Campania zona rossa, De Luca spara contro l’esecutivo: “Fatti salvi tra o quattro ministri questo non è un governo”
Il governatore: "Negli ospedali abbiamo il 27% di occupazione delle terapie intensive. Siamo a oggi la Regione con il tasso più basso di mortalità da coronavirus"

(Napoli)- “Siamo chiamati a lavorare in una condizione infame. Per quel che mi riguarda, fatti salvi tre o quattro ministri, questo non è un governo. Non voglio dirvi che cosa è. In queste condizioni, è meglio mandarlo a casa“. E’ l’attacco pronunciato dalla sua diretta informativa del venerdì su Facebook dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca contro il governo Conte Due.
“Anziché avere dilettanti allo sbaraglio – continua – sarebbe cento volte meglio avere un governo di unità nazionale, di persone competenti e perbene, un governo del presidente che non produca il caos che è stato prodotto in Italia dall’opportunismo e dalle scelte sbagliate fatte dal governo. Quindi, ho dovuto chiarire anche ad altri esponenti politici che, per quel che mi riguarda, la volgarità, lo sciacallaggio e la cafoneria sono incompatibili con rapporti di collaborazione di governo”.


“A me giallo, arancione o rosso non cambia niente», ha chiarito. «C’è mezza Italia per cui Napoli e la Campania dovevano diventare zona rossa a prescindere, sono impazziti». L’idea è quella di «prendere provvedimenti rigorosi sul Lungomare di Napoli e le strade della movida. Dovunque andremo avanti senza guardare in faccia nessuno». Un pensiero, infine, alla situazione dell’ospedale Cardarelli, dove pochi giorni fa un uomo è stato trovato morto ( e un video che lo ritrae sdraiato sul pavimento senza vita è girato in Rete). «L’episodio è stata l’ennesima occasione per una campagna di sciacallaggio”.



