ESCLUSIVE
LORETTA ROSSI STUART: VISIONI ED OLTRE
La nostra intervista esclusiva con la talentuosa e versatile attrice e artista Loretta Rossi Stuart.

Loretta Rossi Stuart è un’attrice e artista poliedrica, animata da una profonda passione per la vita, la natura, l’amore e l’eros, nonché per gli animali, la danza, la recitazione, il teatro e il mare. La sua dedizione si estende inoltre alla musica, alla scrittura, all’ardore creativo e alla fotografia. In esclusiva per Twikie, condivide il suo percorso professionale arricchito da numerosi dettagli che ne delineano il profilo come figura di spicco nel panorama dello spettacolo e della cultura a livello nazionale . In questa intervista si affronta l’argomento in modo approfondito di “Visioni ed oltre” l’album segreto di Loretta Rossi Stuart. Alla sua terza prova come autrice, ci conduce nel suo ricco mondo di pensieri e immagini: 101 fotografie, 13 fotografi, ad accompagnare il suo dialogo interiore ed un originale quanto artistica versione degli arcani maggiori, i Tarocchi dell’Eros.

Tre cose importanti nella tua vita a cui non puoi rinunciare?
“Fughe nella natura, fughe tra le braccia di un uomo, fughe nei mondi paralleli”
Ci parli di questo tuo nuovo progetto editoriale “Visione ed Oltre ” l’ album segreto di Loretta Rossi Stuart . Come nasce l’idea di questo libro intrigante ?
“Ho sempre coltivato riflessioni e intuizioni, che nascevano in momenti diversi e particolari; quando possibile, le annotavo e le conservavo. Questo processo è durato molti anni, così come ho fatto con numerose fotografie. Nel corso del mio lungo percorso ho scattato migliaia di immagini, alcune delle quali risultavano troppo audaci per essere condivise sui social media. Pertanto, i miei nudi artistici sono rimasti custoditi insieme a questi pensieri molto intimi, poiché anche la mia dimensione interiore presenta luci e ombre, come accade a tutti. In questa raccolta di pensieri e immagini non saprei dire se siano più audaci le immagini o le parole; ho deciso di unirle per completare questo viaggio nel mio mondo attraverso un cammino rappresentato dai tarocchi, intesi nel loro significato più profondo. Non si tratta solo di leggere il futuro, ma anche di interpretare passaggi importanti della propria vita. Ho voluto quindi coronare questo percorso interiore con uno strumento unico: dei tarocchi fotografici degli arcani maggiori, che ritengo difficilmente reperibili se non addirittura inesistenti altrove. Ho concepito questa idea e faticosamente interpretato ogni personaggio; per alcuni arcani maschili ho potuto contare sulla collaborazione di amici che si sono prestati a posare. Ecco dunque queste ventidue carte che rappresentano piccole opere da ammirare e, se desiderato, da utilizzare per la divinazione .Ecco il mio terzo libro, che segue un precedente lavoro caratterizzato da un impegno totale su un altro fronte: la battaglia sociale e legale per denunciare le problematiche presenti nel nostro Paese, come la mancata sensibilità verso il sistema carcerario e le dipendenze. Quel primo libro, di natura autobiografica, aveva lo scopo di denunciare tali realtà ma anche di offrire supporto a chi si trova in simili situazioni. Dopo il successo ottenuto e l’aiuto fornito a numerose persone, ho avvertito la necessità di ritornare al mio mondo anarchico, caratterizzato da una vena un po’ folle e molto sensuale”.

Com’ è questo tuo mondo un po anarchico un po folle e sensuale?
“Multicolore, libero, coraggioso, sempre nuovo. Parte dall’ accogliere l’ energia che ci pervade, mi lascio attraversare e la rilascio in molte forme espressive “.
Dopo tre libri pubblicati cosa si prova ?
“Direi che è confermato come lo scrivere per me sia un sentiero tra I tanti per comunicare. Sento forte il bisogno di comunicare che la realtà non è solo questa apparenza, c’è tanto altro”.

Quali progetti sono attualmente in fase di sviluppo?
“Attualmente non ho progetti programmati, poiché questa fase della mia vita è caratterizzata da una connessione profonda con l’universo e con gli eventi che accadono spontaneamente. Non pianifico nulla in modo rigido, ma vivo nel presente lasciandomi fluire, e le esperienze positive stanno avvenendo naturalmente. In questo periodo sto anche concretizzando un altro lavoro non artistico, rendendolo più stabile al fine di alleggerire e distaccare il mio percorso artistico. Dopo trent’anni trascorsi nel mondo dello spettacolo, dal quale ho vissuto esclusivamente, ho compreso che per vivere l’arte in modo autentico non è necessario guadagnarne; se il guadagno arriva, tanto meglio. Sto quindi armonizzando questi due aspetti e lavorando a progetti teatrali che necessitano ancora di maturazione. Inoltre, sul piano personale, come madre mi sto dedicando a qualcosa di importante per mio figlio; vedremo cosa mi porterà il futuro”.
C’è in questo percorso professionale un ricordo che porti sempre nel cuore ?
“Sicuramente il primo film a cui ho partecipato da bambina è stato molto importante. Mio padre, che era un attore, ci portò me e mio fratello a prender parte a questo progetto di grande rilievo diretto dal celebre Mauro Bolognini, nel quale mio padre interpretava un ruolo significativo. Nella storia, lui era nostro zio, mentre nostro padre era interpretato da Giancarlo Giannini e nostra madre da Catherine Deneuve. Ricordo in particolare alcune scene girate sulla gondola a Venezia, quando ero tra le braccia di Catherine Deneuve; ricordo anche i capricci di mio fratello che non voleva recitare e la mia unica battuta presente nel film . Da lì sono seguite molte esperienze: il mio percorso ha incluso la danza e la recitazione, per poi esordire anche nel mondo della moda grazie alla mia altezza superiore a 1,80 metri, una mia grande passione sin dall’infanzia poiché mia madre era indossatrice. Tuttavia, avendo una quarta di seno, questo aspetto ha rappresentato un ostacolo poiché all’epoca – come oggi – si richiedeva una figura estremamente snella; pur essendo magra con fianchi proporzionati, il seno risultava troppo pronunciato. Mi fu consigliato di acquistare un reggiseno contenitivo che schiacciasse tutto e un importante stilista mi disse chiaramente che avrei potuto fare una grande carriera solo se mi fossi sottoposta a un intervento chirurgico per ridurre il seno. A quel punto decisi di prendere una direzione diversa e così ho intrapreso per molti anni la carriera di soubrette teatrale dove cantavo, ballavo e recitavo in particolare presso il noto locale “Puff” di Lando Fiorini a Roma; vi ho lavorato per nove stagioni con circa 130 repliche all’anno, totalizzando circa 1300 rappresentazioni. Successivamente ho partecipato a fiction televisive e al cinema; avrei desiderato ruoli più drammatici ma questo fisico mi ha indirizzato verso parti più brillanti. Non rinnego nulla del mio percorso; ho rifiutato ruoli importanti nel cinema proprio per questa ragione”.

Un progetto futuro che vorresti realizzare ?
“Portare a teatro il mio primo romanzo “Erosnauti, viaggiatori nell’ eros di tutti i tempi”, storia di reincarnazione, viaggi nel tempo e sesso tantrico”.
C’è un punto di riferimento nel tuo percorso professionale ?
“Sì, avevo i miei punti di riferimento tra le attrici più complete; mi piaceva l’idea di essere un’attrice capace di cantare e ballare in modo completo. Quando ho iniziato, si trattava di un concetto controcorrente, poiché in Italia si sosteneva che bisognasse eccellere in una sola disciplina. Da un lato, ciò era vero; tuttavia, nel corso degli anni questo approccio è cambiato ed è giunto anche qui il concetto secondo cui negli Stati Uniti gli attori sono considerati completi. Detto ciò, avevo alcune figure di riferimento, ma poi ho abbracciato l’idea che ognuno sia un artista e che la vita stessa rappresenti la nostra opera d’arte. Pertanto, anche se non si raggiunge la fama, nel momento in cui si crea questa opera – ad esempio la propria giornata o le proprie azioni – i frutti di tali azioni possono divenire una canzone ascoltata da qualcuno o una danza ammirata da altri; tutto deve nascere dal desiderio sincero di creare bellezza”.

Come adori trascorrere il tuo tempo libero ?
“Se dispongo di un’intera giornata libera, preferisco affrontarla da sola: salgo in macchina e lascio che sia il percorso a guidarmi. Mi porto dietro scarpe da ginnastica e costume da bagno, pronto a seguire il flusso degli eventi che mi accompagna e orienta. Essere in sintonia con il flusso significa vivere in armonia con il momento presente; così facendo, ho l’opportunità di scoprire luoghi incantevoli e di immergermi in dimensioni temporali e spaziali magiche, grazie alla connessione con questa corrente naturale. Possono accadere molteplici esperienze, inclusi incontri imprevisti; tuttavia, la maggior parte delle volte apprezzo semplicemente la compagnia della natura e la tranquillità della solitudine”.
Come definiresti il tuo ruolo di madre e quale tipo di mamma ritieni di essere?
“Sono stata una madre protettiva, simile a una leonessa che difende il proprio cucciolo, per molti anni, poiché mio figlio, sebbene sia un pugile di livello medio-massimo, è sempre stato fragile. Come ho scritto nel mio libro, ora che sono diventata madre grazie a questa esperienza ho imparato che, per quanto una madre possa amare suo figlio, non può decidere il suo destino. Mi definisco una mamma che ha intrapreso un lungo percorso, naturalmente con errori iniziali; probabilmente gli errori persistono ancora, ma sono una madre il cui figlio è divenuto un maestro di vita, nonostante tutte le difficoltà che mi ha posto”.

Come stai trascorrendo questa torrida estate 2025 ?
“A differenza dell’estate scorsa, che è stata straordinaria perché ho fatto il giro della Sardegna trascorrendo venti giorni da sola con la mia tenda da tetto, ovvero una tenda montata sopra l’auto, senza mai soggiornare in campeggi ma sempre in luoghi meravigliosi e isolati, quest’anno mi dedico al lavoro, promuovo il mio libro e passo del tempo vicino a mio figlio”.
C’è una tua estate che porti nel cuore ?
“Tutte, adoro l’ estate, settembre in particolare”.

Qual è secondo te il tuo lato più sexy?
“Lo sguardo”
Quando si parla di amore, a cosa si pensa esattamente? E quando invece si menziona il sesso?
“Personalmente, ritengo fondamentale mantenere una mente aperta, senza giudizi. Il sesso, se vissuto con la persona amata, rappresenta la massima forma di trasgressione e può manifestarsi in molteplici modi, sia a livello spirituale che nella sua dimensione più perversa. In questo contesto, diventa un’esperienza integrata, simile a un campo di gioco fondato sull’amore, sulla luce e sulla bellezza, che rende il piacere ancora più intenso. Per me, amore e sesso sono inseparabili: il sesso privo d’amore perde di significato e non è fonte di vera soddisfazione. L’amore costituisce il fulcro della nostra esistenza; nonostante l’apparente dualità tra amore e odio o tra luce e ombra, in realtà tutto riconduce all’amore. Su questo pianeta viviamo un’esperienza amorosa che passa anche attraverso la sofferenza, al fine di sviluppare una capacità sempre maggiore di amare”.

Per una serata galante cosa adori indossare ?
“Come ho già detto, sono alta un metro e ottanta; tuttavia, apprezzo molto i tacchi, anche se spesso è difficile trovare un uomo che non si allontani quando li indosso. Il mio look varia in base alla compagnia: se posso mettere i tacchi, mi piace optare per un abito lungo rosso, scollato con la schiena scoperta, capelli raccolti in modo leggermente disordinato e un trucco generalmente sobrio. Solitamente valorizzo le labbra solo in alcune occasioni serali, scegliendo un rossetto rosa o rosso acceso. Indipendentemente dall’abbigliamento, ritengo fondamentale il modo di muoversi: consiglio alle donne di curare la postura perché anche l’abito più elegante perde valore se si cammina con le spalle curve. Mi è stato detto che posso apparire elegante anche indossando tessuti semplici come la juta; tutto dipende dal portamento e dall’atteggiamento verso la vita, che devono essere aperti e sicuri”.
Ci racconti una monellata realizzata ?
“In realtà ho vissuto molte monellate , ma mi è tornato in mente un episodio legato all’estate di molti anni fa. Ero a Fergene da sola, come spesso accade, sdraiata su un lettino sotto la luce della luna piena. Si avvicinò un ragazzo molto alto, quasi due metri, con capelli biondi e lunghi. Dopo poche parole ci siamo subito lasciati andare alla passione proprio lì sul lettino”.

Ultima domanda: qual è il luogo più bello e insolito in cui hai fatto l’amore?
“In barca a vela, precisamente nella cuccetta, mentre le onde si muovono intorno; è un’esperienza meravigliosa, anche se non particolarmente straordinaria. Un episodio invece più singolare è avvenuto al timone: mentre io guidavo la barca, lui mi sosteneva da dietro aiutandomi a orientarmi tra i flutti e il vento”.
Info-Per saperne di più sul nuovo libro “VISIONI ED OLTRE- l’album segreto di Loretta Rossi Stuart (con tarocchi arcani maggiori)”.
https://www.terresommersegroup.com/store/p988/VISIONI_ED_OLTRE-_l%27album_segreto_di_Loretta_Rossi_Stuart_%28con_tarocchi_arcani_maggiori%29.html



