ESCLUSIVE

ANITA FERRARI, LA BELLEZZA DELLA VERIDICITA’

La nostra intervista esclusiva con la sensuale e brillante Influencer Anita Ferrari

Anita Ferrari, giovane influencer di Parma, conta oltre 200 mila follower su Instagram, piattaforma sulla quale condivide la sua quotidianità. Ha iniziato ad avvicinarsi ai social network fin dalla giovane età e, grazie alla sua determinazione, oggi questa attività rappresenta il suo principale impegno lavorativo. Nel dialogo con lei emergono immediatamente la sua gentilezza e cortesia. Tale atteggiamento si riflette anche nel suo impegno sociale: infatti, collabora con un’associazione benefica. Desidererebbe molto partecipare a un reality show per farsi conoscere in modo completo e raccontare la propria storia. In esclusiva per Twikie, condivide il suo percorso professionale arricchito da numerosi dettagli che ne delineano il profilo come personalità sensibile e poliedrica.
Come hai iniziato il tuo percorso nel mondo dei social network?
“Tutto é incominciato all’età di 14 anni, età in cui ho creato un profilo privato Instagram, condividendo foto personali e pensieri solo con persone selezionate, iniziando a capire cosa volessi postare, sviluppando uno stile autentico e genuino.Successivamente, a 16 anni ho cominciato a collaborare stabilmente con un’agenzia milanese, trasformando il mio account in un vero “blog personale”, aperto a tutti e optando per contenuti come selfie, momenti quotidiani – dal buongiorno alla buonanotte – sempre con scelte fotografiche curate.Il mio pubblico iniziale era composto da circa 10–20.000 persone, per poi crescere nei seguenti anni fino a circa 200.000 follower”.
Come è riuscita a raggiungere risultati significativi e, soprattutto, a mantenere elevato il suo profilo?
“Credo che siano dovuti dalla mia trasparenza, ovvero la condivisione di me stessa in tutte le sfumature: emozioni, imperfezioni, passioni e questo ha inevitabilmente creato un legame forte con la mia community, che considero la mia “seconda famiglia”.Grazie alla mia autenticità, senza nascondere dubbi o difetti e non pensando al “numerino” di seguaci, bensì alla qualità del rapporto con i chi mi segue, basato su “fiducia”, “veridicità” e “quotidianità”, sono cresciuta tanto, acquisendo veramente molta consapevolezza.
Non posso negare di essere molto orgogliosa di questo, in quanto sono stata di grado di trasformare la mia passione più grande per i social e per il mondo del fashion in un lavoro stabile, che mi ha portato e mi porta, oltre che a delle entrate importanti, a conoscere tantissime persone: di queste, poi, si distinguono quelle positive e quelle negative (costruttive e demolitive).Le persone positive e quelle negative costruttive mi trasmettono e mi insegnano sempre qualcosa, invece quelle negative demolitive le ignoro, oppure, se a volte esagerano, rispondo bruscamente”.
Adesso a quale progetto professionale stai lavorando ?
“Attualmente mi sto dedicando a 360 gradi all’apertura di una mia attività nel settore del turismo e dell’ospitalità: é un progetto, finanziato dai miei genitori, a cui tengo moltissimo e che non vedo l’ora che vada interamente in porto.Per ora non posso dire nulla, ne parlerò prossimamente al mio pubblico e perché no, magari anche a voi, per aggiornarvi. Chi vivrà vedrà! (ride, ndr)”.
Invece un ricordo di questo notevole percorso da influencer  che porti sempre nel cuore ?
“La prima volta in cui una ragazza adolescente con una forma di autismo, sapendo che collaboravo con ANMIC, mi ha mandato un messaggio su Instagram, scrivendomi “É stato bellissimo incontrarti Anita e sapere che fai volontariato in associazione, sei una ragazza dal cuore buono, non tutti lo farebbero e ci tenevo a dirti che ti seguo da molto tempo e che mi hai aiutata a sentirmi meno sola a casa. Grazie per ciò che condividi.” Questo è stato uno dei messaggi più belli che abbia mai ricevuto, molto toccante e profondo, mi é arrivato particolarmente”.
Un progetto futuro che vorresti realizzare ?
“Aldilà dell’ambito lavorativo, di cui vi ho già parlato, mi piacerebbe, a livello personale, avere una relazione stabile fatta di complicità, dialogo, passione, sincerità, divertimento e condivisione, ma anche leggerezza.
Sono “inciampata” in parecchie storielle brevi, inutili, che non mi hanno trasmesso nulla, se non ferite e insicurezze: voglio altro per me. L’unica frequentazione che mi ha davvero segnata è stata la prima: lì si che c’era naturalezza, spontaneità, amore (anche se adolescenziale) e divertimento… le altre sono state disastrose.
In conclusione, diciamo che il vero amore non l’ho mai incontrato veramente, o forse, sinceramente, l’ho incontrato, dopo la storia adolescenziale, ma non avuto il coraggio di viverlo, sono stata timorosa, in quanto per me era una situazione a cui non ero abituata (non posso entrare troppo nei dettagli): questo é il mio più grande rimpianto e sono convintissima che quella sarebbe stata una storia importante, se non “la storia importante”.Probabilmente non sono mai stata troppo pronta all’amore in passato (per proteggermi e per paura di rimanerci male mi sono posta un po’ in difesa), ma ora mi piacerebbe veramente mettermi in gioco con tutti i rischi che ci possono essere e trovare un amore sano, maturo e complice”.
Nella tua carriera professionale c’è un punto di riferimento ?
“A livello di espressione e personale ho preso parecchio spunto da Elodie, la mia cantante preferita, nonché donna che stimo moltissimo e che rispetto fortemente.Mi piace molto e condivido appieno come definisce e considera la figura della donna e i concetti di libertà, amore e uguaglianza tra gli esseri umani. Penso che il coraggio di essere se stessi, sempre e comunque, sia fondamentale per concretizzare qualcosa di davvero importante e significativo, in qualsiasi contesto”.
Ti piacerebbe partecipare a un programma televisivo, eventualmente anche a un reality?
“La tv mi attrae, ma fino a un certo punto. Vedo, specialmente ultimamente nei reality show serali, troppa finzione, poca veridicità: finzione nel modo di porsi, nel modo di costruire relazioni e verso le persone con le quali ci si rapporta. L’unico programma, che apprezzo da tantissimi anni nella sua completezza e considero completamente reale e specchio della vita quotidiana, é Uomini e Donne: probabilmente l’unica trasmissione in cui parteciperei. Maria è un’icona; Tina, Gianni e Tini sono opinionisti obiettivi e brillanti e lo staff é composto da persone umane e rispettabili. Non andrei mai in un ambiente finto e costruito, in cui so che devo “inscenare una parte” che non mi appartiene, perché, oltre a snaturarmi, andrei proprio contro ai miei principi di persona pulita e onesta”.
Ha partecipato a un progetto digitale denominato “#Insiders”: potrebbe spiegare in cosa consiste questo format e quale ruolo ha ricoperto?
“Ho partecipato come inviata social al podcast/reality digitale chiamato #Insiders.
In questa esperienza ho curato dirette, sondaggi e interazioni con il pubblico.
Mi è servito a mettere in pratica le mie competenze digitali in un format innovativo, rafforzando l’interazione con la community ed è stato un progetto significativo a livello professionale e personale, che mi ha permesso sia di farmi maggiormente conoscere sia di responsabilizzarmi”.
Come ami trascorrere il tuo tempo libero ?
” Nel tempo libero mi piace dedicarmi al relax, alla cura di me e al benessere mentale e fisico, praticare attività come lo yoga o semplici momenti di “digital detox” per riequilibrarmi dopo le attività social, scoprire nuovi posti, girare per le vie delle città così come camminare nella natura insieme al mio adorato Tommy, leggere, ballare, ascoltare la musica e soprattutto passare tempo con i miei cari e i miei amici: con entrambi mi vivo un rapporto di totale privacy e intimità, godendomi appieno i momenti. Insomma… sono uno spirito libero! (ride, ndr)”.
Tre cose assolutamente importanti nella tua vita a cui non puoi rinunciare ?
“Metterei Tommy e i miei affetti al primo posto (compresa la mia community), il
 tempo per me stessa al secondo e il cellulare al terzo”.
Da parmense   doc in cosa ti senti simile alla tua adorata città   ?
” Così come Parma è una città elegante, raffinata, ma mai ostentata, io credo di essere una ragazza curata di aspetto, però ma mai forzata: autentica, non costruita, senza bisogno di esagerare per ottenere consensi… sono naturale, specie nella comunicazione.
Così come Parma è terra di cultura, musica, buon cibo e arte, io amo tutto questo, sono molto legata alle mie origini e le includo spesso nei miei contenuti: mi piace parlare, quando è possibile, con orgoglio della terra dalla quale vengo.Così come Parma è una città accogliente ma riservata, un equilibrio tra gentilezza e misura, io sono empatica, aperta al dialogo, ma mantengo sempre uno spazio privato ben definito… mi piace coltivare relazioni profonde senza invadenza. Questi sono alcuni esempi, ma potrei andare avanti così per ore. Tantissime le caratteristiche che ci accomunano!”.
Il tuo lato sexy secondo te ?
“Mi sento sexy quando sono me stessa e quando vivo il mio corpo come uno spazio di libertà, non di giudizio, soprattutto in intimità”.
Se diciamo Amore cosa rispondi ?
“Amore per me non è invadere, ma accogliere.
Non è cambiare l’altro, ma restare accanto mentre l’altro cambia.
È riconoscere la bellezza fragile che c’è in chi abbiamo davanti, anche quando non la vede.
É esserci, non solo nei giorni facili, ma anche quando l’altro è stanco, spento, distante: quando non c’è niente da dire, ma la presenza parla più di mille parole.
Non è chiedere all’altro di completarti, ma di camminare insieme con rispetto.
È saper mantenere dei confini, tenere, ma non trattenere.
È pazienza, verità, chiarezza, condivisione e tanta passione e avventura”.
Invece se diciamo Sesso? 
“Il sesso per me nasce dalla mente, dal legame emotivo, dalla connessione intima.
Non ho bisogno di stimoli superficiali o di performance.
Per me è molto più eccitante una frase sussurrata bene, un silenzio condiviso, uno sguardo complice, che qualsiasi gesto plateale. Il sesso è un’estensione della relazione, non un episodio isolato.
Deve essere intenso, giocoso, passionale, ma mai scollegato dal cuore.Mi eccita chi mi legge dentro, non chi mi tocca fuori”.
Per una serata galante quale intimo adori indossare ?
“L’intimo è un segreto, non si rivela, chi avrà questa fortuna vedrà! (ride, ndr)”.
Ci racconti una “monellata”  realizzata  ?
“Lo scorso anno sono andata a cena con una persona in un ristorante abbastanza intimo.
Sono arrivata con un lungo cappotto color cammello, ben chiuso.
Sotto avevo solo un body in seta nera e calze velate.
Niente vestito. Durante la cena, ogni gesto è calibrato: un sorso di vino, un accavallare di gambe, uno sguardo.
Nessuno interno ha capito la “monellata” in corso (ride, ndr), solamente chi ho avuto di fronte, che ha sorriso di fronte. Non è stato fatto per l’altro. È stato fatto per me. Per sentirmi viva, leggera, un po’ pericolosa.
Per ricordarmi che, sotto ogni donna apparentemente composta, esiste una donna libera e viva”.
Se non avessi intrapreso questo percorso professionale oggi chi saresti?
“Ancora non ho deciso quale sarà il mio definitivo percorso professionale, il futuro è ancora tutto da scrivere!
Sicuramente continuerò a lavorare anche con i social, però vorrei affiancarlo ad altro.
Voglio rendermi utile e realizzarmi appieno e, nonostante questa professione mi renda felice, non mi basta”.

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