Arte & Cultura

Premio Strega: Trevi guida la cinquina, seconda Bruck

Finalisti della 75esima edizione: Trevi, Bruck, Di Pietrantonio, Caminito e Bajani

(Benevento)- Emanuele Trevi con “Due vite” (Neri Pozza) con 256; Edith Bruck con “Il pane perduto” (La nave di Teseo) 221; Donatella Di Pietrantonio con “Borgo Sud (Einaudi) 220; Giulia Caminito con “L’acqua del lago non è mai dolce” (Bompiani) 215; Andrea Bajani con “Il libro delle case” (Feltrinelli) 203. Sono i cinque finalisti della 75esima edizione del Premio Strega che, per la prima volta dalla sua nascita, sceglie i concorrenti per l’ultima volata a Benevento. L’unicità superba del Teatro Romano è la cornice più adatta da cui ripartire dopo il difficile anno e mezzo caratterizzato dalla pandemia.

Un traguardo per la città delle streghe, dove nasce il liquore che dà nome al Premio e che, ormai da anni, prova a portare in casa la proclamazione del vincitore.
Lo ha ribadito il sindaco Clemente Mastella in “ginocchio” dalla giuria per la causa.
“Felice che si riparta dalla cultura, dopo la terribile pandemia”.

Poi una serata scivolata via velocissima con la collaudata conduzione di Gigi Marzullo.
Tante le novità a partire dalla proclamazione del Premio Strega Giovani annunciato in video collegamento dal Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.
Riconoscimento consegnato ad Edith Bruck con “Il pane perduto” (La nave di Teseo). Vince, invece, il premio strega Giovani per la miglior recensione il giovane Luca Rossi.

Come sempre si è rinnovata la magia della scoperta profonda delle parole, quelle nascoste dietro ai libri scoperte solo nella serata con gli autori. I ricordi legati ai luoghi raccontati da Andrea Bajani con “Il libro delle case” (Feltrinelli); l’inferno nazista che riaffiora in Edith Bruck con “Il pane perduto” (La nave di Teseo); Maria Grazia Calandrone che con “Splendi come vita” (Ponte alle Grazie) insegna ad accogliere la gioia.

Nelle settimane che hanno preceduto la scelta della cinquina sul nome di Trevi si era abbattuta una polemica. I suoi avversari avevano provato a sconfiggerlo accusandolo di ‘autoplagio’. Il narratore era accusato di aver riproposto nella prima parte del libro candidato allo Strega alcune pagine da lui già pubblicate come introduzione al romanzo postumo di Carbone, “Per il tuo bene”. Gli Amici della domenica non si sono fatti influenzare. E’ nella tradizione del premio che molti romanzieri – da Alberto Moravia a Giovanni Comisso, da Giorgio Bassani a Valentino Zeichen – abbiano concorso e vinto lo Strega con opere in cui rientravano brani di narrazioni già edite.

Molti votanti allo Strega oggi leggono il risultato di questa cinquina come un segnale positivo: il popolo del premio, si dice, è diventato adulto, fa di testa sua e non segue gli ordini di scuderia delle grandi editrici. A proclamare i nomi degli autori finalisti è stato Veronesi, vincitore lo scorso anno per la seconda volta. La finalissima, che ci riserverà sicuramente molte sorprese, sarà di nuovo ospitata a Roma, l’8 luglio, al Ninfeo di Villa Giulia.

I problemi pratici che diventano inferno raccontati da Giulia Caminito con “L’acqua del lago non è mai dolce” (Bompiani); il difficile rapporto con il tempo descritto da Teresa Ciabatti con “Sembrava bellezza” (Mondadori); una storia di famiglia difficile e affascinanti capaci di raccontare le conseguenze del disamore sotto la lente di Donatella Di Pietrantonio in “Borgo Sud (Einaudi).
In video collegamento Giulio Mozzi con “Le ripetizioni (Marsilio); la storia di una famiglia e i suoi disvalori raccontata da Daniele Petruccioli con “La casa delle madri” (TerraRossa); il doppio e la difficoltà di crescere declinati da Lisa Ginzburg con “Cara pace” (Ponte alle Grazie);
ancora l’amore, l’amicizia, gli affetti al centro del lavoro di Emanuele Trevi “Due vite” (Neri Pozza); le voci di una comunità unita nell’elaborazione del lutto affrontata da Alice Urciuolo con “Adorazione” (66thand2nd); la perdita al centro del lavoro di Roberto Venturini con “L’anno che a Roma fu due volte Natale” (Sem).
Una serata intensa nelle magiche storie dello Strega.

 

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