Arte & Cultura

RIAPRE BOBOLI

Schmidt, martedì riapre Boboli, Uffizi più in là Direttore, per Gallerie procedure complesse, serve più tempo

(Firenze)- Pronti ad aprire il giardino di Boboli già da martedì”. Lo anticipa all’agenzia Ansa il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, che precisa: “Il primissimo monumento ad aprire appena sarà pubblicato in GazzettaUfficiale il dpcm sarà la Loggia dei Lanzi.”Pronti ad aprire Boboli già da martedì e la Loggia dedi Lanzi da lunedì». Lo annuncia il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, che precisa: «Il primissimo monumento ad aprire appena sarà pubblicato in gazzetta il dpcm sarà la Loggia dei Lanzi, probabilmente già nella giornata di lunedi, subito dopo, appunto da martedì, Boboli».

Probabilmente questo avverrà nella giornata di lunedi, subito dopo, appunto da martedì ad aprire sarà il Giardino di Boboli. “Per la Galleria degli Uffizi invece, ribadisce il direttore, ci vorrà necessariamente un pochino più di tempo, ci sono da affrontare procedure amministrative complesse legate alle tante ditte esterne che lavorano con noi e al loro personale che deve essere richiamato dalla cassa integrazione” .

Per la galleria degli Uffizi invece, ribadisce il direttore, «ci vorrà necessariamente un pochino più di tempo, ci sono da affrontare procedure amministrative complesse legate alle tante ditte esterne che lavorano con noi e al loro personale che deve essere richiamato dalla cassa integrazione». “La cultura deve essere una leva  per una nuova ripartenza, la base di un’intera progettualità che abbia a cuore un nuovo modello di sviluppo umano reso urgente dall’incrinarsi del mondo come l’abbiamo conosciuto”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella aprendo i lavori del convegno nazionale  More Museum’ che ha coinvolto il ministro Dario Franceschini e una quarantina di direttori e responsabili di musei e istituzioni culturali in Italia, che è statoorganizzato da Comune, Muse e Museo Novecento di Firenze.

“Dobbiamo proporre – ha dichiarato Nardella – un nuovo modello di fruizione museale, abituare di nuovo il pubblico a una visione di un’opera d’arte dal vivo, non mediata da uno schermo, far convivere da oggi in poi la materialità, la fisicità anche sinestetica delle sale espositive con l’immediatezza, la pervasività, la potenzialità della rete e della transizione digitale inarrestabile”. “Nei prossimi mesi – ha annunciato l’assessore alla cultura di Firenze Tommaso Sacchi – dovremo ripensare le istituzioni culturali, musei in primis. Ringraziamo il ministro Franceschini per il supporto che ha sempre dato in questo anno molto difficile – ha concluso – e la notizia della possibilità di riaprire i musei nelle `zone gialle’ ci riempie di gioia. Siamo pronti a farlo già da lunedì prossimo“.

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