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LA SPLENDIDA MONTICCHIO

Uno dei più antichi vulcani dell'appennino meridionale, conserva un variopinto patrimonio ambientale, che rende Monticchio una meta di visitatori soprattutto nel periodo estivo

Monticchio si trova in un angolo d’Italia bellissimo. Basta semplicemente questo a renderlo speciale, e sono molti i turisti che se ne sono accorti. Resta  una delle mete turistiche della Basilicata amata dagli stessi lucani, che vi si recano in cerca di un luogo fresco e tranquillo. Monticchio è una piccola frazione in provincia di Potenza, in Basilicata. Sorge sulle pendici del Monte Vulture a circa 600 metri sul livello del mare e fa parte dei comuni di Rionero in Vulture e Atella; distante oltre 130 chilometri dalla rinomata Matera, può rappresentare una destinazione per una giornata di svago nel verde.

Arrivando a Monticchio si è subito colpiti dalle mille tonalità di verde che ricoprono la collina, e che rendono il luogo la meta ideale per una gita rilassante. La vegetazione tipica è costituita da roveri e faggi ed è di fondamentale importanza poiché costituisce l’habitat della fauna locale nonché della rara farfalla Bramea. Una particolarità di questi laghi è la presenza delle ninfee: infatti è raro che crescano spontaneamente a queste latitudini. Le ninfee si possono ammirare in primavera, quando le grandi foglie cominciano ad affollarsi di meravigliosi fiori galleggianti.
A Monticchio si trova una abbazia dalle origini antichissime, l’abbazia di San Michele. Costruita sulla collina, è completamente circondata dai verdissimi alberi. L’abbazia si specchia nel lago e offre ai visitatori un’ulteriore prospettiva del bellissimo specchio d’acqua.il complesso abbaziale si articola su più piani, con la chiesa settecentesca e l’antichissima cappella di S. Michele, a pianta quadrata, appoggiata al suolo roccioso della primitiva grotta, in cui vi sono numerosi affreschi di epoca bizantina e medievale. All’Abbazia si accede percorrendo un sentiero petroso immerso nella foresta di faggi e lecci, a ridosso del Monte Vulture; la visita al complesso abbaziale è consigliata anche per poter ammirare l´ineguagliabile panorama dei laghi sottostanti che si gode dalle finestre del convento e della chiesa.
A testimonianza degli antichissimi insediamenti umani nella regione, della grotta scavata nel tufo su cui è edificata l’abbazia furono ritrovati reperti risalenti al IV secolo a.C. L’edificio fu costruito nell’VIII secolo d.C. da monaci benedettini, a metà del XV secolo passò ai cappuccini che aggiunsero al complesso una biblioteca e un lanificio. Oggi l’abbazia è formata da un convento distribuito su più piani, una chiesa del Settecento e dalla cappella di San Michele.
Monticchio è famosa per le sue eccezionali fonti d’acqua minerale ed è tuttora sede di estrazione. Il gruppo Gaudianello, che ha la sede legale nella vicina Melfi, lavora in questa zona dal 1890 ma negli ultimi anni ha visto aumentare la sua rilevanza nel settore. Un’altra industria del settore è Fonti del Vulture che ha sede a Rionero.I laghi costituiscono una piccola area naturalistica, particolarmente interessante per tutti coloro i quali hanno appunto piacere ed interesse a vivere la natura vera, con pochissimi interventi da parte dell’uomo, godendone al tempo stesso la pace e la bellezza.

Monticchio è a circa 14 km da Melfi, incastonato nel verde intenso del monte Vulture, suddiviso fra i comuni di Atella e Rionero in Vulture, formato da due frazioni, Monticchio e Monticchio Sgarroni. Ciò che caratterizza il piccolo centro sono i due laghi (detti “i gemelli del Vulture”), che occupano il doppio cratere centrale vulcanico del Vulture: il Lago Grande (0,4 km²) e il Lago Piccolo (0,1 km²), separati dalla strada statale oramai chiusa al traffico.Non ci sono soltanto i due laghi, a Monticchio, in grado di attirare l’attenzione del turista. Abbiamo infatti anche altri edifici che sono di interesse sia storico che architettonico e che dovrebbero far parte di ogni tipo di visita dell’area, anche se improntata ovviamente più secondo i canoni del turismo immerso nella natura.La terra di Monticchio, dato anche l’isolamento relativo dell’area, è stata da praticamente sempre terra di monaci e di abbazie. Ad ulteriore riprova abbiamo l’abbazia di Sant’Ippolito. Si tratta di una struttura molto antica, di cui oggi purtroppo non rimangono che i ruderi, dato che il grosso della struttura fu demolita dal terremoto del 1456. Vale comunque la pena ammirare quanto rimasto dell’abbazia, che è uno degli edifici più caratteristici di tutta l’area dei laghi di Monticchio.

10 cose da vedere a Monticchio: il borgo, i laghi, il parco
  1. Lo sguardo d’insieme. Monticchio si trova in un angolo d’Italia bellissimo. …
  2. laghi. …
  3. La farfalla rara. …
  4. La rigogliosa vegetazione. …
  5. L’abbazia di San Michele. …
  6. Museo di storia naturale del Vulture. …
  7. I resti dell’abbazia di Sant’Ippolito. …
  8. Le fonti d’acqua
  9. .Gli amanti della natura troveranno in questo splendido scenario l’habitat adatto alle loro esplorazioni e potranno gustare l’acqua leggermente frizzante che sgorga naturalmente dai ruscelli.
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