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Fenomeno Social

Intervista a Adam Romano autore e imprenditore campano

Nome: Adam Romano
Età: 34 anni
Residenza: Torre Annunziata , Napoli
Studi: Una Laurea in Giurisprudenza e una in Derecho in Spagna.
Professione: Da dieci anni nel web marketing.
Fondatore e/o collaboratore con progetti quali : ” Io ti maledico, Eccellenze Meridionali, Quei dannati filosofi, VoceDiNapoli, QuelCheNonSapevi ed Italy Food Porn”
Hobby: Suona la chitarra
Stato civile: Non pervenuto.
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Segni Particolari:” FENOMENO SOCIAL “
Ma chi è davvero Adam Romano e, soprattutto, è realmente così originale e geniale come appare?
Io gli ho parlato cercando di provocarlo con le mie domande impertinenti.
Ora giudicate voi!
Tu sei quello che si suole definire un ” fenomeno social” : sei l’ autore di una pagina su Facebook con quasi un milione e mezzo di seguaci e centinaia di migliaia di followers sulla piattaforma Instagram. Ecco, mamma tua quando le amiche le chiedono ” Che fa tuo figlio nella Vita?” come la spiega ‘sta cosa alla comare pettegola?
Bella domanda! In realtà è veramente difficile spiegare il proprio lavoro alle persone delle precedenti generazioni. Probabilmente mia madre, per non farsi trovare impreparata, si sarà organizzata con una serie di spudorate bugie ben armonizzate tra loro. “Mio figlio percepisce il reddito di cittadinanza”, “Sta lavorando ad un lungo romanzo”, “Studia per diventare presidente del consiglio”, “È un profeta, sta fondando una sua religione”. Cose così.
Scherzi a parte, non è facile ” muovere” tanta gente sui social se non hai una personalità aggregante o un’ idea geniale. Tu, allora, come ti spieghi il tuo ” successo”?
Non sono io ad essere geniale, sono tutti gli altri ad essere fessi. È l’unica spiegazione che sono riuscito a darmi.
Tu sei Campano come me: mi confermi che non è solo un luogo comune quello che ci vuole tutti simpatici, ironici e brillanti ??
Non è assolutamente un luogo comune anzi! Sappiamo anche tutti suonare il mandolino e giriamo sempre per strada con larghe vesti bianche agitando una manciata di spaghetti al sugo in mano. Siamo fatti così.
Le copertine ironiche/sarcastiche dei tuoi libri ( che non hai scritto, per il momento solo titolato) sono repostate e condivise ovunque sui Social! Ci confidi come nascono? Un mio amico cantautore,ad esempio, mi racconta che, spesso, si concentra meglio ed ha ispirazione in bagno. Io mo’ non vorrei suggerirti eh…
Io mi concentro mentre guido di sera sull’autostrada con i fari spenti. È li che, a 120km/h e  cellulare alla mano, mi dimentico di tutto e mi concentro solo sulle mie care copertine. Scherzi a parte, l’ispirazione arriva nei momenti più improbabili della giornata. Buona parte delle volte, semplicemente, mi sto annoiando o intristendo e mi sforzo di pensare a qualcosa di divertente per riempire il vuoto. I miei libri sono sicuramente più economici e salutari degli ansiolitici, no? Avere tanta gente che ti segue e prova felicità nel leggere ciò che pensi, del resto, è una bellissima sensazione
Parliamo due minuti dei Social: ho letto che tu li toglieresti a tutti quelli che non usano bene il congiuntivo .È un messaggio occulto per asserire che Giggino nostro ( Di Maio) è meglio se si fa solo i selfie con la Nutella come Salvini o…cosa?
Questa è una domanda a cui proprio io “NON TI SAPESSI” proprio rispondere…
Cosa ti piace dei Social e cosa non sopporti proprio??
Ciò che mi piace e che non sopporto sono la stessa cosa: i social non sono la vita reale. Posso essere molto meglio della vita reale, ma anche molto peggio. In ogni caso, sono qualcosa di diverso. La gente troppo spesso lo dimentica.
Io so che tra una copertina e l’altra, tu un libro lo hai scritto davvero! Lo hai fatto solo per aggiungere il titolo “scrittore” nella Bio o è stato anche letto?
Certo!È il libro più letto dall’associazione analfabeti italiani!
Ora, se tu dovessi scrivere la copertina di un libro, ispirato a questa intervista , quale sarebbe?? ( Spero per te che l’aggettivo e l’ avverbio ” simpatica assai” siano contemplati eh…)
“Ah… ma quindi era un’intervista?”
99 strazianti delusioni sentimentali perché credevi ci stesse provando con te e invece era a scopo di lucro!
Ho sempre sognato emulare il Grande Marzullo, quale occasione migliore se non questa intervista con te??
Dunque Adam… fatti una domanda e datti pure una risposta… tiè
“In una scala da 1 a 10 quanto ti reputi intelligente?”
“Dov’è la scala?”
Ecco appunto!
Grazie Adam per la tua verve e la tua geniale ironia e autoironia.
Ma sopratutto grazie assai per la copertina inedita che hai ‘creato’ apposta per noi, in occasione di questa intervista: la conserverò gelosamente tra le cose a me più care, tipo tra il mandolino e gli spaghetti di cui sopra!
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