
(Roma)- La Camera conferma la fiducia al governo sulla Manovra con 314 voti a favore, 230 contrari e 2 astenuti. L’Assemblea di Montecitorio, dopo aver concluso l’esame degli articoli da 2 a 20 e delle relative proposte emendative, si riunirà domenica 27 dicembre con l’esame degli ordini del giorno e il voto finale, previsto in serata.
Il testo poi passerà al Senato La legge di Bilancio passerà poi al Senato per un esame lampo che consenta nei tempi più brevi possibili il via libera definitivo entro il 31 dicembre ed evitare così l’esercizio provvisorio. che scatta nel caso in cui non si riesca ad approvare la Manovra entro fine anno.
Lo stop della Ragioneria dello Stato alla ManovraMartedì, la scure della Ragioneria generale dello Stato aveva rallentato l’iter legislativo, già al cardiopalmo per via dei ritardi. Dopo l’ok del Parlamento, il testo era dovuto tornare in commissione per le modifiche. Tra le norme su cui la Ragioneria aveva posto i fari anche quella sul taglio dell’Iva su vaccini e tamponi e quella sugli esodati.
Il lavoro al fotofinish della commissione BilancioIl lavoro della commissione è ripartito nella mattinata. “La commissione Bilancio ha esaminato i rilievi della Ragioneria accogliendo la quasi totalità delle obiezioni formulate che riguardavano elementi di migliore definizione dei testi e delle coperture e ha riformulato i restanti emendamenti definendo con certezza la sostenibilità economica. Un lavoro che ha impegnato gli uffici della commissione nella giornata di martedì e nella mattinata di oggi, 23 dicembre, chiudendo definitivamente il testo della legge di Bilancio”, ha spiegato Fabio Melilli (Pd), presidente della commissione Bilancio. “Il ritardo nella presentazione della legge alla Camera e la complessità delle soluzioni date a questioni di grande rilevanza per il Paese ha reso il lavoro sicuramente complesso. Il superamento degli ostacoli è stato possibile grazie al lavoro di tutti i gruppi parlamentari e alla collaborazione costante del governo che torno nuovamente a ringraziare”, ha poi concluso.




