Fulvia Bacchi : “Il settore conciario e l’intera filiera pelle è pronto a reagire alle criticità di mercato “
La nostra chicchierata esclusiva con Fulvia Bacchi, da direttore generale di Unic-concerie Italiane , in merito alle ultime grandi novità del l settore conciario

La nostra chicchierata esclusiva con Fulvia Bacchi, da direttore generale di Unic-concerie Italiane , in merito alle ultime grandi novità del settore conciario e l’intera filiera pelle è pronta a reagire alle criticità di mercato, e Lineapelle traccerà il percorso da affrontare per mantenersi competitivi ai cambiamenti e alle sfide.

Dottoressa Fulvia Bacchi, da direttore generale di Unic-concerie Italiane, Lineapelle conferma gli interessi verso il settore conciario. Risultati incoraggianti per i pellami italiani sembrano che siano emersi dalle edizioni di Londra e New York, che si sono appena concluse in queste settimane di luglio?
“Le due manifestazioni che Lineapelle ha organizzato in questo mese di luglio, a Londra (martedì 9) e New York (mercoledì 17 e giovedì 18), sono state indubbiamente positive. Qualche segnale di vitalità c’è stato, dimostrando, in particolare, che il mercato americano è meno depresso di quello europeo. Questi segnali, però, non sono sufficienti per eliminare o anche solo attenuare le preoccupazioni che gravano sul settore conciario e sull’intera filiera pelle”. 
E ci sono proiezioni importanti, dottoressa Bacchi in vista dell’attesa rassegna internazionale di Lineapelle a Milano il prossimo 17 e 19 settembre, che si potenzia sempre di novità. Anzi questa volta si preannuncia supercool in virtù di una ricca agenda di eventi?
“L’edizione numero 104 di Lineapelle, in programma dal 17 al 19 settembre, conferma i suoi grandi numeri e il suo posizionamento di leader internazionale del settore. Sarà l’occasione per visualizzare quanto le nostre aziende abbiano investito in ricerca e innovazione, con risposte puntuali alle richieste di sostenibilità. Lineapelle darà, poi, indicazioni su come le aziende dovranno perseguire nuovi paradigmi per mantenersi competitive in un mercato che sta cambiando: un mercato che, come lo abbiamo conosciuto fino a oggi, non esiste più. Aggregazione e/o selezione si preannunciano come parole chiave. La fiera sarà ricca di eventi collaterali, che avranno due temi in particolare da affrontare: quello della formazione, del sostegno ai giovani e quello legato alle normative ambientali che l’Europa ha previsto nell’ambito del Green Deal”. 
Sono sempre tante le sfide a cui è sottoposto il settore conciario: dalla generalizzata complessità della situazione congiunturale che investe i distretti industriali di Solofra-Campania, Santa Croce sull’Arno-Toscana e Arzignano-Veneto. Oltre alle sempre e nuove normative europee stringenti in materia ambientale. Ritiene, che come spesso, è accaduto, il settore possa dopo una fase di prova, uscirne a testa alta?
“Nonostante il difficile momento congiunturale, che ha colpito tutti i nostri distretti -per la prima volta forse- in maniera così uniforme Lineapelle dimostrerà la forza dei suoi settori espositivi che compongono un sistema di imprese capaci di affrontare le crisi e cogliere le innovazioni più consone per una ripartenza”. 
Unic Concerie italiane sarà tra gli invitati al Tavolo della Moda a Roma che il ministro Adolfo Urso ha convocato per il prossimo 6 agosto. L’organo di governo e titolare del Mimit mostra attenzione al settore conciario per gettare le basi e delle misure adatte a risollevare il comparto dalla crisi che vive e incide anche sulle esportazioni di cui l’Italia si è sempre vantata per le sue eccellenze. Lei, che ne pensa?
“Visto che questa congiuntura negativa continua ad affliggere tutto il settore della moda, arriva a ulteriore sostegno, l’iniziativa del Governo che ha istituito un tavolo di confronto, convocato per il prossimo 6 agosto. In momenti come questo ogni supporto è necessario, purché si percorra una direzione di serie politiche industriali”.



