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I Los Angeles Rams vincono il Super Bowl

ll Super Bowl della NFL, piazzandosi davanti al televisore o andando direttamente al SoFi Stadium di Los Angeles per assistere all’atto conclusivo della stagione di football.

(Los Angeles)-I Rams trionfano in casa, come Tampa 12 mesi fa. Vincono il Super Bowl 56 in volata, da favoriti, su Cincinnati, con tanti brividi e almeno una chiamata arbitrale favorevole e discutibile. Al SoFi Stadium di Los Angeles finisce 23-20. Decide il touchdown sull’asse Stafford-Kupp il refrain della stagione trionfale di una squadra costruita per vincere subito. L’all in di franchigia, con le aggiunte in corso d’opera di Beckham e Von Miller, determinanti, è ripagato. Il ritorno in California, dopo i trascorsi recenti a Saint Louis, coronato dai coriandoli proprio sul palco di Inglewood.

Matt Stafford riesce a fare quello che a Goff era mancato nella finalissima da quarterback dei Rams tre anni fa: vincere al fotofinish una partita in bilico. Si consacra campione a 34 anni: non aveva mai vinto una partita di playoff, sinora, Se n’è aggiudicate 4 di fila: superbo e glaciale con tutto in bilico, contro Tampa, San Francisco e appunto Cincy. Cooper Kupp, già giocatore offensivo dell’anno, vince l’MVP griffando l’ultimo decisivo drive d’attacco: 5 tocchi, 46 yards e la meta determinante, la sua seconda di partita, il fiocco su una prestazione sontuosa da 92 yards di prese. Aaron Donald, forse il miglior difensore NFL, vince il suo primo titolo firmando l’ultima giocata della gara: facendo deragliare il quarto down a metà campo dei Bengals, mettendo le mani addosso a Burrow. Tradito, come era facile prevedere, dalla sua linea offensiva, che ha concesso 7 sack. Donald, Von Miller, Floyd: è stata una caccia all’uomo, la chiave tecnica del successo dei ragazzi di Coach McVay in un Super Bowl con impronta difensiva.

Lo show americano più atteso dell’anno anche questa volta non ha deluso le aspettative. Nell’intervallo della finalissima del campionato Usa di Football Americano – con il trionfo dei Los Angeles Rams 23 a 20 contro i Cincinnati Bengals – è andato in scena lo spettacolo dell’Halftime del SuperBowl che per la prima volta in assoluto ha avuto per protagonisti le star dell’hip hop. Una corazzata da brividi, formata da Dr. Dre, Snoop Dogg, Mary J. Blige, Eminem, Kendrick Lamar e, a sorpresa, 50 Cent: i reucci dell’hip hop si sono presi la scena e se la sono mangiata con un mega mix dei loro successi iconici e una messa in scena ad alto tasso di grandeur americana.
Al centro del SoFi Stadium di Inglewood sono state ricostruite una serie di case, da cui i vari artisti sono entrati e usciti, passando dal tetto all’ingresso, per celebrare la cultura hip hop. Ha cominciato Dr. Dre, una vera e propria istituzione della scena rap statunitense, ha proseguito Snoop Dogg (al centro di pesanti polemiche in America dopo le accuse di violenza sessuale), poi è arrivata Mary J. Blige circondata di ballerini – in totale sono stati più di cento quelli coinvolti nello show – e poi ancora Kendrick Lamar, l’incursione di 50 Cent inizialmente non prevista e infine Eminem. E su di lui si sono concentrati i commenti e le interazioni social, dopo che alla fine della sua esibizione si è letteralmente inginocchiato per rendere omaggio al celebre gesto fatto nel 2016 dall’ex quarterback dei San Francisco 49ers, Colin Kaepernick, che si inchinò durante l’esecuzione dell’inno americano, in segno di protesta contro le brutalità della polizia sui neri. Poche ore prima dello spettacolo era circolata l’indiscrezione che la Nfl avesse negato a Eminem la possibilità di compiere il gesto, che invece il cantante ha fatto davanti a milioni di spettatori. “Abbiamo guardato tutti gli elementi dello spettacolo durante le prove di questa settimana ed eravamo consapevoli che Eminem l’avrebbe fatto”, ha poi precisato il portavoce della lega, Brian McCarthy.

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