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MOSTRI A PARTE AMO LA MIA PROFESSIONE DI ATTRICE

Di Antonio Vistocco
 
 

Tiziana De Giacomo  viso angelico , simpatica, semplice, intelligente, una delle nuove  leve del cinema e del teatro italiano .
Tiziana ha iniziato come fotomodella, e dopo svariati concorsi di bellezza e spot televisivi, arriva il primo ruolo a teatro con lo spettacolo “Giovanna D’Arco” di Bertolt Brecht per la regia di Gianluca Masone. Poliedrica professionalmente, attrice, presentatrice, conduttrice radiofonica, studia anche altre discipline, il canto e la pittura, insomma, non lascia niente al caso, una donna  dagli innumerevoli interessi sotto il profilo artistico/culturale e non solo . Presto la vedremo  protagonista di un cortometraggio, adesso invece impegnata in giro per lo stivale con la commedia teatrale scritta e diretta da Maurizio Casagrande “Mostra Parte” in scena dal 30 gennaio al 10 febbraio al teatro Diana di Napoli.
 

 
 

 
 
Ci racconti questa  commedia  brillante ”  Mostri a parte ” che sta riscuotendo grande successo ?

Certo, Mostri a parte è uno spettacolo che ironizza, senza nessuna pretesa, il mondo della televisione e di tutto il nuovo show business che, a parere dell’autore Maurizio Casagrande, è un mondo fatto di personaggi che, sempre più spesso, non hanno né talento né preparazione, ma sono popolari e stra-famosi per motivi assolutamente indipendenti dalla loro bravura e dal loro mestiere. In questa commedia Maurizio gioca sul fatto che da ragazzo è cresciuto e aveva come punto di riferimento e, ammirava profondamente, quelli che erano definiti “Mostri Sacri”. Oggi, i punti di riferimento sono dei mostri e… basta, che di sacro non hanno nulla. Lo spettacolo è un percorso di un uomo in difficoltà, una vecchia rockstar famosissima agli inizi degli anni ’90 caduta in disgrazia con a fianco una donna molto bella e molto più giovane di lui, diventata negli anni stra-famosa, una vera star della televisione. Questo grande dislivello formatosi tra i due, ha creato grandi problemi al rapporto, oramai agli sgoccioli e da questa crisi nasce un delirio del protagonista, Maurizio Casagrande, che, di fatto, è lo spettacolo che però non vi racconto, venite a farvi una pancia di risate, a vedere uno spettacolo ben confezionato. In uno spettacolo in cui s’ironizza sulla parte peggiore del mondo dello spettacolo popolato da nuovi mostri, personaggi che tutto hanno a che vedere tranne che con il mondo dello spettacolo vero. Il protagonista, preso da una sorta d’incubo e di follia, vede in tutti questi personaggi televisivi alcuni mostri del mondo dello spettacolo del cinema horror degli anni ‘30 e, quindi, i vari personaggi sono tutti mutuati da mostri classici dell’horror, nel mio caso il personaggio è la vampira, che rappresenta una fatalissima donna austera, algida e, contemporaneamente, bramosa di sangue, che rappresenta una donna che fa carriera con gelido calcolo e sceglie le sue vittime per andare avanti nel mondo dello spettacolo, diciamo succhiando il talento e le capacità di queste persone.

 

Il tuo personaggio Camilla?
Ed ecco Carmilla, la vampira, il personaggio che interpreto nello spettacolo MOSTRI A PARTE.
Il protagonista, preso da una sorta d’incubo e di follia, vede in tutti i personaggi televisivi alcuni mostri del mondo dello spettacolo del cinema horror degli anni ‘30 e, quindi, i vari personaggi sono tutti mutuati da mostri classici dell’horror, nel mio caso il personaggio è la vampira, una fatalissima donna austera, algida e, contemporaneamente, bramosa di sangue, che rappresenta colei che fa carriera con gelido calcolo e sceglie le sue vittime per andare avanti nel mondo dello spettacolo, “succhiando” il talento e le capacità di queste persone. Dal 30 gennaio al 10 febbraio saremo di scena  al teatro Diana di Napoli.

 
Invece CORTO UN SILENZIO ASSORDANTE che ti vedrà protagonista?
Nora è la squillo più ambita di un night club gestito da un Boss freddo e spietato. Ogni sera, prima di essere gettata tra le braccia di qualche pezzo grosso, si esibisce come una star assieme alla sua band. Uno di loro, il sassofonista Giovanni, tenterà disperatamente di farla scappare via. Il suo rifiuto e la morte dell’uomo la porteranno a riflettere sul suo destino e sulla volontà di essere vittima consapevole di un mondo brutale che la vede solo come un oggetto da scambiare. “Un silenzio assordante” è una storia di morte, vendetta, libertà e amore illusorio, una breve opera cinematografica che evoca e modernizza le atmosfere cupe e fumose originarie del noir attraverso un ritratto realistico di un mondo spietato
Un mondo come quello di Nora.

 

                       
 
 
 
 
Protagonista anche in cucina con “Qua nessuno è chef”, il format sul food di successo sui Social?
Nasce da un idea  del mio compagno Maurizio Casagrande , che disse : “Tutti cucinano, tutti sono esperti di manifattura e cottura preparazione e impiattamento, materie prime ed eccellenze del territorio. Allora mi sono detto ma vuoi che l’unico fesso che non sa fare niente in cucina sono io? Possibile che sono così incapace a fare una cosa che ormai fanno tutti? Ma ricordando la mia deliziosa nonnina che mi diceva sempre: “Ricordati che qua nisciuno è fesso”, ho pensato che, se è vero che “Qua nessuno è fesso”, è anche vero che “Qua nessuno è chef” Insieme per il format di cucina più inaspettato che abbiate mai visto girare sui social, uno spettacolo di puro intrattenimento e di cucina tradizionale da un’idea originale.  Maurizio ed io organizziamo spesso cene a casa e cuciniamo per amici e parenti, divertendoci anche a fare delle dirette sulla pagina fan di Facebook di Maurizio, che hanno sempre un bel successo con qualche sano litigio fra noi, infatti, i nostri amici spesso ci prendono in giro chiamandoci Sandra e Raimondo. Da questo è nata l’idea di divertire i fan e i curiosi cucinando piatti semplici alla portata di tutti, l’unico problema è il disordine che Maurizio crea in cucina. Il mio obiettivo principale è innanzitutto farlo essere più organizzato e pulito in cucina, perché si sa che un ottimo chef tiene pulita la propria cucina durante il lavoro. Io sono l’unico componente della sua brigata, “la mezza chef” così mi chiama, e lo aiuto nelle preparazioni e controllo che non sporca la mia cucina. Tutto questo accade col puro divertimento di divertirci e divertire il pubblico con un po’ di originalità e distaccandoci un po’ da tutti i programmi di cucina che fanno sul serio. Noi non siamo chef ma ci piace cucinare, mangiare e divertirci col cibo. Ci piace tantissimo cucinare e sopratutto apprezziamo la buona cucina. Ma qua nessuno è chef!
 
 

 
 
Tre cose importanti nella tua vita a cui non puoi fare a meno ?
Per prima cosa l’Amore perchè nella vita bisogna amare qualcuno se non c’è alcun senso . Poi da non dimenticare il valore profondo dell’ Amicizia quella vera e leale. Terza cosa non meno importante delle altre la Salute.
 
 
 

 
A proposito di amore, formi un bel binomio con Maurizio Casagrande?
Maurizio lo conosco da molto tempo già, da quando muovevo i primi passi a teatro. Successivamente mi ha scelto per un provino dove dovevo recitare la parte di un “trans” . Cosi è nato il nostro sodalizio. E’ una persona molto umile e con Maurizio si è creato subito un gran feeling . Devo dire che nella vita di coppia ci compensiamo molto. Grazie a lui ho appreso molto per svolgere al meglio la mia professione di attrice.
 
 

 
 
Come ami trascorrere il tuo tempo libero ? 
Sono un’amante dello sport in generale,   mi tengo in forma  allenandomi in palestra  da anni. Mi alleno 3 o 4 volte a settimana dipende dagli impegni, perchè mi fa sentire bene e mi scarica agitazioni e tensioni. Amo tutto ciò che è bello ,   adoro cantare la melodia classica napoletana,  come anche  il compianto Mango con le sue straordinarie canzoni e  Tiziano Ferro sono due artisti che apprezzo molto . Per quanto riguarda la musica straniera adoro ascoltare gruppi storici come : Genesis , Dir Parpol.
 
 
 

Progetti futuri da realizzare?
A livello professionale sarebbe bello recitare in un grande fiction da protagonista  ,  nel privato  sarebbe molto bello diventare mamma, ma senza assolutamente annullare il mio percorso professionale, ma continuare poi a fare ciò che mi piace ovvero la professione attoriale.
 
 

 
Se non avessi intrapreso questa professione cosa avresti fatto? 
Credo che sarei una donna infelice, amo questa professione e tutto ciò che ne consegue . Non mi vedo  in altri ruoli, svolgo questa professione   con passione, mettendo tutta me stessa.
 
 
Credit photographer: Biagio Mungiguerra
 
 
 

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