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Campania zona rossa, De Luca spara contro l’esecutivo: “Fatti salvi tra o quattro ministri questo non è un governo”

Il governatore: "Negli ospedali abbiamo il 27% di occupazione delle terapie intensive. Siamo a oggi la Regione con il tasso più basso di mortalità da coronavirus"

(Napoli)- “Siamo chiamati a lavorare in una condizione infame. Per quel che mi riguarda, fatti salvi tre o quattro ministri, questo non è un governo. Non voglio dirvi che cosa è. In queste condizioni, è meglio mandarlo a casa“. E’ l’attacco pronunciato dalla sua diretta informativa del venerdì su Facebook dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca contro il governo Conte Due.

“Anziché avere dilettanti allo sbaraglio – continua – sarebbe cento volte meglio avere un governo di unità nazionale, di persone competenti e perbene, un governo del presidente che non produca il caos che è stato prodotto in Italia dall’opportunismo e dalle scelte sbagliate fatte dal governo. Quindi, ho dovuto chiarire anche ad altri esponenti politici che, per quel che mi riguarda, la volgarità, lo sciacallaggio e la cafoneria sono incompatibili con rapporti di collaborazione di governo”.

E ancora, ha detto che sarebbe stato “pronto a chiudere a ottobre”. Dunque su Giuseppe Conte: “Abbiamo ricevuto un fax dal governo che diceva che in Campania sarebbe arrivato l’esercito. Ma chi vi ha chiesto niente?”, ha tuonato un De Luca fuori controllo. “La Campania era per chiudere tutto a ottobre, il Governo ha fatto un’altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale. Una scelta totalmente sbagliata, perché il contagio non aumenta in modo lineare, ma esponenziale”, ha aggiunto. E ancora: “Oggi in Campania abbiamo 3.900 nuovi contagi con una percentuale di positivi su 25mila tamponi che è del 16,5%. Da tre-quattro giorni la percentuale di positivi sui tamponi scende leggermente. Speriamo che sia una tendenza, ma oggi il dato è questo”, ha concluso De Luca.

“A me giallo, arancione o rosso non cambia niente», ha chiarito. «C’è mezza Italia per cui Napoli e la Campania dovevano diventare zona rossa a prescindere, sono impazziti». L’idea è quella di «prendere provvedimenti rigorosi sul Lungomare di Napoli e le strade della movida. Dovunque andremo avanti senza guardare in faccia nessuno». Un pensiero, infine, alla situazione dell’ospedale Cardarelli, dove pochi giorni fa un uomo è stato trovato morto ( e un video che lo ritrae sdraiato sul pavimento senza vita è girato in Rete). «L’episodio è stata l’ennesima occasione per una campagna di sciacallaggio”.

 

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