Share, , Google Plus, Pinterest,

Print

Posted in:

OTTAVIA FUSCO

"NU PIEZZ' E VITA"

 

Di Antonio Vistocco

 


Attrice, cantante, ma soprattutto compagna e moglie di Pasquale Squitieri, il grande regista partenopeo venuto a mancare il 18 Febbraio scorso.
Anni di vita elegante, raffinata e composta anche nel dolore. Questa è Ottavia Fusco. Abbiamo fatto due chiacchiere con lei per farci raccontare un tratto di vita vissuta insieme al grande regista

Ci racconta come ha conosciuto suo marito?
Il nostro incontro è stato “off” in quanto straordinariamente normale. Era l’estate del 2003 e stavo preparando uno spettacolo-concerto con Lina Wertmuller ed ero seduta in un locale. Nel tavolo al mio fianco Squitieri mi guardava, mi osservava con attenzione mentre il suo amico faceva apprezzamenti galanti che furono condivisi da Pasquale il quale, alzatosi, mi tese la mano presentandosi. “Ottavia Fusco, Maestro” dissi con una certa emozione e lui mi rispose “Albertazzi parla molto bene di lei”. Gli diedi la mano quel giorno e non gliel’ha lasciai mai più, neanche adesso.

E successivamente?
E dopo tanti ricordi di un pezzo vissuto insieme pensi che abbiamo scritto anche una canzone “Nu piezz e Vita”. Risate, discussioni, passioni in comune una vita non si può assolutamente riassumerla con due battute.

Mio marito non è morto per un tumore, e’ stato ucciso da un sistema. Dopo l’incedente d’auto che ha subito è iniziato il lento declino.
Pasquale apprende da un programma radiofonico che in una opera di “moralizzazione” hanno a lui tolto il Vitalizio da ex senatore a vita.
Un’umiliazione incredibile che lo fece cadere in una profonda depressione.
Il tutto per una stupidata di quando aveva poco più di vent’anni! Oltre alla umiliazione la difficoltà economica per curare mio marito ed in questo Claudia Cardinale è stata eccezionale, e’ anche mia madre ci ha dato una grande mano.

Come ha vissuto quei momenti suo marito?
Pasquale non accettava questa condizione fisica e il non riconoscimento del vitalizio l’aveva offeso moralmente. Lui è sempre stato un guerriero ma dolce ed affettuoso e non amava i soprusi e questa situazione l’ha debilitato psicologicamente.

Cosa le diceva suo marito?
Mi diceva “vedrai che da morto mi ricorderanno tutti” e così è stato.

Lo sente vicino anche adesso?
Pasquale è dentro di me sempre e mi consiglia per il mio futuro che continua ad essere il nostro futuro assieme.

Ci racconta un aneddoto simpatico di tutti questi anni vissuti insieme?
Certo, anche sono tanti quelli da raccontare. Era il primo giorno di riposo dopo le cure, degli ultimi periodi in ospedale, e lui stava molto male. Lui non riusciva a parlare, ma disse: “Voglio fumare datemi una sigaretta”.

A quale dei lavori di suo marito e più legata?
Sicuramente a l’ Altro Adamo scritto una trentina di anni fa, realizzato e non ancora distubito. Un vero peccato ma adesso devo assolutamente cercare di portarlo alla luce e farlo conoscere al grande pubblico e non solo. Il film è del 2014, ha anticipato di molto quello che poi sarebbe successo nei tempo moderni. Sono contenta di aver partecipato a questo suo lavoro, come a tutti quelli a cui ho collaborato.

Quali progetti vorrebbe realizzare?
Devo assolutamente dedicarmi a continuare a portare avanti la sua “Arte” cioè riuscire a proseguire il discorso che in tutti questi anni lui ha cercato di trasmettere. Anche per le nuove generazioni che vorrano conoscere il grande lavoro svolto da Pasquale nato nel teatro e cresciuto nel cinema, ha attraversato autorevolmente con la sua opera quasi mezzo secolo di cinematografia italiana. La cultura italiana ha perso uno dei suoi autori più importanti. Poi come detto ha devo assolutamente di voler restituire la dignità alla memoria del suo amato marito. La prima tappa sarà il 20 Aprile alle ore 17.00 a Napoli, al Blu di Prussia (cinema Filangeri) serata in ricordo di Pasquale Squitieri con proiezione del film “L’altro Adamo”.


Foto di Adriano Cecchetto

Share, , Google Plus, Pinterest,