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RIAPERTURE PALESTRE, L’ETERNO CALVARIO

Il Governo Draghi apre uno spiraglio, ma sarà così?

Per gli sportivi il tormentone è ormai consolidato: ”Quando riaprono le palestre ?” 

Palestre e piscine sono incluse tra le attività in calendario delle prossime riaperture. Un fattore positivo se consideriamo che nel precedente decreto del 7 Aprile era prevalsa una linea molto più restrittiva.

 

Il Presidente Draghi sembra aver corretto il tiro anche in seguito alla situazione migliorata relativa alla vaccinazione in corso. Resta il fatto che per il Comitato Tecnico Scientifico, siano da evitare le attività sportive al chiuso ed in particolare gli ambienti umidi come le piscine.

In attesa di un testo di legge ufficiale, le ipotesi più accreditate riguardano la ripartenza dello sport all’aperto con relative limitazioni preventive.

 

Alla luce di questi aspetti, molte realtà sportive si stanno organizzando per riprendere le attività all’aria aperta, ma le variabili sono tante. Ad esempio in diversi Comuni, aree pubbliche come i parchi, sono interdette. Sicuramente è molto importante riprendere in qualche modo, sia per una questione di salute pubblica (ne abbiamo parlato abbondantemente nei precedenti articoli), sia per dare un segnale di speranza alle realtà sportive che risultano, indubbiamente, tra le più penalizzate e molte delle quali sono destinate a scomparire.

Da un punto di vista economico, riaprire a stagione sportiva praticamente conclusa è una bella sfida. E’ logico prevedere un’affluenza molto scarsa nelle palestre, in quanto la maggior parte dei frequentatori ormai è proiettata al prossimo anno sportivo e quindi a Settembre. Per non parlare del settore giovanile, dove molti genitori restano poco propensi a far praticare sport ai propri figli, in questo contesto di incertezza anche legato alla questione scolastica. 

E’ assolutamente necessario sostenere lo sport con ristori immediati e congrui (gli ultimi risalgono a Dicembre), tenendo presente sia i mancati guadagni, sia gli investimenti strutturali e programmatici per consentire la ripresa di un settore devastato.

Personalmente ritengo che a Settembre si riuscirà ritornare ad un buon 70/80% di operatività, per cui invito gli operatori del settore a tenere duro.

 

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