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Elezioni amministrative in Campania, il fundraising che non c’è

Elezioni amministrative in Campania, il fundraising che non c'è. A parlarne  Raffaele Picilli, fundraiser, blogger  e presidente di EUConsult Italia

Elezioni amministrative in Campania, a una settimana dalle elezioni facciamo il punto della situazione con Raffaele Picilli, per scoprire il grande assente in questa tornata elettorale, il fundraising o se volete raccolta fondi.

Dottore Picilli cosa manca in queste campagne elettorali in Campania?
La raccolta fondi semplice. Le ho cercate per analizzarle e valutarle, ma ne ho trovate pochissime. Qualcuna raccoglie fondi, ma il grande assente è la donazione.

Che vuol dire?
Manca la cultura del dono e della gestione e della cura del donatore che sposa la tua idea di politica e dona per vederla realizzare o almeno portarla avanti.

Ma perchè un politico deve fare fundraising e raccogliere fondi?
Prima i partiti venivano sostenuti con i finanziamenti pubblici, ora è rimasto il 2 per mille, una vera cartina tornasole dello stato dei partiti, attualmente solo il 3% lo destina ai partiti.

E come si fa?
La democrazia costa e quando manca il finanziamento pubblico la situazione può diventare più facilmente opaca.

E negli altri paesi?
Se guardiamo agli Stati Uniti appena un politico si candida alla Casa Bianca immediatamente fa partire la campagna di fundraising necessaria per pagare i sondaggi politici,  gli spin doctor e per farsi pubblicità. In Inghilterra lo stato sostiene il partito di minoranza mentre quello di maggioranza fa fundraising.

Noi invece?
Noi abbiamo le sezioni di partito che scompaiono dai territori dove oltre a perdere gli attivisti, perdi anche il contatto con il territorio. Se penso alle nuove circoscrizioni elettorali in ambito europeo mi chiedo come farà un candidato a farsi conoscere e votare senza una campagna elettorale adeguata.

Ma quando si parte con la raccolta fondi?
Sicuramente non un mese prima. Fare fundraising in ambito politico vuole dire accrescere la rete di contatti e relazioni e in pochi mesi o settimane diventa tutto molto complicato.

L’urgenza in questo caso diventa il voto non la relazione.

Qualche candidato ha avvitato una timida richiesta di donazione on-line senza un fine specifico, bisogna ricordarsi che dopo la raccolta fondi è necessario spiegare come sono stati spesi i fondi. Ci vuole trasparenza.

 

 

 

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