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Buon compleanno Paolo Canè

Quest’oggi l’ex tennista bolognese compie oggi 55 anni

Quest’oggi l’ex tennista bolognese compie 51 anni. Egli comincia a praticare questo sport fin da bambino, grazie alla passione del padre e del fratello maggiore. Il suo talento cristallino non passa inosservato, infatti da adolescente si trasferisce al centro federale di Formia. Lì conosce il suo mentore Mario Belardinelli – il quale favorisce quella crescita tecnico-atletica – che permetterà a Paolo di diventare nell’agosto 1989 il numero 26 del ranking.

Del tennis di Canè ricordiamo l’eleganza e le variazioni di gioco. In particolare, i fondamentali che qualsiasi appassionato vorrebbe avere: dritto potente e un fulminante “turbo-rovescio” ad una mano, tanto caro a Galeazzi e non solo. Si è concentrato per anni sul servizio, al fine di renderlo efficace e lavorato. Inoltre, non dobbiamo dimenticare i molteplici infortuni alla schiena che lo hanno frenato, però il vero limite del riccioluto italiano è stato il suo carattere: se non fosse stato così incostante, avrebbe raccolto molti più frutti nella sua carriera. Nel palmares, a livello individuale, ci sono 3 sigilli: Bordeaux (1986), Båstad (1989) e l’amata Bologna (1991). Il rimpianto più grande, forse, è rappresentato dalla maratona nel secondo turno di Wimbledon ’87, contro il numero 1 di allora, Ivan Lendl. La vittoria gli sfugge per un soffio nel set finale della partita, quando la benzina nelle gambe e nella testa è esaurita (3-6, 7-6, 6-7, 7-5, 6-1).

Le soddisfazioni giungono con l’Italia in Coppa Davis: indimenticabile quel primo turno contro la Svezia a Cagliari nel 1990 – dove nell’ultimo e decisivo incontro – Canè si trova di fronte Mats Wilander. Il match dura due giorni, ma il nostro connazionale riesce ad imporsi per 6-4, 3-6, 4-6, 7-5, 7-5.Il bolognese, dopo aver vinto il primo singolare contro Svensson e il doppio insieme e Nargiso, fa suo il match maratona, durato ben 2 giorni, come detto contro Wilander. Tra i successi di Paolo Canè in Coppa Davis, si annovera, inoltre, la bella vittoria sull’australiano Mark Woodforde a Firenze, nel 1993.

Capace di grandi variazioni di gioco, di un servizio non potente ma lavoratissimo, Canè si distingue soprattutto per il brillante rovescio ad una mano, velocissimo e fulminante, tanto da essere definito da Giampiero Galeazzi “turbo-rovescio”. E, in effetti, dalla corde di Canè partivano spesso scheggie di rovescio che lasciavano immobile anche il giocatore più reattivo. Il tennista nativo di Bologna, che si è issato fino alla 26a posizione del ranking, ha trionfato in 3 tornei: Bordeaux (1986), Båstad (1989) e Bologna (1991) ma il palmares sarebbe potuto essere ben più ricco se Paolo non si fosse fatto tradire da una tenuta mentale a volte non sufficientemente solida.

Buon compleanno Paolino !

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