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Brindano tre italiane, l’ Inter si impantana

Corner : Il calcio visto e raccontato dalla penna di Maurizio Longhi

Atalanta da impazzire. Una favola della quale si parlerà chissà per quanti anni. Il club orobico, dopo le prime tre giornate di Champions, perdeva partite e, in un certo senso, anche la dignità beccandone quattro dalla Dinamo Zagabria e cinque dal Manchester City. Poi il pari ottenuto contro i Citizens dopo la scoppola rimediata in terra inglese, è come se avesse sbloccato gli uomini di Gasperini che hanno piegato sia la Dinamo Zagabria che lo Shakhtar centrando una storica qualificazione agli ottavi. Sono bastati sette punti per superare il girone, già questa è una impresa, ma averlo fatto dopo un inizio choc e tremebondo la rende ancora più leggendaria. Questo dimostra che nel calcio si realizza anche l’impossibile se solo ci si crede. Dopo le prime tre giornate, non era ipotizzabile neanche l’Europa League per gli orobici, lo stesso Gasperini parlava che era già troppo calcare quel palcoscenico, ci si chiedeva solo se sarebbe stato un calvario fino alla sesta partita. Invece, improvvisamente, la Dea si è messa a ruggire, o meglio, ad ammaliare fino ad ipnotizzare le avversarie condannandole all’eliminazione dalla grande Europa, quella che ora vede la partecipazione dell’Atalanta, una piccola realtà di provincia al cospetto delle big del calcio europeo. Se non è un sogno, anzi, come non è un sogno? Certo che lo è, lo è eccome.

Non è riuscita a superare i gironi l’Inter, un po’ a sorpresa, bisogna dire. Sicuramente si sapeva che non sarebbe stata una passeggiata contro il Barcellona, ma si pensava che il San Siro strapieno, le poche motivazioni dei blaugrana già certi del primato e il fatto che si presentassero con una formazione infarcita di giovani, fossero tutti elementi che potessero spianare la strada agli uomini di Conte.

Invece, proprio il 17enne Ansu Fati ha giustiziato l’Inter che ha salutato anzitempo la competizione, confermando come il tecnico salentino abbia problemi a gestire due competizioni. Sia ben chiaro, l’attuale primato in campionato dell’Inter porta soprattutto la firma di Conte, il pubblico è convinto di metabolizzare presto la delusione europea perché in campo nazionale c’è una Inter protagonista che pensa sul serio di spodestare Madama dal trono. Solitamente, le squadre di Conte sono un rullo compressore in campionato per poi pagare dazio nelle altre competizioni, ma il vero obiettivo dei nerazzurri è mantenere fino all’ultimo la leadership in Italia rompendo l’egemonia juventina che va avanti da otto anni. Proprio la Juventus, invece, in Champions è andata sul velluto, conquistando la qualificazione con ben due turni d’anticipo. Fino all’ultimo i bianconeri hanno fatto la voce grossa imponendosi anche in casa del Bayer Leverkusen.

Ora, in attesa di febbraio quando riprenderà la Champions, l’obiettivo è quello di disarcionare l’Inter dalla vetta del campionato, a partire già dalla prossima perché c’è da riscattare lo scialbo pari con il Sassuolo e la brutta sconfitta in terra capitolina contro la Lazio. Chiudiamo parlando del Napoli, che ha battuto agevolmente il Genk con un poker (sugli scudi Milik con una tripletta), ma poche ore dopo la partita ha esonerato Ancelotti. Era nell’aria la voce, circolava con insistenza già alla vigilia, non è bastato il ritorno alla vittoria dopo due mesi al tecnico emiliano per evitare l’esonero. Al suo posto è stato chiamato Gattuso, l’allievo di Ancelotti, con il quale ha vissuto anni straordinari e indimenticabili al Milan.

Ancelotti ha pagato il settimo posto in campionato, la squadra non dava più segnali di ripresa, e la Champions non poteva rappresentare la panacea ai tanti mali che affliggevano questa squadra definita giustamente “triste”. Era inevitabile che pagasse l’allenatore, soprattutto se era stato il primo a lanciare proclami parlando di scudetto, ora è già iniziata l’era Gattuso, una scommessa del club che si è affidato ad un tecnico sanguigno ma giovane. Sta a Ringhio saper ritemprare lo spirito della squadra rilanciandone le ambizioni e cogliere una grande occasione per la sua carriera da tecnico.

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