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Quanto costa rifarsi il seno

Gli interventi di mastoplastica additiva sono in aumento del 4% rispetto lo scorso anno. Le operazioni al seno sono sempre più richieste, ma quali sono i costi? Conviene operarsi all’estero? Lo scopriamo in questo articolo.

La mastoplastica ha un costo diverso in base al tipo di intervento richiesto ed è un’operazione che permette di: aumentare il volume del seno, ridurne uno grande o migliorarne la forma.

Rifarsi il seno minimizza i segni del tempo ed è un’operazione che può riguardare anche gli uomini. In quest’ultimo caso prende il nome di chirurgia estetica ricostruttiva a seguito di una mastectomia.

Il seno è l’emblema della femminilità. Che si abbia una prima o una quinta, qualunque sia la sua forma o il suo grado di tonicità, la cosa importante è che faccia sentire una donna in armonia con sé stessa.

Rifarsi il seno quanto costa in base al tipo di mastoplastica

Rientrano nella mastoplastica tutti gli interventi chirurgici estetici e ricostruttivi al seno. Quando si desidera guadagnare qualche taglia in più si fa riferimento alla mastoplastica additiva che può riguardare l’inserimento delle protesi con posizionamento retro ghiandolare, con posizionamento parziale o totale retro muscolare.

Il primo passo da compiere quando si decide di intervenire chirurgicamente è prendere appuntamento con il chirurgo plastico.

In genere si tratta di interventi eseguiti in cliniche private ed è necessario essere maggiorenni, salvo casi del tutto eccezionali.

Il medico è in grado di consigliare al paziente circa la forma migliore e le dimensioni che il seno può assumere mantenendo un aspetto naturale e armonico.

Di solito chi ha una figura minuta con una taglia prima, difficilmente potrà rifarsi il seno arrivando ad una quarta.

Dopo una prima vista si può ottenere un preventivo per la mastoplastica additiva e il costo dipenderà da alcuni elementi come:

  • La grandezza del seno;
  • La complessità dell’intervento;
  • La notorietà della clinica e del medico;
  • Il tipo di protesi usato.

Quindi, rifarsi il seno quanto costa?

Per una mastoplastica additiva il prezzo varia molto e in media può partire da 4.000 euro per arrivare a 7.000 euro.

Esistono poi diverse eccezioni, ad esempio, se si sceglie una clinica molto rinomata e famosa perché tra i suoi clienti vanta diversi vip, il prezzo è tendenzialmente più elevato.

Di solito è bene diffidare di chi propone dei prezzi troppo bassi e fuori mercato.

Rifarsi il seno gratis

Vi sono dei casi eccezionali che permettono di rifarsi il seno gratis. Ad esempio, quando l’intervento è eseguito a seguito di una malattia, (un tumore o un’altra patologia). In questo caso, la chirurgia è comunque di tipo estetico ma funzionale, cioè volta a correggere una disfunzione.

L’operazione risulta quindi mutuabile e le spese sono coperte dal Sistema Sanitario Nazionale.

Tra gli interventi principali che possono essere considerati mutuabili c’è:

  • Ricostruzione del seno dopo mastectomia;
  • Casi gravi di asimmetria mammaria;
  • Malformazioni congenite come il seno tuberoso o la stessa asimmetria mammaria;
  • Seni cadenti che comportano problemi a collo e schiena;
  • Ipertrofia mammaria, cioè seni troppo grandi e pesanti.

Per alcune donne la mastoplastica riduttiva è un’operazione che si rivela funzionale. Avere dei seni molto grandi e pesanti, soprattutto su un corpo minuto, può portare a gravi problemi che riguardano la spina dorsale e la pelle della zona intorno al seno.

In questi casi l’intervento riduce il volume del seno, quindi si parla di mastoplastica riduttiva. L’intervento non compromette la sensibilità del seno e di solito non preclude la possibilità di allattare.

Per quanto riguarda i seni cadenti è possibile intervenire con una mastopessia.

Quando l’operazione ha un valore solo estetico, rifarsi il seno ha un costo di circa 5.000 euro.

Se a causa di questa problematica si incorre in dolori alla schiena e al collo, difficoltà a mantenere la corretta postura ed altre disfunzioni, le spese per l’operazione di mastopessia sono mutuabili.

Quanto costa rifarsi il seno senza protesi

Oltre all’intervento di mastoplastica additiva, che prevede l’inserimento delle protesi, esistono altri tipi di operazioni, a volte meno costose.

Un esempio è la mastopessia, anche detta lifting al seno. Prevede un sollevamento del seno cadente e, come già visto, parte da circa 5.000 euro per arrivare a 8.000 euro.

Quando si ha un leggero rilassamento del seno, magari a seguito di una gravidanza o semplicemente dell’età, è possibile ricorrere al rassodamento micro chirurgico del seno.

Questa pratica non lascia cicatrici e non aumenta il volume. Il costo è sicuramente ridotto rispetto agli altri interventi e in media non supera i 2.000 euro.

Invece, la mastoplastica riduttiva permette di ridurre il volume del seno. Può interessare anche gli uomini affetti da ginecomastia e si differenzia dal trattamento di liposuzione.

Le ragioni che portano una donna a desiderare un seno più piccolo sono molte. Per alcune si tratta di un vero fastidio fisico, mentre per altre solo di un problema estetico.

In ogni caso la mastoplastica riduttiva elimina parte dei tessuti rendendo il seno più piccolo e in parte risollevandolo.

Il prezzo varia da persona a persona ma mediamente è compreso tra i 5.000 e i 7.000 euro.

Un sistema per aumentare il volume del seno senza l’uso di protesi esiste. Si tratta di una tecnica che prevede l’assorbimento di grasso da un altro punto del corpo per poi iniettarlo nel seno.

Il costo è di 3.500 euro circa, ma al contrario di ciò che si possa pensare si tratta di un intervento che spesso richiede l’anestesia totale e l’intervento dura almeno un’ora.

Quanto costa rifarsi il seno all’estero

Il turismo medico sta vedendo un prodigioso giro di affari. Nell’era della digitalizzazione è sempre più facile reperire online le offerte di pacchetti viaggio che includo soggiorno e operazione di chirurgia estetica all’estero.

Le mete più gettonate per rifarsi in seno all’estero sono: la Romania, la Tunisia ma anche Thailandia e Costa Rica.

Grazie alla nascita del Portale del Turismo Medico e di altri siti simili, una persona può consultare le offerte delle cliniche proposte e leggere le recensioni, come se si trattasse di un hotel.

Come si può leggere dal Portale, il risparmio può arrivare al 70% ed è possibile richiedere dei preventivi gratuiti.

Molte cliniche hanno dei medici che parlano italiano e questo è un grande vantaggio, ma soprattutto i prezzi sono competitivi. Ad esempio, rifarsi il seno in Ungheria ha un prezzo variabile e compreso tra i 2.600 /3.000 euro.

Rifarsi il seno, cosa è cambiato da ieri ad oggi

Da quando fu eseguita la prima mastoplastica nel 1895, se n’è fatta di strada. Si è passati dell’impiantamento di materiali improponibili come lana, vetro, stucco o paraffina alle protesi in silicone.

Le protesi di ultima generazione sono riempite con un gel denso e coeso, molto più sicuro del precedente gel liquido.

Oggi esistono molte forme di protesi che vengono scelte in base alla forma naturale del seno e alle esigenze della paziente.

Nonostante le innovazioni introdotte, viene consigliato di sostituire le protesi dopo un certo lasso di tempo. Quanto dura l’intervento di protesi al seno

Anche in questo caso, la durata di intervento di protesi al seno dipende da diversi fattori: dal chirurgo ma anche da come reagisce persone.

Tra le altre novità della chirurgia estetica in fatto di mastoplastica, c’è la possibilità di intervenire in anestesia locale.

Inoltre, si fa particolare attenzione a non lasciare cicatrici troppo evidenti. Queste si schiariscono dopo circa un anno dall’intervento, ma molto dipende da diversi fattori legati al tipo di pelle, come, ad esempio, la sua elasticità.

È sempre importante seguire attentamente le indicazioni del medico per avere un decorso post operatorio sereno. In genere, in questa fase, la paziente deve assumere antibiotici, per evitare il rischio di infezioni gravi e antidolorifici sotto prescrizione medica.

La maggior parte delle donne che si è sottoposta a mastoplastica dichiara di aver provato un certo dolore diffuso dopo l’intervento e fastidio ad uno o a due seni, sintomi svaniscono in circa 10 giorni.

Viene consigliato riposo ed è necessario evitare sforzi fisici eccessivi nel periodo immediatamente successivo all’intervento.

In linea generale, si tratta di un intervento abbastanza semplice che non comporta dei rischi importanti ma può portare molte persone a sentirsi meglio nel proprio corpo, a ritrovare il benessere fisico e ad acquistare nuova fiducia in sé.

 

 

 

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