Monica Bellucci è Maria Callas

L'attrice e modella sul palco del Manzoni di Milano il 21 novembre

(Milano)- “Forte, esigente e dedita al suo lavoro anima e corpo, come appariva esternamente… ma anche un uccellino fragile e vulnerabile, come era dentro di sé”, così Monica Bellucci descrive a Tgcom24 Maria Callas, di cui il 21 novembre vestirà i panni sul palco del Teatro Manzoni di Milano. “Maria Callas – Lettere e Memorie” il titolo di questa pièce, con la regia di Tom Volf, che ha già fatto sold out in molti teatri d’Europa, dal Portogallo alla Grecia. Un ritratto commovente e toccante, che riporta in vita il soprano ripercorrendone, attraverso le sue lettere più intime, documenti e materiali di archivio inediti, i momenti più significativi, dall’infanzia a New York, agli anni della guerra ad Atene, dal debutto in sordina all’Opera ai successi, tra scandali e tribolazioni personali, cadute e rinascite, l’amore idealizzato per suo marito e la passione travolgente per Onassis.

A ventiquattro anni dalla morte della cantante lirica, il regista Tom Volf, cofondatore della Fondazione Maria Callas, compie il miracolo e riporta in vita il soprano attraverso l’interpretazione di Monica Bellucci, che della vita dell’artista ripercorre i momenti più significativi, dall’infanzia modesta trascorsa a New York, agli anni della guerra ad Atene, dal debutto in sordina all’Opera, fino alle vette di una carriera internazionale, segnata da scandali e tribolazioni personali, cadute e rinascite, prima del definitivo ritiro dalle scene. Accanto alla carriera della cantante, la narrazione lascia spazio anche alla vita privata della donna, che tra l’amore idealizzato per suo marito e la passione travolgente per Onassis non rinunciò mai al suo spirito combattivo e pugnace.

Concepito in tre parti, il racconto prende avvio dalle stesse lettere della Callas e segue la scansione temporale dei tre decenni attraversati dall’artista: gli Anni 50 con le prime esibizioni e il matrimonio con l’imprenditore Giovanni Battista Meneghini, gli Anni 60, caratterizzato dall’incontro con Onassis e dalla loro travolgente storia d’amore, e gli Anni 70, i suoi ultimi, intrisi di nostalgia e solitudine. “Per la prima volta – spiega Volf in conferenza stampa – è lei a raccontare la sua storia, non più altri a parlare per suo conto. Ed è proprio attraverso queste numerose lettere, indirizzate a persone a lei vicine, alcune anonime, altre famose, che arriviamo a scoprire una donna irriconoscibile e sconosciuta; forte e vulnerabile allo stesso tempo; piena di ambizione e di sogni nei suoi anni più giovani; piena di dubbi e di sofferenza nei suoi ultimi anni”.

Sul palco Monica Bellucci, che veste un abito appartenuto proprio alla cantante, ci trasporta nel salotto della Callas, riportandone in vita lo spirito attraverso le sue parole e svelando la donna che si cela dietro la leggenda: “Un giorno scriverò la mia biografia. Vorrei essere io a scriverla, per chiarire alcune cose. Sono state dette così tante menzogne su di me…” (Maria Callas).

 

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