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Azzolina: “Paese mobilitato per il ritorno a scuola”

"Siamo consapevoli del fatto che il rischio zero non esista, anche a scuola. Proprio per questo sarà fondamentale il senso di responsabilità di ciascuno e il rispetto delle Linee guida e dei Protocolli emanati insieme alle competenti autorità sanitarie"

(Roma )- “In queste settimane tutto il mondo della scuola e delle Istituzioni coinvolte si è mobilitato per raggiungere l’obiettivo della riapertura, attraverso le sue diverse diramazioni: Il Ministero dell’Istruzione , l’Amministrazione ministeriale, centrale e periferica, i dirigenti delle nostre scuole, gli Enti locali, le organizzazioni sindacali, le Associazioni di studentesse e studenti e genitori. C’è stato il massimo sforzo da parte di tutti per il conseguimento di un risultato che riguarda il Paese intero. Il confronto è stato sempre serio, franco. Le opinioni sono state anche divergenti. Ma questo è il sale della democrazia”.

Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nell’informativa al Senato. “Credo che queste settimane – ha detto la ministra – abbiano rappresentato un interessante laboratorio dal punto di vista istituzionale: i diversi livelli, dagli Enti territoriali, fino al Ministero dell’istruzione, hanno rafforzato un dialogo che spesso è mancato in passato, ritrovandosi a lavorare insieme, in ogni Regione, nell’interesse della scuola”. Azzolina ha ringraziato “tutte e tutti coloro che si sono spesi in queste settimane, a livello centrale e periferico, per ottenere la ripresa di settembre, mettendo da parte pause, vacanze, esigenze personali nel nome e per il bene della scuola. A partire da tutti quei dirigenti scolastici e quei docenti che anche ora, mentre si svolge questa informativa, stanno adoperandosi per le loro studentesse e i loro studenti. La scuola ha fatto squadra, lavorando compatta e dimostrando abnegazione e spirito di sacrificio, per il bene di tutti e tutte. È qualcosa che non dobbiamo dimenticare come Paese mostrando tutta la nostra meritata gratitudine al personale scolastico e anche ai tanti che negli uffici dell’Amministrazione centrale e periferica per settimane hanno seguito passo dopo passo, senza sosta, le attività legate al ritorno in classe a settembre”, ha concluso.

“La scuola ora chiede collaborazione, per il presente e per il futuro. Il 14 settembre non si gioca una partita tra opposte fazioni; non è un duello per dimostrare che la maggioranza di questo Parlamento e il Governo a cui essa dà fiducia siano peggio o meglio di quelli di altre democrazie. La scuola ha già riaperto le porte il primo settembre e non può essere terreno di scontro e campagna elettorale, soprattutto in questa fase. La scuola è uno dei pilastri del sistema democratico, è il pilatro. Abbiamo tutti il dovere di preservarla e di innovarla, per il bene del Paese”, ha detto la ministra dell’Istruzione.

“Il Governo, in questi mesi, ha sempre lavorato nell’ottica di valorizzare e ascoltare il contributo di tutti, rispondendo e dando sostanza ad un mandato parlamentare chiaro: far ripartire l’attività delle scuole in sicurezza. L’informativa di oggi mi consente di offrirvi un quadro aggiornato sulle iniziative che il Governo ha adottato e sta adottando per consentire l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021, per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza delle nostre studentesse, dei nostri studenti e di tutto il personale” .Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina davanti alla commissione Istruzione del Senato.

Siamo consapevoli del fatto che il rischio zero non esista, anche a scuola. Proprio per questo sarà fondamentale il senso di responsabilità di ciascuno e il rispetto delle Linee guida e dei Protocolli emanati insieme alle competenti autorità sanitarie”. “Solo per la ripartenza di settembre abbiamo stanziato oltre 2,9 miliardi. Una cifra non banale. Nessun altro Paese europeo ha messo tante risorse sul capitolo ripartenza. E se consideriamo le risorse mobilitate da quando ho giurato come Ministra, a gennaio, parliamo di circa 7 miliardi che rappresentano, e credo che su questo davvero non si possa che essere tutti d’accordo, un segnale inequivocabile. La stagione dei tagli è stata archiviata. La Scuola torna al centro di investimenti. Puntiamo ad essere un Paese in cui l’Istruzione possa essere davvero motore di sviluppo, innovazione, ascensore sociale per i capaci e meritevoli, come sancito dall’articolo 34 della nostra Costituzione. L’Italia non deve essere più’ fanalino di coda’ delle classifiche internazionali, ma protagonista nel panorama dell’Istruzione globale”. Così in Senato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in Senato.

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