Attualità

Quirinale, seconda fumata nera: 527 schede bianche

Mattarella e Maddalena i più votati. Letta chiede di "chiudersi in una stanza a pane e acqua" finché non verrà fuori un nome condiviso.

(Roma)- Anche il secondo giorno di votazioni per  l’elezione el Presidente della Repubblica  si è concluso con una fumata nera. Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha annunciato i risultati dello scrutinio: 527 schede bianche, 38 nulle e 125 voti dispersi. Sergio Mattarella e Paolo Maddalena sono i nomi con più preferenze (39 per entrambi). Il centrodestra ha presentato la sua rosa di nomi: una terna con Letizia Moratti, Marcello Pera e Carlo Nordio. Candidati che però non sono stati condivisi dal centrosinistra, che chiede un incontro a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia per “trovare un nome super partes”. Circa un’ora dopo lo scrutinio arriva la controreplica del Carroccio: “I nostri nomi sono di spessore, no ai veti”.

I candidati al Colle proposti dal centrodestra sono stati subito bocciati dal centrosinistra, che dopo un vertice tra Enrico LettaGiuseppe Conte e Roberto Speranza ha fatto sapere che pur essendo “un passo in avanti, utile al dialogo”, su quei nomi non si può sviluppare una “larga condivisione”. Per questo il centrosinistra ha chiesto un incontro mercoledì tra delegazioni ristrette dei due schieramenti.

Letta: “Chiudiamoci in una stanza fino alla soluzione” – Per raggiungere un accordo, il segretario del Pd ha proposto una sorta di conclave. “La proposta che facciamo è quella di chiuderci dentro una stanza e buttare via le chiavi, pane e acqua, fino a quando arriviamo a una soluzione. Mercoledì è il giorno chiave”. Proposta alla quale però il centrodestra non ha risposto. Che serva ormai un’accelerazione è evidente. Anche Italia Viva ha infatti chiesto al presidente della Camera di passare a due votazioni al giorno.

Casellati per il centrodestra? – Intanto sembra che il vero nome del centrodestra da provare sia quello di Elisabetta Casellati che, forte del suo ruolo istituzionale di presidente del Senato, potrebbe sfondare oltre il suo stesso schieramento.

“No ai veti, i nomi del centrodestra sono di spessore” – “A differenza di chi cambia idea dopo poche ore, la Lega continua a lavorare con contatti a tutto campo”, affermano fonti del Carroccio. “Restiamo convinti dell’assoluto spessore delle candidature presentate per il Quirinale ed è evidente la differenza tra noi e chi dice ‘no’ a ripetizione e mette veti”.

Conte: “Niente nomi, acceleriamo il dialogo col centrodestra” – Prudentissimo l’atteggiamento del Pd, che sia con Letta sia con il ministro Orlando ha fornito risposte garbate ma formali sulla terna: “Sono nomi di qualità, li valuteremo”. “Li valuteremo, ma il centrodestra non ha alcun diritto di prelazione”, ha risposto più seccamente Conte. Il presidente del M5s ha poi deciso di non presentare ancora una rosa di nomi per la corsa al Quirinale. “In questo modo acceleriamo il dialogo con il centrodestra con l’impegno di trovare nelle prossime ore una soluzione condivisa. L’Italia non ha tempo da perdere. Non è il momento del muro contro muro”.

Il premier Mario Draghi è rimasto sottotraccia, ma anche oggi a porre un ulteriore paletto nella sua corsa verso il Colle è stato Giuseppe Conte con una efficace metafora: “Abbiamo affidato al timoniere una nave che è ancora in difficoltà, ma non ci sono le condizioni per cambiare e il timoniere non può lasciare”.

 

Resta alla finestra l’altro nome forte, Pier Ferdinando Casini, che non nasconde la sua attesa postando una sua foto da giovanissimo su un palco: “La passione politica è la mia vita”.

Mattarella e Maddalena i più votati – Intanto tra un mare di schede bianche sale non poco quello di Sergio Mattarella, che arriva al primo posto (39 voti) insieme al costituzionalista Paolo Maddalena. Un risultato che potrebbe essere un messaggio di quei non pochi parlamentari incontrollabili che guardano con insofferenza al “muro contro muro” dei due schieramenti.

 

 

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