Arte & Cultura

200 ANNI DI PRADO

È uno dei più importanti musei al mondo festeggia il bicentenario

Il doodle di Google oggi celebra la grandezza del Museo del Prado di Madrid di cui ricorre il 200° anniversario. A creare il disegno che campeggia nella homepage è Nate Swinehart il quale è rimasto colpito dalla imponenza del museo e dal fatto che “abbia chiaramente generato un enorme interesse e mi ha fatto felice vedere che alla gente importa così tanto l’arte e la storia!”. Il Museo del Prado è oggi il più importante e visitato museo d’arte di Spagna e le sue opere vanno dal Dodicesimo al Ventesimo secolo e il sito del turismo di Madrid dice che oggi «dispone di una pregiata collezione di 8.600 quadri e oltre 700 sculture».L’edificio che ospita il Prado fu voluto da Carlo III di Spagna, come il Gabinete de Historia Natural, affidandosi a uno dei suoi architetti preferiti, Juan de Villanueva, autore, oltre che della sede del Museo, del vicino giardino botanico.

Villanueva aveva inizialmente progettato l’edificio dove oggi c’è il Museo del Prado su richiesta di re Carlo III, nei cui piani avrebbe dovuto essere dedicato alla storia naturale. Il sito del turismo di Madrid spiega che il Prado finì per ospitare invece opere d’arte «grazie al sostegno di Maria Isabella di Braganza, moglie di Fernando VII». Durante la guerra civile spagnola, negli anni Trenta del Novecento, «le opere d’arte furono protette dagli eventuali bombardamenti con sacchi di sabbia situati al piano terra del museo». Il sito spiega anche che «su raccomandazione della Società delle Nazioni, la collezione fu trasferita prima a Valencia e successivamente a Ginevra, da dove fu riportata rapidamente a Madrid dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale». In tempi recenti, tra il 2001 e il 2007, il museo fu ampliato in base a un progetto del noto architetto spagnolo Rafael Moneo.

Tra le opere più note del Prado ci sono diversi dipinti di Francisco Goya – come La Maja vestida e La Maja desnuda, ma anche l’olio su tela intitolato Il 3 maggio 1808 – e di altri importanti pittori spagnoli come Diego Velázquez – il suo Las Meninas è tra i pezzi forti del museo – ed El Greco. Il museo, che nei suoi primi anni aveva praticamente solo opere di artisti spagnoli, ospita oggi opere di artisti italiani, come Raffaello, Tiziano, Caravaggio e Andrea Mantegna, e di numerosi altri artisti internazionali, in particolare olandesi e fiamminghi.

Tra gli artisti anche Fra Angelico, Andrea Mantegna, Raffaello Sanzio, Hieronymus Bosch, Rogier van der Weyden, Bruegel il Vecchio, El Greco, Pieter Paul Rubens, . L’edificio che ospita il Prado fu voluto da Carlo III di Spagna, come il Gabinete de Historia Natural, affidandosi a uno dei suoi architetti preferiti, Juan de Villanueva, autore, oltre che della sede del Museo, del vicino giardino botanico.

La prima denominazione del museo, Museo Real de Pinturas, risale al 19 novembre 1819, mettendo in mostra alcune delle migliori opere della Collezione Reale Spagnola, trasferite dai vari siti reali. “Il Giardino delle delizie” è tra le sue opere preferite. “Volevo che questo Doodle onorasse il museo ma lo rendesse anche accessibile e divertente per gli spettatori.

L’arte può sia intimidire, che confondere – commenta. Ho deciso di realizzare l’intero dipinto nello stile della pittura ad olio, una prospettiva molto intimidatoria per un artista digitale! Ho sviluppato un metodo completamente nuovo di pittura digitale per ottenere l’aspetto che volevo, è stata un’ottima esperienza di apprendimento. Volevo evocare la stessa emozione con le pennellate e i colori, ma volevo anche renderlo divertente presentando le lettere come oggetto di capolavori”.

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