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La magia delle Notti di Champions

Corner : Il calcio visto e raccontato dalla penna di Maurizio Longhi

Juve sempre affamata, speranza Atalanta, sprint Inter e orgoglio Napoli. Un turno favorevole per le italiane in Champions, c’è di che sorridere. La Juventus, pur avendo già la qualificazione in tasca, ha giocato con grande convinzione contro l’Atletico Madrid conquistando l’intero bottino grazie ad una prodezza di Dybala. Periodo di grande forma per l’argentino che si sta prendendo la scena a suon di magie.  Lui e Higuain stanno segnando con grande continuità, e pensare che a luglio sembravano due separati in casa e la società era pronta a privarsene. Questo succede quando hai un organico mostruoso, puoi permetterti di tenere Mandzukic fuori rosa e di avere tra i protagonisti, gara dopo gara, quei giocatori di cui avresti fatto a meno per prenderne altri. Ora la Juve è già proiettata agli ottavi e a scoprire chi si troverà di fronte, ma prima ci sono altri 90′ da giocare, quelli della speranza per l’Atalanta.

La Dea sembrava ormai fuori dai giochi dopo le prime tre giornate chiuse senza punti. Il pari ottenuto con il Manchester City ha ringalluzzito gli uomini di Gasperini che, vincendo contro la Dinamo Zagabria grazie a Muriel e Gomez, possono ancora sperare di qualificarsi. Dovranno sperare che il Manchester City faccia il suo dovere contro i croati, ma bisognerà soprattutto essere corsari in casa dello Shakhtar. Una impresa difficile ma non impossibile, anzi, è nelle corde di questa Atalanta che non muore mai e che può scrivere una pagina bellissima, non solo della sua storia, ma anche della Champions. Bisogna crederci, ora più che mai, non si ha nulla da perdere, l’importante è che si sia riaccesa una speranza. Dopo le prime giornate si pensava che questa esperienza europea potesse diventare un calvario, invece, essere arrivati all’ultima giornata ancora in corsa per la qualificazione, è motivo di soddisfazione.

Ci sono state tante polemiche dopo la sconfitta dell’Inter a Dortmund ma, vincendo in casa dello Slavia Praga, la squadra nerazzurra è padrona del proprio destino. Basta vincere in casa contro un Barcellona già qualificato per garantirsi gli ottavi, non sarà facile contro i catalani ma è facile immaginare che le motivazioni potranno fare la differenza. Nonostante le defezioni importanti, questa Inter sta traendo le sue fortune dalla grande intesa di Lukaku e Lautaro Martinez. Sono devastanti per le difese avversarie, sembra che giochino insieme da una vita, l’uno aiuta l’altro in tutto e, soprattutto, segnano una caterva di gol. Complimenti a Conte che, al di là di qualche dichiarazione infelice, sta dimostrando di essere uno dei migliori allenatori al mondo. E’ anche merito suo se l’Inter è ad un punto dalla Juve in campionato e se ci sono buone possibilità di andare avanti anche in Champions defenestrando dalla competizione una big come il Borussia Dortmund. Mezza impresa del Napoli ad Anfield. Si era pronti ad intonare il de profundis per gli azzurri, considerati già spacciati nonché condannati a un terribile supplizio contro i fenomeni di Klopp. Invece, gli azzurri sono tornati a casa con un punto e se avessero portato via l’intero bottino nessuno avrebbe potuto gridare al furto.

Un punto importantissimo ai fini della qualificazione dal momento che ne basta un altro da conquistare in casa contro il Genk, mentre si preannuncia una sfida all’ultimo sangue alla Red Bull Arena tra Salisburgo e Liverpool. E’ vero che, sulla carta, i Reds potrebbero sventrare gli uomini di Marsch, i quali, però, nel proprio stadio si trasformano affrontando tutti con gli occhi della tigre, non è un caso che si parlò di impresa quando il Napoli, con una gara di grande sofferenza, riuscì a violare quel catino incandescente. Anche lì fu decisivo Mertens come lo è stato ad Anfield, il suo destro ad incrociare ha gelato lo stadio inglese permettendo al Napoli di andare all’intervallo clamorosamente in vantaggio. Il pari di Lovren nella ripresa è stato l’unico lampo di una partita giocata a grande ritmo ma con poche occasioni. Ci si chiede perché il Napoli in Champions tenga testa anche ai campioni d’Europa mentre in campionato faccia fatica a prevalere su squadre in lotta per la salvezza. La compagine partenopea è forte e non può essere settima, evidentemente il suo allenatore riesce ad incidere solo nelle notti europee e le gare del week end sono solo un fastidioso impiccio.

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