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Cassazione, Pietro Curzio nominato Primo presidente

Eʼ la prima volta che una donna risiede nelle posizioni apicali della Suprema Corte. Mattarella: "Ora via al rinnovamento necessario, avvertito da più parti"

(Roma)- Con la sola eccezione del consigliere laico della Lega Stefano Cavanna, che si è astenuto, il plenum del Csm ha dato il via libera alla nomina di Pietro Curzio a Primo presidente della Cassazione, che subentra a Giovanni Mammone, e alla nomina di Margherita Cassano come Aggiunto. L’esito della votazione è stato dato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che come di consueto si è astenuto, e che ha espresso apprezzamento per la nomina.

“Certamente saprà svolgere con consapevolezza e lungimiranza l’impegnativo incarico”. Così Mattarella ha commentato la nomina di Pietro Curzio. Il Capo dello Stato ha ribadito il bisogno di contribuire “a promuovere quel rinnovamento del governo autonomo di cui vi è necessità da più parti avvertita”.

In merito alle considerazioni relative alla “terzietà del giudice” e del “governo autonomo e non autogoverno” avanzate nel corso degli interventi, Mattarella ha poi sottolineato che “vi è una considerazione di fondo che queste parole esprimono che vorrei far mie. Esprimo stima e grande considerazione per gli altri candidati che han partecipato alla selezione, tutti di indiscusso e alto valore professionale. Desidero anche esprimere un sincero apprazzamento per il modo in cui il Consiglo superiore è giunto all’ampia condivisione della nomina. La disponibilità al dialogo, al confronto rispettoso ha consentito di giungere a una decisione quasi unamna”.

“Il presidente Curzio succederà tra qualche giorno al presidente Giovanni Mammone – ha concluso Mattarella – che desidero ringraziare molto per l’impegno profuso nella sua lunga eccellente, apprezzata attività di magistrato Negli anni in cui ha guidato il Consiglio ha svolto il suo ruolo con ragionevolezza e pacatezza dimostrandosi aperto al dialogo e al confronto cosi’ da motivare i magistrati e il personale amministrativo. Il suo contributo è stato prezioso anche per l’attività del consiglio sueriore nell’ambito dei quali ga agito senza alcun condizionamento e con equilibrio. Al presidente Mammone rivolgo un saluto riconoscente e i migliori auguri per il suo futuro”.

Il vicepresidente del Csm, David Ermini, ha sottolineato il fatto che Curzio guiderà la Corte Suprema “in un periodo particolarmente difficile”, con i “vecchi problemi” come il contenzioso tributario e le “nuove emergenze” come la marea di ricorsi dei migranti, ma “se vi è una persona che può raccogliere questa ardua sfida è proprio Pietro Curzio”.

A maggioranza, con la sola astensione del consigliere della Lega Stefano Cavanna, Margherita Cassano – presidente della Corte di Appello di Firenze, 64 anni, in magistratura dal 1980 – è stata nominata dal Csm presidente aggiunto della Cassazione. E’ la prima volta che una donna arriva così in alto nelle funzioni apicali della Suprema Corte e della magistratura italiana. Anche il vicepresidente del plenum David Ermini ha votato per Cassano che sarà la vice del Primo presidente Pietro Curzio.

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