Attualità

Renica in campo per i calciatori dilettanti

Allo studio un programma per le loro tutele

(Napoli)- Continua l’opera di mobilitazione messa in campo dalla piattaforma “Tutele e Diritti dei Calciatori Dilettanti”, progetto che si propone, nelle intenzioni degli ideatori, di “sensibilizzare l’intero sistema federale sulla problematica relativa ai diritti dei calciatori che militano nelle categorie dilettantistiche, nazionali e regionali”. Come spiegato in un comunicato, “l’emergenza Covid-19 è stata devastante per il mondo del calcio: ha indebolito il tessuto economico di molte società, ne ha ristretto l’indotto, ha mortificato la condizione sociale di tantissimi operatori che alimentano quotidianamente il flusso vitale di questo settore. Ma, soprattutto, ha mutilato i diritti acquisiti di quei calciatori dilettanti che ora rischiano di non percepire i rimborsi pattuiti con le loro società di appartenenza. Poche e non sempre efficaci tutele e garanzie in grado di proteggerli. Inesistenti gli ammortizzatori sociali.

Da qui l’esigenza di portare la loro voce all’attenzione di un mondo non sempre sensibile alle criticità che caratterizzano il mare magnum del dilettantismo”. Tutele e Diritti dei Calciatori Dilettanti nasce da un’idea di Alessandro Renica, ex libero del Napoli scudettato anni ’80, il quale ha voluto dar seguito in Italia alla bella iniziativa prodotta in Argentina dall’amico, ed ex compagno di squadra, Diego Armando Maradona, a favore dei calciatori più deboli e con difficoltà di sostentamento, con l’istituzione di un fondo di solidarietà. Il progetto offrirà, tramite il proprio canale social, l’opportunità di essere sempre aggiornati sulle iniziative studiate a difesa dei giocatori che militano in D e nelle categorie regionali. In questo senso fungerà anche da megafono per tutti gli addetti ai lavori (calciatori, tecnici, dipendenti, agenti e dirigenti) e i giornalisti che vogliano portare un contributo personale e di idee, o semplicemente desiderino denunciare singoli casi di abusi e storture compiuti nei confronti dei calciatori stessi. Sarà anche possibile, per qualsiasi consulenza o richiesta di aiuto, contattare gli amministratori della piattaforma tramite messaggio privato sulla pagina Facebook “Tutele e Diritti dei Calciatori Dilettanti”.

Nel frattempo si è tenuto nelle scorse ore un primo confronto in videoconferenza col vice presidente AIC, Umberto Calcagno. Tante le tematiche approfondite e che costituiranno l’asse portante della sinergia tra l’Associazione e la piattaforma. Calcagno ha intanto elogiato il Coni per l’attività di interlocuzione avuta col Ministero dello Sport, rappresentato da Vincenzo Spadafora, in relazione al bonus di 600 euro previsto per i collaboratori sportivi. E poi l’AIAC per il supporto alla battaglia per i diritti dei calciatori dilettanti. E’ in atto quindi una ricognizione delle somme del fondo di solidarietà da destinare ai calciatori di Lega Pro (in media 2000) e Serie D (in media 4000, ma per questi ultimi occorrerà una mappatura completa di cui la LND non dispone telematicamente).

Particolare attenzione è stata rivolta anche al comparto del calcio femminile. Sarà avanzata anche una proposta che prescriva per le società di serie A l’obbligo di destinare al fondo di solidarietà AIC una percentuale fissa sulla prima mensilità di ogni calciatore contrattualizzato. Dubbi sono stati espressi anche a proposito della paventata riforma dei campionati con la possibilità che la serie C diventi un torneo “non professionistico”. Apertura invece sugli sgravi fiscali a beneficio di quelle società di serie C che, ricapitalizzando, intendano recuperare qualche percentuale di spesa.

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