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ROBERTO ZAMPAGLIONE

La musica nutre la nostra anima

Di Federica Del Re

 

Roberto Zampaglione è un’anima folle, con la testa che vola oltre le nuvole e i piedi saldamente
attaccati alla terra. Un cantante, un divoratore di arte che si nutre di musica da quando si sveglia al
mattino a quando va al letto la sera. Uno speaker radiofonico, un sognatore, un poeta maledetto, un
clown che ama ridere e far ridere. Un ragazzo cresciuto in una famiglia con pochi mezzi ma con una
ricchezza d’amore illimitata.

 

Dopo la pubblicazione del primo album degli Xnotika, decidi di lanciarti come solita. Come
mai questa scelta?
Anche i matrimoni migliori purtroppo possono finire. Sono stato estremamente fortunato nel trovare
un team così appassionato, musicalmente creativo e fottutamente rock. Dopo anni di esperienze
vissute insieme abbiamo sentito l’esigenza di esplorare nuovi confini separatamente, ma ci
osserviamo a distanza. Non è stato facile ricostruirmi totalmente da zero, ma essendo uno spirito
libero trovo estremamente eccitante sperimentare nuove strade musicali. Inizialmente ero scarico,
ma ho ritrovato parti di me stesso che non conoscevo attraverso nuovi input. Con Xnotika mi piace
pensare che non sia un addio, ma solo un arrivederci…
Ci racconti della collaborazione artistica con il gruppo LaStanzaDiGreta?
Tutto è nato da un’intervista radiofonica che ho fatto al loro cantante, Leonardo Laviano. Ho sentito
i loro pezzi e li ho trovati fantastici, innovativi e originali. Ho subito avvertito che con il genio
creativo di questo gruppo poteva nascere qualcosa di speciale, e così è stato. La tecnologia e
qualche trasferta torinese hanno permesso di realizzare il mio nuovo singolo dal titolo “Che mi
separa da te”, la canzone che segna il mio ritorno alla musica dopo quasi 2 anni di silenzio e
l’inizio della mia nuova vita musicale. Un brano evocativo, con un testo di spessore, suoni
inconfondibili e una melodia che ho amato dal primo ascolto.
Parlaci degli strumenti che realizza con materiale di recupero.
LaStanzaDiGreta è un gruppo che ha fatto della sperimentazione musicale il suo credo, senza fare
distinzioni tra i generi musicali ma in grado di ottenere un risultato eccezionalmente pop. Oltre agli
strumenti musicali convenzionali suonano strumenti e materiali di recupero, come un vecchio
harmonium Farfisa, un glockenspiel, un set di didjereridoo, bidoni, giocattoli sonori e tubi. Un mix
perfetto di elettronica, follia e lavoro artigianale. Il loro modo di osare e la qualità di ciò che
scrivono mi ha colpito moltissimo.
Sogni nel cassetto?
Faccio un appello a Vasco Rossi: “Vorrei che mi scrivessi una canzone”!
Frase che ti rappresenta?
“Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare” (Jim Morrison).