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Ray Morrison

Dalla Moda alla Fotografia con grande Passione

Di Andrea Russo

 

 

 

 

 

Benvenuto, Ray. Come inizia la tua professione?
Ho iniziato 4/5 anni fa come modello per degli eventi, e, dopo aver fatto un corso di fotografia, ho creato prima un blog e poi proseguito facendo foto-giornalismo per una rivista di Londra. Ora continuo cercando di scegliere solo lavori che trovo interessanti, sia dal punto di vista umano che da quello artistico e di moda. Scrivere e poi seguire un progetto, per esempio degli shooting per qualche rivista, è la cosa che al momento preferisco. Mi piace seguire lo styling e i dettagli dell’idea che ho in mente per quel determinato progetto.
 Quali sono stati i lavori più importanti?
Quello che sto iniziando a fare ora, è uscire dall’ambito prettamente di moda per portare le mie esperienze a personaggi nel cinema o nella musica. Quindi direi lo styling per il video di un cantante americano con cui ora collaboro, insieme a un reportage nei backstage di Prada, con tutte le più importanti modelle al mondo. Anche disegnare un abito per me stesso, e vederlo subito selezionato da Elle o Getty Images, è stato bello.
Le celebrity che ti hanno colpito?
Ogni tanto mi è capitato di incrociare e/o parlare con qualche celebrità. Come dico sempre, Tilda Swinton è stato l’incontro più interessante. Anche se abbiamo convenuto che io amo Los Angeles e lei la odia (può succedere ahahah). Gigi Hadid è una vera professionista. Chiara Ferragni è stata sempre carinissima, anche se la saluto sempre parlandole inglese, non so perché. Tess Holliday , molto carina: mi agitavo, affamato, chiamando un cameriere e lei mi fa: “Ehyy ma cosa faiii, accendi la luce al tavolo e il cameriere verrà subito, nei comedy club funziona così, non lo sapevi? Lola Ponce è energia pura . adora la torta umbra fatta da mia nonna.
Quale è il tuo concetto di arte e bellezza? 
Fotografare una modella rendendola orribile, e tirare fuori uno scatto meraviglioso, è un’arte discutibile. Dal mio punto di vista è usare la modella per dare visibilità al fotografo. Voglio dire quindi che il concetto di arte per me è molto legato a un’armonia silenziosa e gradevole che esce dall’opera. La bellezza invece è davvero soggettiva. Un Picasso è bellissimo, un neonato è meraviglioso, un paesaggio può essere incantevole. Dipende dall’osservatore.
Il tuo concetto di stile e fotografia, oggi? 
Lo stile interiore viene prima di quello esteriore. Agli eventi tutti noi ci vestiamo in quello che crediamo sia il migliore dei modi, e alle settimane della moda ci sono decine di migliaia di visitatori. Ma pochi sono scelti per essere pubblicati, perché un abito non va indossato in maniera prepotente. Intendo: lo stile comporta una certa umiltà nel corpo, derivante da quella interiore.
La fotografia? Per me non sono ore di Photoshop o camere costosissime, per me è ancora quella di Arbus e Hine, basata sull’istante giusto e con un solo scatto.
Quali sono i progetti futuri che hai? 
Pochi e buoni. Quelli concreti: viaggi, fashion weeks preferibilmente oltreoceano, editoriali affascinanti. Quelli onirici: dirigere uno shooting in cui la protagonista sia Iris Apfel. La ritrarrei minimalista.
Grazie Twikie, è stato un piacere colloquiare con voi.

Raimondo Rossi, perugino, vive fra Perugia, Roma e, appena può, Los Angeles. Laureato in Matematica all’università di Perugia, inizia a coltivare nuovi interessi, quali corsi di teatro, danza contemporanea e fotografia e nel 2012 viene chiamato, nel ruolo di modello, per dei video per dei festival e poi per indossare degli abiti di un designer emergente, in alcuni eventi di moda. Notato da alcuni del settore, viene accreditato e invitato, come blogger e fotografo di reportage, in tutte le fashion weeks italiane, e poi, allo stesso modo, a Parigi e Los Angeles. Maturata un’esperienza di numerosissime sfilate e backstages, si dedica ora, o in maniera indipendente o con FABUK Magazine e Sir-K magazine, a lavori di styling, direzioni creative o fotogiornalismo. Cura nello stesso tempo il suo website personale, dove pone attenzione su viaggi, arte, moda, personaggi. Fra le note più importanti ricordiamo la cover su GQ.com.cn, le numerose menzioni su Getty Images, selezionato per lo styling personale, e l’inserimento fra le “10 icone di stile” su NZZ Magazine, e fra i lavori più interessanti una direzione artistica e styling per l’Accademia di Costume e Moda di Roma (ora nona al mondo e seconda in Italia), uno styling per un video di un artista americano, subito oltre 100K views nei primi giorni di pubblicazione, e una scrittura e direzione, tutta Made in Italy, di un editoriale per la londinese FABUK, in collaborazione con alcuni stilisti italiani. Su Vogue Italia è presente qualche suo esempio di fotografia di still life, fashion, documentary e architetture, a dimostrare la versatilità e il senso di armonia che accompagnano Raimondo in ogni lavoro (Biografia).

 

Credit photographer: ph Murphy Osayande – ph Diego Seo