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The Mule – IL Corriere by Clint Eastwood

Visti da Noi - la recensione di Giuseppe Christian Gaeta

Di Giuseppe Christian Gaeta

 

Ritorno al Grande Cinema per il Mito Clint che, reclutato un grande cast, tocca livelli che non si vedevano almeno dai tempi di “Gran Torino” (2008); questo “Corriere” è un film importante che tutti gli amanti di Eastwood e del bel cinema farebbero bene a non perdersi.

 

 

 

Earl Stone (Eastwood) è un ex floricultore, giramondo e bohémienne che ha passato più tempo in giro con gli amici vistando e facendo bisboccia in 41 dei 50 e rotti stati americani, che a casa con la famiglia. E alla fine l’ha pagata. Cara. Famiglia in cenere, e poi, più tardi, lavoro in fumo. Al simpatico e mai domo Earl però viene data un ultima chance per cambiare la sua vita che va a rotoli: fare il corriere per i cartelli della droga messicani. Un eroe di guerra, ultrasettantenne, simpatico a tutti e bonaccione: chi mai sospetterebbe di lui ? Earl ci sta, prima inconsapevolmente, poi scopre di che si tratta. E se ne frega.

 

 

                                                                    

 

Non tutto però può andar liscio come l’olio: la DEA (la narcotici americana), capitanata da un Bradley Cooper e da un Laurence Fishburne più che passabili, è sulle tracce sue e del cartello…Eastwood “gira” da grande regista per questo suo ritorno sulle scene e la sua interpretazione come attore è la migliore degli ultimi anni: strafottente, simpatico, faccia da schiaffi e irriverente. Nulla lo scalfisce:né le minacce dei criminali, né la caccia della polizia: Sarcastico e sempre pronto alla battuta fulminante quasi fosse un Woody Allen dei poveri…nella prima prima parte. Il lato drammatico della storia, gli presenterà il conto… nella seconda parte. Dove vedremo un Eastwood capace anche di commuovere lo spettatore. Ebbene, si dice che quando una cosa è capace di far ridere e piangere allo stesso tempo allora è sublime. Ed è sublime il suo personaggio, che fa sparire di scena sia Cooper che, un pur bravo Andy Garcia (un boss dei narcos), che Fishburne. Tutti tranne Dianne West nei panni di una bravissima e commovente consorte, che gli tiene testa con la consueta maestria. Vedete questo film, come sempre con Eastwood non ve ne pentirete.