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BIDEN E’ PRESIDENTE

ll Congresso ha certificato la vittoria del democratico per 306 voti contro 232

(Washington)- l Congresso ha certificato l’elezione di Joe Biden e Kamala Harris a presidente e vicepresidente degli Stati Uniti, al termine della seduta a camere riunite che ha ratificato i 306 voti ottenuti dal team democratico. Il Parlamento ha respinto alcune contestazioni avanzate da esponenti repubblicani. La seduta era stata interrotta per l’ assalto i migliaia di manifestanti pro Trump a Capitol Hill.  Biden e Harris giureranno il 20 gennaio.

Dopo la ratifica del Congresso, il presidente uscente Donald Trump ha promesso una transizione ordinata del potere. “Anche se sono totalmente in disaccordo con il risultato delle elezioni, e i fatti me lo confermano, ci sarà una transizione ordinata il 20 gennaio”, ha detto il tycoon.”L’annuncio riguardante il risultato del voto da parte del presidente del Senato deve essere considerato sufficiente come proclamazione del presidente e della vicepresidente degli Stati Uniti, con mandato a partire dal 20 gennaio 2021″, ha dichiarato il vicepresidente Mike Pence. “Ora torniamo al lavoro”, ha concluso.

E’ la fine del più grande mandato presidenziale della storia, ma è solo l’inizio della nostra lotta per fare l’America di nuovo grande”, ha aggiunto Trump in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca. “Ho sempre detto che continueremo la nostra lotta per assicurare che solo i voti legali contino”, ha sottolineato. La sessione congiunta del Congresso è stata sconvolta ieri dall’assalto a Capitol Hill, scattato dopo la manifestazione a cui hanno partecipato migliaia di sostenitori di Trump. I disordini, durati ore, hanno portato alla morte di 4 persone.

Dopo la conclusione dell’iter al Congresso, Trump ha diffuso una nota per assicurare un fluido passaggio di poteri: “Anche se sono totalmente in disaccordo con i risultati delle elezioni, e i fatti mi danno ragione, ci sarà comunque una transizione ordinata il 20 gennaio”, ha detto. Negli Stati Uniti, intanto, si accende il dibattito intorno alla possibilità di far ricordo al XXV Emendamento,   che prevede la possibilità di rimuovere il presidente dalle proprie funzioni e sostituirlo con il vicepresidente. Il mandato Trump scade tra 14 giorni, quando Biden si insedierà ufficialmente come 46esimo presidente. “Trump è una minaccia, va rimosso”,   ha scritto il Washington Post in un editoriale di fuoco.

Nella giornata di ieri, mentre la seduta era in corso l’irruzione dei seguaci del tycoon aveva provocato la sospensione, con deputati e senatori che sono stati fatti evacuare in fretta mentre i manifestanti prendevano possesso delle stanze del potere americano.Ristabilita una sostanziale calma, ma il bilancio al momento parla di quattro morti tra i manifestanti e due poliziotti ricoverati in gravi condizioni, il Parlamento ha ripreso i lavori respingendo le contestazioni presentate dagli ultimi repubblicani irriducibili.

Mike Pence così ha ratificato l’accettazione da parte del Congresso del risultati delle elezioni decretato dal collegio elettorale, con Joe Biden e Kamala Harris che così giureranno il prossimo 20 gennaio. Subito dopo la proclamazione del suo grande avversario, Donald Trump ha assicurato che la transazione dei poteri avverrà in maniera ordinata, cercando così di stemperare le tensioni e allontanare la possibilità di una sua rimozione anzitempo, che gli impedirebbe anche di ripresentarsi in futuro per la Casa Bianca.

“Anche se sono totalmente in disaccordo con i risultati delle elezioni, e i fatti mi danno ragione, ci sarà comunque una transizione ordinata il 20 gennaio”  afferma il presidente Usa Donald Trump in una dichiarazione dopo che il Congresso ha certificato la vittoria di Joe Biden. “Ho sempre detto che porteremo avanti la nostra lotta per garantire il conteggio dei soli voti legittimi – aggiunge – Mentre tutto questo rappresenta la fine del più grande primo mandato nella storia presidenziale, è solo l’inizio della nostra lotta per rendere di nuovo grande l’America”. Non sono stati dimostrati brogli alcun tipo alle ultime elezioni presidenziali .L’assalto al Congresso americano non sembra impattare sui mercati, più attenti a quelle che potranno essere le mosse fiscali da parte dell’amministrazione Biden.

 

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