Recensioni

A RAINY DAY IN NEW YORK BY WOODY ALLEN

Visti per noi - la recensione dei film di Giuseppe Christian Gaeta

Film travagliatissimo sia per quel che riguarda la lavorazione sia, soprattutto, per quel che concerne la distribuzione per la nota controversia che ha opposto Allen alla Amazon e su cui è il caso di spendere non più di due parole: Allen è un genio e va giudicato dai film non dalla vita privata, punto e stop.
Ciò posto finalmente arriva nei cinema la sua ultima fatica: “Un giorno di pioggia New York”. Per la prima volta il genio mette New York nel titolo, ma nella “città che non dorme mai” è capitato moltissime volte nel corso degli anni, come sanno tutti i suoi fans. E ogni volta che mette mano a New York gli esce qualcosa di buono (in alcuni casi anche capolavori). Qui Allen ritrova la “verve” smarrita da un po’di tempo, e “licenzia” una commedia brillante in cui ritrova il frizzo, la freddura inattesa, l’equivoco travolgente, il gusto del “mismatch”, come ai bei tempi.
Dialoghi al fulmicotone e battute fulminanti sono la forza del film, insieme con la buona riuscita dell’amalgama del cast che conta neo-stelline come Timothée Chalamet (“Chiamami col tuo nome”) ed Elle Fanning (“The neon demon”) accanto a superstar come Jude Law. Come sceneggiatura siamo dalle parti di “Midnight in Paris” e quindi vicini ai livelli più alti degli ultimi anni. Una storia, come da titolo, girata quasi completamente in una N.Y. piovosa, umida e bagnata: scenario che conferisce ancora più melanconia e romanticismo al bel “plot” Alleniano.
Gatsby Welles e Ashleigh Enright (Chlamet e la Fanning) sono una coppia di giovani fidanzati che decidono di trascorrere un week-end nella Grande Mela, con la scusa che quest’ultima deve intervistare un grande regista avanguardista. In realtà al coppia si dividerà subito all’inizio del film, proprio causa-intervista e resterà a lungo divisa a causa dei numerosi imprevisti che colpiranno i due protagonisti: possibili tradimenti, improbabili fughe dei tetti, feste hollywoodiane, piogge torrenziali e riunioni di famiglia, congiureranno a lungo per tenerli separati. Tutto il campionario Alleniano in grande spolvero, insomma. Resisterà l’amore ? Sottofinale e finale con due colpi di teatro diversamente prevedibili (il secondo più del primo).
Un Allen in gran forma che piacerà a tutti i suoi ammiratori di sempre. Per Alleniani duri e puri. 

 

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