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Super Bowl 2020, Kansas City-San Francisco 31-20

Tradizionale grande show del Super Bowl con Shakira e Jennifer Lopez durante l'intervallo della gara più seguita d' America

(Miami, Florida) – È stato il Super Bowl dei 100 anni della NFL, per onorare, con una toccante e bellissima presentazione prima del kick off 100 straordinari campioni, cui è stata consegnata una giacca rosso bordeaux, che hanno reso la storia di questo sport più bella e prestigiosa. È stato un Super Bowl, splendidamente organizzato, dell’entusiasmo vissuto per una settimana anche a ritmo di musica latina e Mojitos. Ma soprattutto è stato un Super Bowl con un finale esaltante, che ha incoronato due dinastie diverse. Andy Reid e Patrick Mahomes. Un predestinato e uno che forse non ci sperava più, uniti dalla capacità di rischiare ed interpretare il football in maniera aggressiva. La forza dei sogni. I loro e quelli di 3 generazioni diverse di tifosi dei Chiefs, che tornano a vincere il Super Bowl dopo 50 anni per la seconda volta in assoluto.

È stata una partita bella, emozionante fino alla fine e cresciuta di contenuti nel secondo tempo. Un match che ha messo una grande difesa contro un attacco che ha faticato a carburare, ma alla fine la fantasia, il talento e la voglia hanno avuto la meglio. Una bella storia con il lieto fine, perché come nelle favole il principe sale sul trono e la NFL vede trionfare il nuovo volto della sua Lega. Mentre nella notte di Miami volavano coriandoli giallorossi, San Francisco ha cercato di rendersi conto di cosa fosse successo. Erano pronti i titoli di giornali di tutto il mondo ad onorare il trionfo del football bilanciato, della supremazia della difesa sull’attacco e le idea del giovane guru del football. E invece in 6 minuti di football incredibile è svanito tutto. Forse, come ha detto uno che questa partita ai tempi di Seattle l’aveva vinta, Richard Sherman “abbiamo sbagliato nel momento decisivo. Errori. Errori banali”. Shanahan perde un altro SB quasi vinto come quello da offensive coordinator dei Falcons 3 stagioni fa e le riflessioni saranno per lui lunghe e certamente amare. “Anche sul +10 non ho mai pensato che la partita fosse vinta. Adesso ci cureremo le ferite e supereremo questa notte amara, tornando la prossima stagione ancora più determinati.

Nell’intervallo del Super Bowl tra Kansas City Chiefs e San Francisco 49ers si è tenuto il tradizionale spettacolo di un quarto d’ora, quest’anno curato dall’agenzia Roc Nation del rapper Jay-Z, partner artistico della NFL presente all’Hard Rock Stadium di Miami con la moglie Beyoncé. Sul palco si sono esibite Shakira e Jennifer Lopez, due artiste latine scelte per rappresentare la grande influenza culturale ispanica di Miami. Insieme a loro si sono esibiti brevemente anche la figlia di Lopez, Emme Rodriguez, e il cantante colombiano J Balvin.Shakira e J-Lo scatenate durante l’intervallo del Super Bowl: le due pop star hanno eseguito come di consueto dei medley dello loro hit più famose. Jennifer Lopez e Shakira mozzafiato. Sono state protagoniste alla finale del Superbowl tra i San Francisco 49ers e i Kansas City Chiefs, giocata a Miami.

La cantante colombiana, 43 anni, si è presentata per prima sul palco, tutta vestita di rosso. Poco dopo è entrata in scena anche Jennifer Lopez, 50 anni, che ha conquistato il pubblico. Le due si sono esibite per un totale di 15 minuti: il loro show, ma soprattutto la loro adrenalina, non sono passati inosservati sui social, segnatamente su Twitter.Lo show, come annunciato dalle due cantanti, è stato dedicato a Kobe Bryant, deceduto a 41 anni in un tragico incidente in elicottero assieme alla figlia Gianna.

 

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