatissima. Ogni sera salire sul palco davanti al pubblico era sempre una grande emozione.

 

 

 

 

A quale personaggio della sua carriera attoriale resta legata ?

A parte il bagaglino , sono molto legata alla serie Don Matteo è stato uno dei lavori più belli. Una fiction di grande successo. Terence Hill è straordinario come attore e come uomo. Una persona con cui è bello lavorare. Ho imparato moltissimo, dove ho interpretato e il primo cittadino della cittadina umbra che fa innamorare il capitano  dei Caranibieri  Anceschi (Flavio Insinna) .

 

 

Tre cose della tua vita a cui non rinunceresti?

La mia famiglia, il lavoro e i miei amici .

 

 

C’è un riferimento nel tuo percorso artistico-professionale?

Sicuramente sono stata molto ispirata da alcune grandi attrici italiane come ad esempio : Virna Lisi, Moniva Vitti  . Beh, ho sempre ammirato   Virna Lisa  una delle più grandi attrici italiane.  E’  sempre stata  una donna meravigliosa ,  una donna di classe legata alla famiglia. Una grande attrice che  ha condotto  una vita normale.

 

 

 

Come ama trascorrere il tuo tempo libero ?

Nel tempo libero mi piace  molto dedicarlo chiaramente alla mia famiglia, poi ci sono le mie amicizie che adoro coltivare.

 

 

 

Se non avessi intrapreso questa professione cosa avresti fatto? 

In realtà è iniziata abbastanza tardi, nel senso che io ho iniziato facendo la modella. Avevo intorno ai 18 anni, più o meno. Ho fatto la fotomodella. Ho seguito quella linea lì. Dopo ho fatto la televisione, facendo la famosa valletta che una volta si usava (ride, ndr) utilizzare. Ho capito che mi divertivo a stare sul palcoscenico. Quindi ho iniziato a studiare recitazione. E poi a lavorare in teatro. Tutto il resto è arrivato di conseguenza. E’ stato tutto un susseguirsi di cose, io adoro stare tra la gente , quindi credo che avrei svolto sempre una professione legata al pubblico.

 

 

Progetto futuro da realizzare ?

Il teatro è una palestra. Continuo a farlo, mi fa bene. Per i progetti lavorativi di Tv, Teatro e  Cinema :   aspetto, rifletto, valuto proposte, voglio capire bene cosa farò da grande. All’inizio tutto serve per crescere, poi dopo le scelte vanno fatte in modo approfondito. Ma spero come detto di continuare a divertirmi svolgendo al meglio questa favolosa professione.

 

 

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