Attualità

Napoli apre, Milano stringe. Viminale, non informati su volontari

Napoli apre, Milano stringe. Viminale, non informati su volontari

(Roma)- La proposta di Francesco Boccia ai presidenti di Regione il 29 aprile non aveva fatto tanto rumore, ma allora gli italiani stavano a casa e non si era tornati alla movida che turba i sonni di molti nella Fase 2. Adesso invece il bando per reclutare 60 mila assistenti civici diventa il caso di giornata, criticato da maggioranza e opposizione. Il ministro Pd degli Affari regionali, appoggiato dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, pensa ai volontari per aiutare chi non ce la fa da solo, come nella fase dell’emergenza più dura, ma anche per far rispettare il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine e il divieto di assembramento. Ipotesi queste ultime di cui al Viminale nulla sapevano tanto che dal ministero fanno sapere di non essere stati informati preventivamente. Un corto circuito che spinge il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a convocare un vertice sul tema con lo stesso Boccia e le ministre Lamorgese e Catalfo. Il giudizio del Viminale pesa, perché se i cittadini non seguiranno i consigli delle ‘guardie civiche’ – così ribattezzate da un quotidiano – queste ultime potranno chiamare le forze dell’ordine. E questo rappresenterebbe un aggravio. Ecco perché dal ministero hanno sottolineato che l’eventuale istituzione degli assistenti civici “non dovrà comportare compiti aggiuntivi”. Il provvedimento – ha spiegato il presidente della conferenza delle Regioni “non è per intervenire o sostituirsi alle forze dell’ordine”.

Catalfo, assistenti civici? Perplessa, a breve incontro – Sul “possibile bando” per assistenti civici “ho delle perplessità”, a breve, intorno alle “18.30”, a Palazzo Chigi “avrò una riunione con il premier Conte ed i ministri competenti, per agli Affari regionali e dell’Interno, Francesco Boccia e Luciana Lamorgese proprio per affrontare il tema”. Lo ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ospite di Sky Tg24 economia. Alla domanda se si sia discusso prima, “no, non c’era stata una condivisione”, la proposta “probabilmente il ministro Boccia l’haportata avanti con l’Anci”.

Zaia, gli ‘assistenti civici’ sono una sconfitta – Il presidente del Veneto, Luca Zaia, considera “una sconfitta” l’impiego degli ‘assistenti civici’ per garantire il distanziamento sociale in spiagge, parchi e locali. “E’ una sconfitta dal punto di vista sociale – spiega – il fatto di mandare qualcuno a spiegare di indossare la mascherina. Vuol dire che c’è un problema culturale. Non abbiamo a che fare con dei delinquenti, ma con dei ragazzi che sono per bene. A questo punto c’è da chiedersi dove abbiamo fallito, perché se non è passato il messaggio… Ritengo che – aggiunge – bisogna avere fiducia nei ragazzi, far capire loro che se vogliono veramente ribellarsi ai controlli indossino la mascherina per protesta”. Zaia conclude sottolineando di essere “sempre concorde con chi si mette a disposizione della società, però ribadisco che è una sconfitta chiedere a qualcuno che faccia l’educatore. Questo è il tema”.

Renzi, assistenti civici sono una follia – “Un ministro ha annunciato la creazione di un corpo di 60.000 assistenti civici. Boh, solo a me sembra una follia finalizzata ad avere visibilità? Come spesso accade la penso come Matteo Orfini. Non sarebbe meglio valorizzare di più il terzo settore e il servizio civile?”. Lo afferma Matteo Renzi nell’e-news.

Nonostante questo, Regioni e Comuni continuano a muoversi in ordine sparso, varando provvedimenti di aperture e chiusure uno diverso dall’altro. Così, all’ordinanza del governatore della Campania Vincenzo De Luca che ferma i locali alle 23 ha risposto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, annunciando che firmerà a breve i provvedimenti per aprire tutti gli spazi della città “possibilmente anche di sera e di notte”. L’opposto del sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha vietato la vendita delle bevande da asporto dalle 19. Un provvedimento che nelle intenzioni del sindaco ha l’obiettivo di punire “il consumo di alcolici in piedi se non sarà in un luogo dedicato” ma che di fatto non chiude i locali né la vendita delle bevande nei supermercati. A Roma invece la sindaca Virginia Raggi apre un nuovo fronte: multe fino a 500 euro per chi abbandona mascherine e guanti usati in strada. C’è poi la questione del 3 giugno, che è il vero nodo su cui esiste un confronto acceso da giorni sia tra governo e regioni sia all’interno dello stesso esecutivo.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio