Cinema

Emmy 2021, trionfano ‘The Crown’ e ‘Ted Lasso’. Sono le migliori serie tv dell’anno

Agli oscar della tv la "Regina degli Scacchi" conquista il premio come migliore serie limitata

( Los Angeles) –  I primi Emmy in presenza dall’inizio della pandemia incoronano “The Crown”: la quarta stagione della pluripremiata saga sulla famiglia reale britannica ha vinto il premio per la migliore serie drammatica. A “Ted Lasso” l’altra corona per la commedia: la serie con Jason Sudeikis sul coach di football americano dal grande cuore era il frontrunner della vigilia davanti a “Hacks” con Jean Smart, vincitrice a sua volta nella categoria della miglior attrice comica.

Al cardiopalma e indecisa fino all’ultimo tra “Regina degli Scacchi” di Netflix, “I May Destroy You” di Michaela Coel e “Omicidio a Easttown” entrambe di Hbo la corsa per la migliore serie limitata: ha dato scacco matto l’avventura dell’orfanella genio della scacchiera interpretata da Anya Taylor-James, mentre Kate Winstel, nella parte della poliziotta Mare, ha vinto come migliore attrice.

 

“The Crown” aveva già portato a casa quattro premi lo scorso fine settimana nel corso degli Emmy Creativi e ha fatto man bassa di statuette anche per il suo cast: hanno vinto Josh O’Connor (Carlo) come migliore attore in una serie drammatica e Olivia Colman (la regina Elisabetta) e poi Gillian Anderson (Margaret Thatcher) e Tobias Menzier (Filippo). Premiato anche Peter Morgan per la sceneggiatura e la regista Jessica Hobbs. Solo un servizio in streaming, “Hulu”, con Handmaids Tale quattro anni fa, aveva mai vinto un Primetime Emmy nella prestigiosa categoria della migliore serie drammatica.ì

Condotta dal comico Cedric the Entertainer di casa alla Cbs, la cerimonia si è svolta a Los Angeles in una tenda dietro la sua location tradizionale, il Microsoft Theater: poche centinaia gli invitati seduti a tavola in stile Golden Globes invece dei soliti oltre settemila. Non tutti i candidati sono intervenuti in presenza: tra questi il cast di “The Crown”, riunito a Londra per celebrare, come l’anno scorso aveva fatto a Toronto quello di “Schitt’s Creek”.

 

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