Approfondimenti

Il mio libro? Il meglio del peggio di questo surreale 2020.

Intervista a Federico Palmaroli, il geniale autore de "Le più belle Frasi di Osho" , da poco in tutte le librerie con il suo libro “Vedi de fa poco ’o spiritoso. Il meglio (e il peggio) di un anno italiano”.

“Romano de Roma”, classe 1973,  Federico Palmaroli è quello che ha portato Osho – al secolo Osho Rajneesh, il mistico e maestro spirituale indiano – a Roma, come scrive sui suoi seguitissimi canali social : oltre un milione di like su Facebook, quasi 400mila follower su Twitter; un’infinità di condivisioni, citazioni in tv e sui giornali. Un fenomeno social, il suo, la cui forza è evidentemente la combinazione di genialità, ironia e di quel romanesco con cui fa parlare tutti i protagonisti delle sue vignette, che lui definisce “fotoromanzi”. In questi giorni Federico è onnipresente  su tutti i canali di comunicazione possibili e immaginabili : dalla carta stampata ai numerosi programmi televisivi, che se lo contendono per parlare del suo libro da poco uscito: “Vedi de fa poco ’o spiritoso. Il meglio (e il peggio) di un anno italiano” (Rizzoli). Ecco, poteva mai essere che io mi perdessi la possibilità e il piacere di fargli due domandine sulla sua ultima “fatica letteraria”? O di togliermi qualche curiosità riguardo quella “questione via social” fra lui e Scanzi? Giammai!

Ben ritrovato Federico! Ultimamente vedo più spesso te in televisione e sui giornali, che Conte…

C’hai ragione! Infatti pensa che, nella mia Pagina personale di Facebook, ormai ai miei seguaci, annuncio i giorni nei quali non sono ospite in nessuna trasmissione, così sono liberi di prendere altri impegni!

 

Che poi, nelle trasmissioni le vere  protagoniste sono le tue vignette. Ma perché le chiami “fotoromanzi” ?
Perché tecnicamente sono dei fotoromanzi , cioè un racconto per immagini , praticamente un fumetto che al posto dei disegni ha le fotografie. Te li ricordi tu i giornali Grande Hotel o Sogno? La verità è che sono passati troppi anni dai fotoromanzi e oggi nessuno se li ricorda piu me sa…(ride )
È appena uscito il tuo libro “Vedi de fa poco ’o spiritoso. Il meglio (e il peggio) di un anno italiano”. Ecco, il peggio è  inutile che ti chieda, ma il meglio qual è?
E lo chiedi pure? Ma il meglio,  ovviamente, sono tutte le mie vignette di questo 2020 che ho raccolto e pubblicato! In realtà sono il meglio del peggio eh…
Io che ti seguo costantemente sui Social, ho notato che i tuoi detrattori ti hanno celermente fatto notare che il libro te/ce lo potevi risparmiare! Che rispondi tu?
E che posso rispondere? “Detrattore” mica significa che devi sparare ca***tte senza manco sapere che dici, tanto per parlà?! Lo sai come funziona , no? Questi vedono la copertina del libro, magari sentono la parola “successo”, non si informano che, in realtà,non è un romanzo ma una raccolta di vignette, e che fanno? “Ah,  mò vado a protestare con un bel commento nel profilo di Federico Palmaroli! “.
Tante le vignette di quest’anno:  quali sono quelle che hanno avuto più successo?
Ne ricordo una in pasticceria che mi ha fatto ridere per ore…
Quella è la vignetta che ha ‘vinto tutto’ : un cliente che entra in una pasticceria. “Volevo un vassoio di pasticcini”, dice l’uomo alla commessa. “Per quante persone?”, chiede lei, mentre dietro al bancone si vedono dei poliziotti in tenuta antisommossa, pronti ad intervenire qualora il cliente rispondesse un numero superiore a ‘sei’. Pensa che è stata in assoluto la più condivisa e visualizzata da quando faccio le vignette ed è facile capirne il motivo : è certamente una battuta forte ma il fatto che nella foto non ci fossero politici, ha messo tutti d’accordo. In quel frangente ci veniva limitata la libertà per cui ci siamo identificati tutti, a prescindere dalla propria ideologia politica.
Ma il fatto che sia stato un anno monotematico, ha aiutato la tua ispirazione o è stato un limite?
È stato sicuramente un limite. Un anno con gli stessi spunti: il Covid. E poi i medesimi protagonisti politici, temi che si ripetono da mesi, i vari Decreti… è come se stessimo (ri)vivendo tutto ad oltranza! È stato abbastanza  difficile sì…
Ho notato che il Presidente del Consiglio ti ha ispirato assai, eh?
Sicuramente Conte è stato il bersaglio preferito ma solo perché è quello che si è esposto di più coi suoi decreti soprattutto. Ma anche Speranza  mi ha dato materiale e poi fortunatamente ci sono state le elezioni americane che mi hanno fatto respirare un pò (ride). E infine ringrazio il Papa:  appena fa qualcosa mi ci tuffo immediatamente ed è sempre iperbolico farlo parlare in romanesco. Lui è un altro che mette tutti d’accordo: destra, sinistra , 5 stelle e pure i detrattori va…
Ma il mio governatore, De Luca, me lo hai inserito nel tuo libro chè altrimenti ci resta male?
Mò che mi ci fai pensare, sai che non c’è? Cioè, qualche vignetta l’ho pure fatta con lui ma mi riesce sempre difficile, lo ammetto. Il fatto è che il dialetto napoletano è troppo caratterizzato, troppo radicato nella cultura, il cinema, le canzoni. Un pò come il romanesco.
Non amo sostituire il napoletano con il romanesco e viceversa eh … tipo Verdone che parla in napoletano, ce lo vedresti tu? Fa più ridere far parlare in romanesco uno del Nord o uno straniero.
Federico, quest’ anno ti ha  portato pure un vivace alterco con Scanzi. Vi siete risposti a vicenda con colpi di post sui Social e … niente, mi chiedevo solo se per Natale, gliela regalerai una copia del tuo libro, ecco.
Ma sai, non credo avrebbe piacere a ricevere il mio libro, perché lui non si diverte con le mie battute o almeno non più, perché fino a un anno fa gli piacevano eh… pensa che mi fece persino i complimenti in diretta a Rainews! Guarda, io sono convinto che quello di Scanzi sia un “personaggio” costruito, perché se fosse davvero come appare, beh… al suo posto mi preoccuperei seriamente. Sì, ero presente a un evento di Fratelli d’Italia e per questo lui mi ha accusato di essere parziale, quasi un guitto al servizio della Destra mentre io ho dimostrato di aver partecipato anche ad eventi elettorali di altre forze politiche,  compresi quelli dei Cinque stelle .Ma poi, da che pulpito viene questa predica quando lui ha avuto il Presidente del consiglio Conte che gli ha fatto  un endorsement con tanto di foto, nel momento in cui lui ha pubblicato un libro che percula esplicitamente Matteo Salvini! E dai su …
Per concludere, una domanda che si fa a tutti gli scrittori “seri”:  dacci un motivo per cui dovremmo comprare il tuo libro!
Allora, innanzitutto a Natale non si sa mai che regalare e allora perché non donare un sorriso? Ma sì, questo è un promemoria del 2020, un anno che non dimenticheremo facilmente e che vi ho descritto con leggerezza; vi assicuro che qualche risata ve la strapperà. E mi pare che ne abbiamo davvero tutti bisogno, no?

 

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