(New York) Icona del folk americano Paul Simon compie 80 anni. Cantautore e chitarrista (ma anche attore) statunitense, con Art Garfunkel ha dato vita a brani immortali come “The Sound of Silence”, “Mrs Robinson” e “Bridge over troubled water”, capolavoro finale del duo considerato tra i più famosi della musica di tutti i tempi. Grande creatore di atmosfere intime, sempre fedele a se stesso, nei suoi brani ha saputo dare voce a sentimenti universali, che ancora oggi a distanza di decenni, rimangono più che mai attuali. Premiato 16 volte con un Grammy, dopo la separazione da Garfunkel nel 1970 ha intrapreso una carriera da solista e nel 2018 si è ritirato dalle scene dopo un tour di addio.
In realtà lontano dal palco Simon non sembra saper resistere e poche settimane fa durante il Global Citizen Live è apparso a sorpresa nel finale, completamente fuori programma, stregando la platea e cantando classici come “The sound of silence” e “The boxer”.
Con Garfunkel il cantautore ha inciso cinque iconici album, a partire da “Wednesday Morning, 3 A.M“, del 1964, composto da dodici canzoni folk e nel quale era presente anche il brano “The Sound of Silence”, che, ripubblicato come singolo, raggiunse la posizione numero 1 nelle classifiche pop degli Stati Uniti.
L’album per eccellenza del duo però fu il terzo, “Parsley, Sage, Rosemary and Thyme”, del 1966, che prende il nome dal ritornello del canto popolare Scarborough Fair. L’album è interamente composto da Simon e contiene molti grandi successi, come “Homeward Bound”.
Il 3 aprile 1968, Simon & Garfunkel pubblicano il loro quarto album, “Bookends”, dai toni delicati e surreali, che include undici tracce anche queste interamente scritte da Simon, tranne una che consiste in una registrazione per le strade di Brooklyn fatta da Garfunkel. I successi furono immediati: divennero subito famose canzoni come “America. A Hazy Shade of Winter”, e la già famosissima “Mrs. Robinson”, completamente modificata rispetto a quella pubblicata nella colonna sonora de “Il laureato”. Paul Simon affermò anni dopo che la canzone in principio era chiamata Mrs. Roosevelt, ma che fu costretto a cambiare il titolo per le esigenze cinematografiche di Mike Nichols, regista del film; inoltre, Paul Simon fu pubblicamente attaccato dal giocatore di baseball Joe DiMaggio, sentendo messa in discussione la sua abilità di giocatore all’interno della canzone (il testo dice “Where have you gone, Joe DiMaggio? Our nation turns its lonely eyes to you”).
Nel 1969 Paul Simon si sposa per la prima volta con Peggy Harper, da cui avrà nel 1972 il figlio Harper e da cui divorzierà nel 1975. Alla moglie dedicherà la canzone “Bridge Over Troubled Water”, che è una dichiarazione d’amore per Peggy: la ragazza aveva avuto in alcune zone dei capelli un imbiancamento precoce, ed a questo fanno riferimento i versi della terza strofa, “Sail on, silver girl…”.
