Sport

Maurizia Cacciatori

 
Di Antonio Vistocco
 

Atleta plurimedagliata, icona sportiva e di femminilità. Oggi anche una super mamma sprint. Le emozioni di una vita trascorsa sul parquet, raccontate per voi.

Ci racconta gli inizi della sua carriera sportiva?
Ho iniziato all’età di undici anni, giocando in spiaggia, per poi approdare subito dopo sul parquet della squadra della mia città, Carrara. Un’emozione davvero indescrivibile.
Cos’è stata per lei la pallavolo?
La pallavolo è stata la più bella e grande scoperta della mia vita. Ho splendidi ricordi di tante vittorie che ricordo con immenso piacere, davvero tutte in modo particolare. Ho sempre avuto la serenità per apprezzare tutto ciò che la pallavolo mi ha dato, anche oltre lo sport. Credo che nella vita non si deva mai vivere di rimpianti. Tutto quello che ho fatto e andato bene.
Ci parla delle emozioni che si provano nel partecipare ad un’Olimpiade?
Ricordo l’Olimpiade di Sydney, nel 2000. Ha rappresentato per me un enorme successo, al di là del risultato. Era la prima qualificazione della nostra nazionale ad un’Olimpiade. Quando ti trovi in questi contesti è tutto diverso. Nel villaggio olimpico si respirava un’atmosfera magica, unica nel suo genere. Sognavamo ad occhi aperti ed io che ero il capitano di quella squadra sentivo molto l’importanza ed il peso di quell’esperienza. Sono emozioni sempre belle da ricordare e che porterò sempre con me.
Come ama trascorrere il tempo libero?
Sicuramente con la mia famiglia: i miei due figli Carlos Maria e Ines Lourdes e mio marito Francesco. Amo viaggiare e conoscere sempre cose nuove. Adoro moltissimo la Spagna, Madrid e Palma de Mallorca le mie mete preferite. Amo anche cucinare e devo dire che mi riescono bene soprattutto l’orata al cartoccio e la lasagna al pesto.
Che tipologia di mamma è oggi?
Sono una mamma molto tradizionalista, direi una “mamma molto sprint”. Sono comunque felice e molto contenta, anche se seguire due bambini che hanno quasi la stessa età è molto impegnativo. Perciò con mio marito abbiamo impostato la nostra famiglia proprio come una squadra. Pochi fronzoli, ambiente sano e tanta semplicità.

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