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Richard Gere riceve le chiavi della città di Firenze

Richard Gere è a Firenze, e davanti ad un salone dei Cinquecento gremito, ha ricevuto le Chiavi della Città.

(Firenze)  Richard Gere ha ricevuto dal sindaco Dario Nardella le chiavi della città di Firenze per il suo impegno umanitario nella crisi dei migranti del Mediterraneo. Lo scorso agosto, infatti, il divo di Hollywood era salito a bordo di una nave Open Arms durante una missione di salvataggio al largo dell’isola di Lampedusa per portare scorte di cibo agli oltre 150 migranti, quando l’imbarcazione aveva finalmente ricevuto il permesso di entrare nelle acque italiane a seguito di una lunga disputa politica e giudiziaria che aveva intrappolato i migranti alla deriva per 13 giorni. La cerimonia si è tenuta a Palazzo Vecchio nel pomeriggio di lunedì 14 ottobre, nella cornice del Salone dei Cinquecento, ed è stata però punteggiata da una serie di critiche da parte di chi ritiene che il legame di Gere con la città toscana non sia abbastanza significativo da giustificare un riconoscimento del genere.

Richard Gere è a Firenze per ricevere dal sindaco Dario Nardella le Chiavi della Città. Prima della cerimonia a Palazzo Vecchio, l’attore ha visitato gli Uffizi guidato dal direttore della Galleria Eike Schmidt. Gere ha ammirato, tra i tanti capolavori, la Pala di Ognissanti di Giotto, il doppio ritratto dei Duchi di Urbino, la Primavera del Botticelli, l’Annunciazione di Leonardo ed il Tondo Doni di Michelangelo. “Gere è un visitatore davvero attento e curioso – ha detto Schmidt al termine del tour – si è soffermato su ogni opera, studiando con pazienza i dettagli e facendo molte domande. Ha apprezzato moltissimo la Tebaide del Beato Angelico, sottolineando la somiglianza tra le figure dei santi padri in ritiro ascetico nel deserto ed i monaci buddisti tibetani”. Al termine della visita, l’attore ha firmato autografi e voluto una foto di gruppo coi dipendenti del museo.

“Sono onorato di essere qui” sono le prime parole alla stampa di Richard Gere. “Non ero al corrente delle polemiche, ma sono molto onorato di essere stato invitato e di ricevere questo riconoscimento da una così bella città. Siamo tutti al momdo per aiutarci l’un l’altro. Ci sono tante cose che creano differenze e siamo qui per cercare di superarle. C’è un livello a cui le cose sono molto semplici ed è il livello umano, e se ci prendiamo cura l’uno dell’altro tenendo presente questo livello possiamo prenderci cura degli altri. Da un punto di vista buddhista c’è una grande verità: tutti gli esseri umani vanno verso la felicità e tendono a sottrarsi alla sofferenza e questo è il percorso da seguire. Chi vive in mondi dove ci sono le risorse, ha la possibilità di prendersi cura degli altri, che non hanno le stesse risorse. Sono commosso e grato di essere qui e spero sia l’occasione per tornare e per fare Delle cose insieme al sindaco e alla città”.

 

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