Alessandro Giuli, nuovo ministro della Cultura
Prende il posto di Gennaro Sangiuliano che ha rassegnato "dimissioni irrevocabili" in una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni

(Roma)- Finisce così, in una tiepida giornata di inizio settembre, l’estate rovente del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, giunto ad un passo dal giro di boa dei due anni alla guida del ministero e con una fulgida carriera politica nel suo futuro. Finisce picconato da una brillante donna in carriera, una giovane imprenditrice di Pompei che lo ha crocifisso mediaticamente con uno stillicidio di rivelazioni social, fatto di foto e documenti pubblicati con l’intento di ‘vendicare’ la promessa tradita di nominarla sua consulente per i grandi eventi, traghettarla nel dorato mondo del potere.
Romano di origini marchigiane, 48 anni, Alessandro Giuli è il nuovo ministro della Cultura. Estimatore del suo predecessore – che lo ha voluto alla guida del museo di arte contemporanea, il Maxxi di Roma – quando il suo nome era circolato come possibile sostituto di Sangiuliano, Giuli ha voluto incontrare l’ex ministro il giorno prima delle dimissioni. Visita che appare già come un passaggio di consegne tra i due, accomunati dalla stima reciproca e dalla professione di giornalista. Lavoro che il neoministro ha esercitato prima scrivendo per quotidiani locali, poi sulle pagine de il Foglio, allora diretto da Giuliano Ferrara, che – racconta Giuli – lo volle in redazione e che lo vedrà arrivare alla vicedirezione nel 2017, dopo un colloquio durato appena tre secondi.
Nel 2020 ha condotto con Francesca Fagnani Seconda linea su Rai 2 e collaborato con L’Argonauta su Rai Radio 1. È membro della Società italiana di storia delle religioni (Sisr), della Consulta degli esperti fondata e presieduta dall’on. Maurizio Bernardo e del think tank Italia Atlantica. Il 23 novembre 2022 l’ormai ex ministro della Cultura, Sangiuliano, lo aveva nominato presidente della Fondazione Maxxi, il museo nazionale d’arte contemporanea di Roma, con decorrenza dal 12 dicembre 2022. Proprio quella di Giuli al museo capitolino è stata considerata la prima nomina di peso al MiC da parte di Sangiuliano, dal quale ora raccoglie il testimone.
Giuli è autore di diversi libri, tra cui “Il passo delle oche”, “L’identità irrisolta dei postfascisti”, “Sovranismo per esordienti”, “Individui e potere tra identità e integrazione”, “E venne la Magna Madre: i riti, il culto e l’azione di Cibele Romana” e “Gramsci è vivo. Sillabario per un’egemonia contemporanea”.Da giovane ha militato nel movimento politico di estrema destra di matrice neofascista Meridiano Zero. Ha studiato filosofia all’Università La Sapienza di Roma, senza tuttavia conseguire la laurea. E’ sposato con la collega giornalista Valeria Falcioni, ha due figli.
Alessandro Giuli “debutterà” dal 19 al 21settembre al G7 della Cultura. Sarà lui ad accogliere ministre e ministri della Cultura dagli altri sei Grandi: la canadese Pascale St-Onge, la britannica Lisa Nandy, la tedesca Claudia Roth, la francese Rachida Dati, la statunitense Lee Satterfield, assistente del segretario di Stato per gli Affari Educativi e Culturali. Unico ministro uomo, assieme al nostro, il giapponese Masahito Moriyama.



