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Coronavirus, Berlusconi: in guerra il Paese deve stringersi intorno a chi decide

Sullʼipotesi di un esecutivo guidato da Draghi, sottolinea: "Sono stato io a volere Draghi prima alla guida della Banca dʼItalia e poi della Bce, pur contro il parere della Germania"

(Nizza) – “Siamo e rimarremo all’opposizione del governo Conte, verso il quale non posso che ribadire le critiche che abbiamo mosso fin dal giorno del suo insediamento. Non credo però che questa discussione sia attuale mentre tante famiglie piangono i loro morti e medici e infermieri rischiano la vita. Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, aggiungendo:. Siamo in guerra e in guerra ci si stringe intorno a chi ha la responsabilità di decidere”.

Sull’ipotesi di un esecutivo guidato da Draghi, Berlusconi sottolinea a Repubblica che “sono stato io a volere Draghi prima alla guida della Banca d’Italia e poi della Bce, pur contro il parere della Germania, perché sapevo che avrebbe agito responsabilmente, con rigore ma anche con flessibilità, usando tutti gli strumenti necessari per contrastare le situazioni di crisi”.

“Sono convinto che anche ora la sua competenza e la sua autorevolezza sarebbero molto utili per attenuare gli effetti minacciosi della recessione e far ripartire l’Italia – prosegue Berlusconi –  ammettendo che “proprio per aver governato molti anni, non mi sfuggono le difficoltà in un momento cosi’ drammatico”.

“Proprio per questo, al suo posto avrei fatto appello in modo esplicito, in Parlamento, all’opposizione e ai suoi componenti più esperti per collaborare nell’emergenza. Collaborare non significa venire informati delle decisioni prese, significa lavorare insieme per costruire delle decisioni migliori”, conclude il leader di Forza Italia

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