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Federica Santuccio: ” L’arte rappresenta la mia principale fonte di vita”

La nostra esclusiva intervista con la brillante Attrice -Autrice Federica Santuccio

Federica Santuccio, nata nel 1992, è un’attrice e autrice di Roma che ha sempre considerato l’arte come una vocazione, abbracciandola in tutte le sue forme. Ha già pubblicato tre opere, redatto la sceneggiatura di due film e recitato al cinema. In esclusiva per Twikie, condivide il suo percorso professionale, arricchito da numerose curiosità che permetteranno di approfondire la conoscenza di questa personalità altamente talentuosa.
Come nasce la tua passione per  la recitazione     ?

“La passione per la recitazione arriva un po’ tardi all’età di 25 anni, anche se fin da piccola ho sempre amato l’arte. Il giorno in cui ho sentito dentro al petto una sensazione inspiegabile di completo abbandono e amore, è stato il momento in cui ho detto voglio vivere di questo, per sempre”.

Invece il tuo percorso professionale  ?

“Il mio percorso professionale inizia all’età di 15 anni con la prima vera passione che è stata il canto. Infatti nel 2009 ho la fortuna di superare un provino per Rai Uno e di esibirmi per alcune puntate nel programma condotto da Caterina Balivo, Festa Italiana. Da lì, costruisco tutta la mia carriera artistica, verso una strada che ancora oggi mi porta a crescere ed inseguire i miei sogni”.

Come nasce invece la passione per la scrittura e la sceneggiatura?

“L’amore per la scrittura mi insegue dall’adolescenza perché ho sempre amato scrivere lettere, testi. La scrittura è una compagna di vita. Nel 2017 però riesco a trasformare questa strada in un lavoro, infatti pubblico il mio primo libro “La chiave blu” un romanzo autobiografico che mi porta subito al successo letterario. Da lì, con estrema umiltà continuo a scrivere libri”.

Ti senti più attrice o sceneggiatrice ?
“Sono entrambe le cose nella stessa misura, potrei completamente morire per l’arte. La recitazione si plasma con la scrittura e viceversa”.
Adesso di quale progetto lavorativo  ti sai occupando ?

“Ho appena finito di girare un film a Napoli per la regia di Eleonora Lentini. In questo film interpreto la protagonista, Elisa Proietti, una giovane donna, che diventa cardiochirurgo ma che nasconde un segreto. Più di questo non posso dire!”.

Invece un ricordo professionale che porti sempre nel cuore ?

“Il ruolo che porto nel mio cuore è quello di Anna, la protagonista del cortometraggio che ho scritto per la regia di Pasquale Sciandra, con la splendida Emanuela Petroni. Il titolo del cortometraggio è “T’immagino ancora” e parla della storia di una donna che subisce un aborto interno, un dolore terrificante dal quale però rinasce. Un tema che ho vissuto sulla mia pelle e che ho voluto portare sullo schermo per sensibilizzare e dare la mia vicinanza a tutte le mamma che hanno subito questa perdita”.

C’è un ruolo che vorresti assolutamente interpretare o scrivere  ?

“Come ho già detto più volte mi piacerebbe interpretare il ruolo di una donna malata di mente, perché trovo che certe tematiche siano poco messe in luce nella società”.

Ci puoi raccontare le tue emozioni provate quando hai conseguito il prestigioso premio “Vincenzo Crociccitti”?

“Quando ho ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti ideato da Francesco Fiumarella, che ci tengo a sottolineare sia una delle persone più oneste e professionali che abbia mai conosciuto, ho provato infinite emozioni, quella sera c’erano dei big del cinema ed essere premiata come attrice e scrittrice emergente anche in merito al mio terzo libro “Tu, Artista” è stato pazzesco”.

Un progetto futuro che vorresti realizzare ?
“Vorrei veder realizzato il mio lungometraggio scritto assieme a Francesco Marchina. Il film si intitola “La mia luce” è una commedia drammatica”.
Nella tua carriera professionale c’è un punto di riferimento ?

Si, il punto di riferimento sono io. Ho ricevuto tante delusioni, purtroppo in questo settore non si finisce mai di imparare. Sono e sarò sempre una persona rispettosa e discreta, ma potrei aprire una parentesi infinita a riguardo, perciò sempre occhi aperti”.

Che rapporto hai con la fotografia e con i social network?

“I social ormai sono una vetrina, io li utilizzo principalmente per lavoro. Amo la fotografia, ho un rapporto di giusto equilibrio tra quello che sono e quello che voglio mostrare”.

Tre cose assolutamente importanti nella tua vita a cui non puoi rinunciare ?

La famiglia, i miei due meravigliosi Rottweiler, Cuore e Duce, l’arte.

Il tuo lato sexy secondo te ?

“Il mio lato sexy è senza dubbio il mio valore umano”.

Se diciamo amore cosa rispondi ?

“La parola amore racchiude tutta l’essenza della mia vita, sono nata per amare, poi non mi interessa se non ricevo lo stesso affetto da chi mi circonda”.

Se invece diciamo Sesso cosa rispondi ?

“La parola sesso racchiude quell’atto necessario nella vita di chi si abbandona al piacere, come è giusto che sia”.

 

Per una serata galante quale intimo adori indossare ?

“Vi stupirò dell’intimo non mi è importato nulla!”.

Ci racconti una “monellata”  realizzata  ?

“Una valanga di monellate, da piccolo sono stata molto ribelle e sono andata sempre controcorrente. Perciò una vera monellata è quella di non messo mai piede in una discoteca, di non essermi mai venduta in alcun modo in un mondo che ci vuole comprare a tutti i costi”.

Se non avessi intrapreso questo percorso professionale oggi chi saresti?

“Sarei questa perché non avrei mai tradito la mia natura artistica, anche se questo mi costa ancora oggi rinunce e sacrifici. Amo l’arte e di questo voglio morire”.

Photo Credits: Ph Michele De Nicola- Ph Giuseppe d’Anna- Ph Erika Sbardella

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