Ornella Muti a Sanremo 2022, con spacco mozzafiato

Simpatica e un po' inibita, la voce roca rotta dall'emozione e la erre moscia un po' strascicata, è Ornella Muti la prima attrice co-conduttrice di questa 72esima edizione del Festival

L’attesa stessa di Ornella Muti è essa stessa Ornella Muti. Sulla presenza della grande diva degli anni Ottanta è stato tutto una chiacchiera pre-Festival che altro. L’attrice si è manifestata in punta di piedi e non è riuscita a fare pienamente suo il momento che le è stato concesso nella prima serata del Festival di Sanremo.

Simpatica e un po’ inibita, il sorriso smagliante a 32 denti, la voce roca rotta dall’emozione e la erre moscia un po’ strascicata, è lei la prima attrice co-conduttrice di questa 72esima edizione del Festival. E la  polemica sulla cannabis, si mitiga subito perdendosi nei meandri di mezzo secolo di storia del cinema italiano.

In conferenza stampa, alla domanda sul perché non indosserà abiti Armani lei risponde: «non è uno sgarbo ad Armani, che io amo, ma semplicemente non mi sono trovata sui suoi look in questa occasione e ho scelto di provare altro». Questo “altro” è un caro omaggio, tra l’altro piacevolmente sostenibile, dello stilista Francesco Scognamiglio. 

Lo stilista partenopeo amato dalle star ha creato per l’attrice due abiti couture, dedicando particolare attenzione all’utilizzo di tessuti sostenibili. Gli abiti sono un omaggio onirico a Ornella Muti e sono «capaci, con le loro linee scultoree, di celebrarne un fascino sensuale che, ancora oggi, non ha eguali». Per farlo Scognamiglio si è servito, nella prima creazionedel tulle di seta naturale color nude, che ha ricamato in tutta la sua lunghezza di Swarovski. Il plus: un’esplosione di cristalli in 3d sulle coppe della scollatura.

Per il secondo abito, invece, il designer ha scelto il jersey di seta nero rigorosamente green, drappeggiato come fosse un peplo romano per costruire un abito che, con il suo profondo scollo sul décolleté enfatizzato dal bustino in neoprene ricamato jet. Il plus: lo spacco laterale vertiginoso che celebra alla perfezione la fisicità dell’attrice. Che dire? Una meraviglia.

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