(Mosca)- Vestiti da dubbio gusto, baffoni, acconciature vaporose, colori fluo e decollété prosperosi al vento. E tanta italo disco anni 80. E’ “Ciao 2020!”. Non un revival di alcuni show di serie B dei nostri anni 80 ma una parodia degli stessi fatta dalla trasmissione satirica russa “Evening Urgant”. Più di un’ora di spettacolo esagerato negli effetti parodistici ma non così lontano da certe nostre realtà di qualche anno fa…
La parodia del programma satirico del canale Channel One, il primo canale della tv di Stato russa, è andato in onda il 30 dicembre a tarda sera. Una vera e propria trasmissione completa, con tanto di inserti pubblicitari (ovviamente parodistici anche quelli). Chi ha vissuto gli anni 80 italiani avrà riconosciuto certi personaggi nella loro tipizzazione. La Femme fatale, la popstar con coreografie robotiche, la coppia di cantanti… Alcune cose sono state letteralmente inventate con canzoni cantate in un italiano improbabile a livello di senso ma perfetto a livello musicale. Altre sono state invece riprese dalla realtà, come “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri (che in Russia sono venerati) eseguiti da un terzetto che ne ha fornito una versione techno.
D’altro canto da sempre i nostri anni 80 sono una specie di età dell’oro all’occhio del pubblico russo, che tutt’ora venera alcuni nostri protagonisti musicali di quel decennio. Dai Ricchi e Poveri a Riccardo Fogli, passando per Pupo, Al Bano e Toto Cutugno, tutti i nostri protagonisti sono in Russia considerati come delle rockstar. Ovvio quindi che ci conoscano bene e sappiano anche dove andare a colpire per una presa in giro che sfiora la celebrazione. La parodia ha iniziato a girare tramite social, condivisa soprattutto via Whatsapp. E mano a mano che la platea si allargava il fenomeno è diventato una valanga, facendo schizzare il video nei top trend di YouTube. Ivan Urgant, protagonista della trasmissione, è conduttore di San Pietroburgo tra i più celebri in Russia e adesso anche al di fuori dei confini patrii.
Intitolato “Ciao 2020!”, questo show è stato trasmesso nel primo canale della tv di Stato russa Channel One, durante la trasmissione satirica “Evening Urgant”, nella giornata del 30 dicembre in tarda serata.Condito da interruzioni pubblicitarie ad hoc, anch’esse parodie delle pubblicità italiane degli anni ’80, lo show rievoca tanti stereotipi della nostra TV in quel periodo: le coppie di cantanti, le donne immagine che sollevano gli spiriti, i baffi di Roberto da Crema (o meglio, delle versioni bootleg) e molto altro.
Grazie soprattutto a dei brani decisamente orecchiabili ma dal testo alquanto bizzarro e nonsense, oltre anche a brani ripresi dalla realtà e trasformati in “cover”, “Ciao 2020!” ha colpito nel cuore anche gli utenti italiani che, tra WhatsApp, Facebook e altri canali l’hanno condivisa continuamente facendosi due risate sopra. Ivan Urgant si è trasformato in Giovanni Urganti e ha condotto la finta trasmissione italiana presentando i vari ospiti musicali: tutti cantanti russi molto famosi, che hanno visto anche loro il proprio nome “italianizzato” e si sono prestati alla grottesca (e già cult) parodistica esibizione: ad esempio il gruppo Little Big (che ha partecipato all’Eurovision) è diventato la band dei Piccolo Grandi, il rapper Egor Kreed è diventato Giorgio Criddi, la cantante e attrice Olga Buzona invece ha impersonato tale Ornella Buzzi. Ognuno degli ospiti si è esibito parlando e cantando in un italiano abbastanza maccheronico ma comprensibile, tra battute insinuanti e giochi di parole abbastanza spinti. Anche le pubblicità (finte) erano in tema. Alcune canzoni sono state scritte in italiano appositamente per l’evento, altre invece come “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri sono state interpretati dai “Piccolo Grandi” in versione tecno.
