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Coronavirus, perquisizioni al Pio Albergo Trivulzio e in altre case di riposo di Milano e Bergamo

I blitz per acquisire le cartelle cliniche degli ospiti, ma anche altri documenti e pure eventuali scambi di informazioni tra le strutture e lʼamministrazione regionale

(Milano)- Perquisizioni e acquisizioni di documenti in corso a Milano sul fronte delle Rsa. Tra le strutture coinvolte anche il Pio Albergo Trivulzio. Per ora la squadra di polizia giudiziaria è entrata anche negli uffici della Sacra Famiglia di Cesano Boscone e in una residenza a Settimo Milanese, mentre la Gdf sta lavorando nelle sedi del Pat. I Nas anche nella Bergamasca

I blitz servono per acquisire le cartelle cliniche degli ospiti morti nelle case di riposo, ma anche altri documenti, come protocolli e direttive interne dei vertici e pure eventuali scambi di informazioni tra le strutture e l’amministrazione regionale, che ha compiti di sorveglianza sulle Rsa.Le attività degli investigatori potrebbero riguardare anche altre residenze. Sono una dozzina in tutto, infatti, quelle al centro delle indagini per epidemia colposa ed omicidio colposo plurimo. Centinaia gli anziani morti nelle strutture. Si indaga su eventuali carenze e omissioni nella gestione degli ospiti, come l’assenza di mascherine, ma anche, tra i vari fronti, anche sulla “commistione” nelle strutture tra pazienti dimessi dagli ospedali ed anziani.

Cgil Bergamo: “Nas in Rsa”Non solo Milano. “La Procura si sè mossa anche nelle case di riposo della Bergamasca. Gia’ da qualche tempo, alcune strutture hanno ricevuto la visita dei carabinieri del Nas dopo alcune segnalazioni”, ha annunciato Roberto Rossi, responsabile della FP-Cgil di Bergamo aggiungendo che i dati raccolti dal sindacato hanno portato a stimare nelle 65 Rsa della provincia almeno 1.500 decessi dall’inizio dall’emergenza a settimana scorsa “pari al 25% degli ospiti”.

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