Share, , Google Plus, Pinterest,

Print

Posted in:

SUPER MARIO BROS

ICONA VIDEOGAMES INOSSIDABILE

Di Federica Del Re

Berretto rosso, salopette di jeans e un inconfondibile paio di folti baffi neri.

Sono pochi ma tutti incredibilmente iconici i tratti distintivi di Mario, l’ idraulico di casa Nintendo che da oltre 30 anni recita non solo il ruolo di mascotte per il colosso di Kyoto, ma anche di portabandiera per tutti quegli eroi che hanno fatto, e continuano a fare, la storia dell’intera industria dei videogiochi. Un mito fortunatamente duro a morire, quello del figlio prediletto del game designer giapponese Shigeru Miyamoto, che di recente ci ha preso per mano su smartphone e tablet con Super Mario Run, e che si e ben preparato  ad esibirsi nella sua recente  avventura, quel Super Mario Party  in esclusiva su Nintendo Switch.  Mario fu creato da Shigeru Miyamoto ed è apparso nel primo titolo in assoluto del game designer, cioè il platform arcade del 1981 Donkey Kong. Ed era un instancabile carpentiere!In origine Mario era conosciuto come Jumpman, prima ancora come Mr. Video o Ossan, che in lingua giapponese significa ”uomo di mezza età”. Quando negli uffici americani di Nintendo venne fissata una riunione per scegliere un nome migliore per il personaggio, soprattutto in vista dell’uscita statunitense del titolo, entrò il proprietario dell’edificio Mario Segale interrompendo il briefing in corso. Da questo episodio nacque il nome che tutti noi conosciamo e abbiamo imparato ad amare.

 

 

                           

 

Il grande successo dei primi giochi, ha spinto Nintendo ad utilizzare il suo personaggio più amato per più di 200 titoli, tra capitoli principali, spin-off, sportivi, party game e addirittura RPG. Il primo Super Mario Bros. vendette 40.24 milioni di copie, anche grazie alla presenza del titolo in bundle con il NES. Rimase per anni il gioco più venduto di sempre, fino all’arrivo di Wii Sports con le sue 41.65 milioni di unità. La serie di Super Mario Bros. è nel Guinness dei Primati come il franchise videoludico più di successo della storia con 240 milioni di unità. Nel 1985 Mario era un personaggio popolare, ma non per Nintendo. Miyamoto e il suo team erano intenzionati a creare un grande gioco d’azione a scorrimento laterale e usarono un personaggio di riempimento nelle prime fasi di sviluppo, un semplice quadrato bianco in pixel.Solo successivamente, fu Mario a riempire quel quadratino bianco su consiglio di Takashi Tezuka.

 

 

 

 

Il nome Mario allora da dove deriva? Dal fondatore della Nintendo of America, Minoru Arakawa, che decise di chiamarlo così per la somiglianza a Mario Segale, proprietario del primo stabilimento Nintendo negli Stati Uniti, in cui negli anni Ottanta si trovava la sede. Nel film “Super Mario Bros” si scopre che il cognome di Mario è proprio Mario. Per cui il suo nome completo sarebbe “Mario Mario”, e quello del fratello “Luigi Mario”. Anche se alcuni dirigenti della Nintendo sostengono che Mario non abbia cognome.

 

 

Shigeru Miyamoto ha menzionato più volte il fatto che Jackie Chan diede moltissima ispirazione per creare Super Mario Bros., così come il videogame Kung-Fu, che venne realizzato da Irem nella versione arcade e convertito su NES dalla stessa Nintendo. I colori e la fluidità del progetto colpirono profondamente il futuro ”papà” di Mario, tanto da spingerlo a creare il proprio gioco d’azione a scorrimento orizzontale. In Giappone Kung-Fu era basato sulla licenza del film Spartan X, con Jackie Chan come protagonista per l’appunto. Da qui, il particolare legame tra il baffuto di origini italiane e il popolare attore.  Nel 1993 uscì un lungometraggio ispirato alla saga di Nintendo, primo tentativo di creare un tie-in di un gioco ad Hollywood, con protagonisti il compianto Bob Hoskins nella parte di Mario e Dennis Hopper nella parte del nemico Bowser. Il film fu però un fallimento di pubblico e critica.

 

                                                  

 

Sonic the Hedgheog, storico titolo SEGA con il famoso porcospino blu, fu ispirato proprio dalla prima avventura di Mario, divenendone poi il rivale più diretto. Il creatore del gioco, infatti, rigiocava Super Mario Bros. spessissimo, nel tentativo di completare i livelli sempre più in fretta per ottenere nuovi record. Da lì la geniale idea di creare il velocissimo Sonic, di ritorno a breve con Sonic Forces su PS4, Xbox One, PC e Nintendo Switch.

 

                             

 

 

Un po’ tutti conosciamo la trama della serie di titoli Nintendo, c’era un grande e pacifico regno, governato da una saggia principessa, la nobile Peach (nuovo nome della morosa di mario, dopo Lady in Giappone e Pauline in America). Il regno era popolato da esseri fungoidi, affabili e gentili, chiamati Toad e per questo il nome del reame era Mushroom Kigdom. Un giorno però il regno fu invaso da una razza empia e malvagia, le tremende tartarughe Koopa e dal loro re, Bowser, una tartaruga gigante e cornuta, dotata di un carapace pieno di aculei (scusa Donkey Kong, ma il Bowser è veramente una figata di cattivo, vuoi mettere i peli contro gli aculei?). L’intenzione segreta di re Bowser era sposare la principessa Peach ed estendere così il suo dominio anche sul pacifico Mushroom Kigdom.”
Ma niente può andare liscio se sei una tartaruga che sputa fuoco alta due metri e il tuo acerrimo rivale è un idraulico italiano di nome Mario Mario!

 

 

 

Il gioco ha venduto oltre quaranta milioni di copie nel mondo, un primato battuto nel 2009 da un altro videogioco Nintendo, Wii Sports (uscito nel 2006).